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7 Giugno 2026

Curling in carrozzina: come impostare la delivery e la strategia

Scopri come l'adattamento della delivery può trasformare la tua esperienza di curling in carrozzina

Curling in carrozzina: come impostare la delivery e la strategia

Il “curling in carrozzina” si distingue per la specifica metodologia di ‘delivery’, che richiede lotta di equilibrio, precisione meccanica e strategia in un ambiente leggermente diverso. L’esperienza inizia dal check-in, ma l’attenzione si sposta su la carrozzina, l’arsenale delle braccia, la scia dello stadio. Oggi vi propongo una roadmap dettagliata, dove il detail che fa la differenza può spostare il vostro punteggio dal mediocre al competitivo.

1. Scegliere la carrozzina e l’attrezzatura giusta

Il passo fondamentale è una carrozzina sportiva con ruote di gomma morbida e sospensioni regolabili. Non tutti i modelli permettono una release fluida con lo stick; suggerisco di fare un breve test su pista interna, valutando la capacità di assorbire l’impatto.

  • Stile dello stick. La lunghezza varia da 35 a 40 cm, con impugnatura ergonomica Chefrons per mani cresciute. Il modello Rowe Sway rileva in media 12% di incremento di precisione rispetto alla versione standard.
  • Scarpe. Scelte di calzature con suola antiscivolo, morbita, azzerano l’attrito interno; il prezzo si aggira tra €120 e €200.
  • Gare di prova. Partecipare a una sessione di trial in un club che offre equipaggiamento ommassiale (prezzo €30 per sessione).

2. Tecnica di delivery: postura, mira e tempo

Il segreto della delivery in carrozzina sta nella coordinazione tra la linea di lancio e la forza esterna. Consiglio:

  • Tenere la carrozzina centrata sul centro di rilascio, sulla linea di 45 m.
  • Mantenere i bracci alla stessa altezza, con il gomito leggermente lordo.
  • Appoggiare il gomito alto per ridurre l’interferenza della ruota.
  • Rilasciare la pietra in un movimento di oscillazione puntato, con un angolo di 30° rispetto al suolo.
  • Controllare il punto di “drop”, il momento in cui la pietra lascia la ruota, per evitare sosta e scivolamento laterale.

3. Selezione della strategia di gioco

In curling, la strategia è l’arte del posizionamento. Nel caso vuol dire saper leggere la pietra in maniera più rapida, dato il tempo di recupero che può essere limitato dalla mobilità ridotta. Definire due tipi di strategie:

  • Offensiva. Puntare a bloccare la pietra avversaria in modo che il loro tiro debba essere più complicato, riducendo la possibilità di guardia.
  • Difensiva. Ottimizzare la collocazione degli ‘earls’ per bloccare l’avversario, sfruttando la curva delle pietre conveyor di ferro. Il proverbio “il mattone nella bisaccia” diventa qui “l’euristi in apertura”.

4. Allenamento mentale e fisico specifico

Il coaching non si limita al movimento fisico. L’allenamento deve includere:

  • Sessioni di visualizzazione, dove l’atleta immagina la traiettoria, il posizionamento finale e la reazione del tolleratore.
  • Esercizi di coordinazione cervello-braccia con esercizi di rapidità, usando un tamburo d’angolo.
  • Sessioni di respirazione diaframmatica prima di ogni delivery: il respiro controllato riduce il rischio di instabilità della carrozzina.

5. Come prenotare l’attrezzatura e integrare la tua esperienza

Per chi cerca un’esperienza esclusiva, la maggior parte dei club viadellino permette noel di standard di offerta – basta prenotare almeno 48 ore prima via app o telefono. Il prezzo medio del noleggio è di €50–70 per giornata, con sconti del 10% per i club affiliati a Paralympic Curling Federation.
Il rapporto qualita’-prezzo, considerato il segmento, si mantiene entro i 1,4 euro per pietra rilasciata, superiore rispetto ai club standard di Norvegia (1,1 €). Questo indice indica un ottimo rapporto per chi investe in tecnica di alta precisione.

Autore

Camilla Bellini

Camilla Bellini, ex guida turistica fiorentina, trasformò la visita a Santa Maria Novella in un progetto multimediale: ora dirige approfondimenti su patrimoni locali. In redazione sostiene itinerari slow, firma dossier sulle piccole botteghe e conserva il primo badge di guida della città come ricordo unico.