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5 Luglio 2026

Escursioni e sapori in Val di Funes: guida pratica alla vacanza in montagna

Partite alla scoperta della Val di Funes: panorami sulle Dolomiti, percorsi per tutti i livelli e prodotti locali sostenibili a partire dal Proihof

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Le imponenti formazioni delle Dolomiti, inserite nel patrimonio dell’umanità UNESCO dal 2009, dominano il paesaggio della Val di Funes e offrono lo scenario perfetto per una vacanza in montagna. Dalle torri calcaree delle Odle ai prati fioriti del Parco Naturale Puez-Odle, questo angolo dell’Alto Adige unisce panorami spettacolari e una rete di sentieri ben segnalati che partono anche direttamente dal Proihof. Se cercate natura, silenzio e passeggiate senza lunghi trasferimenti in auto, qui troverete percorsi adatti a ogni esigenza.

La zona è un banco di prova ideale sia per chi ama le passeggiate rilassanti sia per chi cerca avventure verticali: rododendri e genziane colorano i pascoli, mentre camosci e marmotte sono spesso visibili lungo i tracciati. In montagna i torrenti accompagnano le escursioni e alcune aree come la zona di Tiso attirano l’attenzione per i loro giacimenti di minerali. Le malghe, gestite e non, rappresentano punti d’incontro con la tradizione locale e offrono soste gustose e autentiche.

Sentieri accessibili e percorsi panoramici

La rete escursionistica intorno al Proihof include itinerari adatti a famiglie e camminatori esperti. Il Sentiero del sole è un percorso piacevole di 6,6 km che richiede circa 2 ore e un dislivello di 322 m: parte sopra San Pietro e permette ampie vedute sulla Val di Funes e sulle Odle. Il tracciato è contrassegnato da simboli del sole e della montagna e rientra seguendo il sentiero n. 11.

Escursioni consigliate

Per chi desidera approfondire la cultura contadina locale il Sentiero del contadino è lungo 8,8 km, dura circa 2 ore e 47 minuti con 500 m di dislivello e attraversa masi e cappelle, offrendo scorci sulla valle. L’anello da Santa Maddalena al Prato del Covelo copre 7,9 km in circa 3 ore e 20 minuti con 753 m di dislivello e regala una vista continua sulle cime circostanti: questi percorsi sono l’ideale per comprendere il rapporto tra paesaggio e comunità agricola.

Vie ferrate e salite d’alta quota

Per chi cerca emozioni verticali le vie ferrate delle Odle propongono itinerari tecnici e panoramici. L’Alta Via Günther Messner è un anello d’alta montagna che parte dalla Croce Russis, attraversa il Prato del Covelo e raggiunge il Passo Furtschellensattel a 2.114 m; il percorso tocca le Cime di Lavina Bianca e richiede circa 6,5 ore, classificandosi come difficile. È ideale per alpinisti preparati che vogliono misurarsi con passaggi esposti.

Vette simbolo

Il Sass de Putia, punto più settentrionale delle Dolomiti, offre una vista a 360°: dal Passo delle Erbe si segue il sentiero n. 8A e poi il n. 4 fino alla Forcella di Putia; la salita alla cima di 2.875 m, con tratti attrezzati, richiede circa 6 ore e viene considerata facile/medio. Il Sass Rigais, invece, raggiunge i 3.025 m e necessita di attrezzatura da via ferrata; l’itinerario, più impegnativo e con tempi di percorrenza di circa 8 ore, è riservato ad escursionisti esperti.

Gusto, tradizione e gestione agricola

La presenza di numerose malghe nel territorio — oltre dieci malghe gestite nei dintorni — permette di degustare prodotti tipici come formaggi, speck, canederli e piatti di selvaggina preparati secondo ricette locali. In primavera le cosiddette “settimane gastronomiche” valorizzano le ricette altoatesine, mentre in estate i rifugi invitano a soste rigeneranti: le erbe alpine vengono spesso usate per insaporire i piatti, creando un collegamento diretto tra pascolo e cucina.

Se desiderate un’esperienza più raccolta e silenziosa, le malghe non gestite, tra cui quella del Proihof, sono perfette per un picnic romantico tra genziane e rododendri. Queste baite offrono uno sguardo sulla montagna nel suo stato più autentico e permettono di apprezzare una tipica giornata alpina lontano dai flussi turistici.

Agricoltura sostenibile: il Bovino Grigio

La Val di Funes è anche territorio di allevamento del Bovino Grigio della Val di Funes, una razza alpina tra le più antiche. Il Proihof è tra i soci fondatori dell’associazione dedicata a questa razza, attiva dal 2013, che si impegna a preservare animali e malghe promuovendo produzioni locali di qualità. La carne e il latte prodotti contribuiscono a sostenere le piccole aziende e a contrastare l’abbandono delle montagne.

Dal 2026 il Proihof è gestito come azienda biologica e gli animali pascolano esclusivamente sugli alpeggi della valle: le erbe aromatiche alpine conferiscono sapori distintivi alla carne, che i ristoranti locali trasformano in specialità. Questa scelta unisce il rispetto della specie, pratiche agricole sostenibili e la volontà di mantenere viva l’economia rurale della Val di Funes.

Per chi organizza la propria vacanza in montagna, partire dal Proihof significa accedere a percorsi diversificati senza lunghe trasferte in auto: dai sentieri soleggiati alle vie ferrate, fino alle degustazioni in malga, ogni giornata può essere costruita su misura. La combinazione di paesaggio, sport e tradizione agricola rende la Val di Funes una meta completa per chi cerca natura autentica e sapori locali.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.