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15 Luglio 2026

Dallo sci di fondo al triathlon e all’Hyrox: le nuove sfide di Armellini e Fossesholm

Mattia Armellini e Helene Marie Fossesholm, due nomi noti nello sci di fondo, stanno esplorando nuove passioni sportive, dal triathlon all'Hyrox, con risultati sorprendenti

Dallo sci di fondo al triathlon e all'Hyrox: le nuove sfide di Armellini e Fossesholm

Lo sci di fondo è una disciplina che richiede dedizione, resistenza e passione. Due atleti, Mattia Armellini e Helene Marie Fossesholm hanno dimostrato di possedere queste qualità in abbondanza, ma le loro carriere hanno preso strade diverse e affascinanti.

Armellini, un trentino del Team Futura GTE Trentino ha recentemente concluso una stagione straordinaria nel circuito Ski Classics mentre Fossesholm, una volta una promessa dello sci di fondo norvegese, ha trovato nuova ispirazione nell’Hyrox e nel triathlon. Entrambi rappresentano esempi di come gli atleti possano reinventarsi e trovare nuove sfide.

Mattia Armellini: dalla crescita nel circuito Ski Classics alle nuove ambizioni

Mattia Armellini, classe 1998, ha avuto un percorso di crescita notevole nello sci di fondo. Dopo anni nelle squadre giovanili azzurre e una carriera nelle Fiamme Oro dal 2018 al 2026, ha ottenuto risultati prestigiosi, tra cui una medaglia d’argento nella sprint a tecnica libera ai Mondiali Under 23 di Oberwiesenthal e due presenze in Coppa del Mondo.

Negli ultimi anni, Armellini ha spostato il suo focus sul circuito delle lunghe distanze, ottenendo successi significativi nella stagione XVII. Ha vinto la Dobbiaco-Cortina e la Vasaloppet China e ha chiuso al 22° posto la prestigiosa Reistadløpet suo miglior piazzamento nel Pro Tour. Questi risultati lo hanno reso uno degli atleti più promettenti del circuito.

Guardando alla stagione appena conclusa, Armellini traccia un bilancio estremamente positivo. “La stagione appena trascorsa è stata fantastica e sono molto soddisfatto, soprattutto del mio record personale alla Reistadløpet; ne sono più che contento. Mi è dispiaciuto un po’ non aver potuto partecipare alla Marcialonga, ma a posteriori non è stato poi così male, perché le condizioni erano pessime”, ha dichiarato.

Per il prossimo inverno, gli obiettivi di Armellini sono chiari: continuare a migliorare e puntare a un piazzamento tra i primi 20. “Spero di arrivare nelle migliori condizioni alla Marcialonga e alla Vasaloppet”, ha affermato.

Oltre all’attività agonistica, Armellini segue numerosi sportivi come preparatore, un ruolo che considera complementare alla propria carriera. “Essere contemporaneamente atleta e allenatore è molto stimolante. Mi permette di allenarmi insieme ai ragazzi che seguo e di imparare continuamente anche da loro. E se una mia gara non va come speravo ma uno dei miei atleti ottiene un bel risultato è comunque una soddisfazione”, ha spiegato.

Durante l’estate, Armellini gareggia anche nel triathlon una disciplina che considera un tassello importante della preparazione per lo sci di fondo. “Per me, l’allenamento per il triathlon è fondamentale per le competizioni invernali e mi dà la possibilità di accumulare molte ore di allenamento. Anche se non è specificamente dedicato al double poling, credo che l’allenamento di nuoto sia davvero utile”, ha aggiunto.

Helene Marie Fossesholm: dal ritiro dallo sci di fondo alla scoperta dell’Hyrox

Helene Marie Fossesholm, a soli 24 anni, ha sorpreso il mondo dello sci di fondo annunciando il suo ritiro dall’attività agonistica. Oggi, la norvegese ha trovato un nuovo equilibrio: studia medicina a tempo pieno e continua a praticare sport con passione. Non solo le due ruote, di cui è stata anche medaglia di bronzo mondiale juniores nella mountain bike nel 2019, ma anche l’Hyrox.

Fossesholm ha raccontato di essere completamente conquistata dalla disciplina che combina corsa e prove di forza e resistenza. Di recente ha preso parte ai Campionati del Mondo, migliorando il proprio primato personale di ben quattro minuti, fermando il cronometro a 1h02’26”. “È stato divertentissimo, ma anche durissimo”, ha spiegato, sottolineando come questa disciplina rappresenti la sintesi perfetta delle caratteristiche che ha sempre ricercato negli allenamenti.

“Non mi è mai piaciuto allenarmi facendo solo pesi. Ora posso unire forza e resistenza. Ed è faticoso, cosa che mi piace. Mi trovo bene quando lavoro al limite”, ha aggiunto. La scelta di lasciare il fondo, arrivata nel 2026, non era dettata da problemi fisici, ma dalla volontà di cambiare stile di vita, avere una vita “normale”, che ora è realtà.

Per quanto riguarda le competizioni, l’Hyrox le permette di viverle in modo completamente diverso rispetto al passato. “Adesso vivo una vita molto normale. Ho ancora un forte spirito competitivo, non riesco a farne a meno, ma mi alleno quando ne ho voglia. Può essere una corsa, un’uscita in bici o sugli skiroll. È esattamente quello che desideravo”, ha raccontato.

“Mi sono accorta che si può partire con le amiche per un weekend in una grande città, gareggiare, fare un po’ di turismo e uscire la sera. Per me è stato un mondo completamente nuovo”, ha aggiunto. Il prossimo appuntamento in programma per lei sarà a Oslo nel mese di settembre. L’obiettivo è continuare a migliorare e magari ritoccare ancora il proprio personale, ma senza che questo diventi l’unico centro della sua vita.

“Mi piacerebbe continuare a migliorare e fare nuovi record personali, ma non è più tutto nella mia vita. È un valore aggiunto”, ha concluso.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.