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5 Giugno 2026

Curling: i segreti della casa e come chiamare i tiri nello sport sul ghiaccio

Nel curling, la casa è l’angolo della strategia: scopriremo come si costruisce e come il team decide chi chiama i tiri nello sport dove ogni caspi di ghiaccio è un’arte in miniatura

Curling: i segreti della casa e come chiamare i tiri nello sport sul ghiaccio

Appena atterrato nel ghiaccio, il primo impatto è stato la quiete che avvolge l’arena, quasi a invocare la calma prima di un sottofondo strategico pesante.

Il concetto di casa: il cuore della partita

Nel curling, la casa è l’area di 12 metri di diametro, centro circolare al termine di ogni gioco. Non è solo una zona di punteggio, ma la base su cui si fonda la strategia. Quando i giocatori arrivano, il capitano calcola la posizione ideale per tutte le pietre, tenendo conto dello stato di lame e delle probabilità di conquista.

La fase di piazzamento

  • Paleta di punti: la casa è divisa in tre obiettivi (3, 6 e 10 punti) che guidano la scelta del tiro.
  • Rete di valore: le pietre devono serrare le linee senza superare il bordo della casa, altrimenti si annullano.
  • Velocità e angolo: il tiro di pavimentazione deve essere lento (450–550 g) per mantenere il controllo.

Chiamare i tiri: il linguaggio del curling

Il capitano del team, conosciuto anche come skip, è la spina dorsale delle decisioni. Lì si ascolta il consiglio di un locale che porta a successi o sabotaggi. Le chiamate variano in base a:

  • Tipo di tirodraw (pietra che arriva al centro), hit (pietra che colpisce un’altra) o takeout (elimina l’avversario).
  • Posizionamento – distanza, angolo e l’uso del backswing per rotazione.
  • Tempo di gioco – la fastidiosa “tira la moneta” per decidere chi inizia.

La call pratica: un esempio live

Durante i Giochi olimpici di 2022 a Beijing, il skip di Canada chiamò “ push straight” per un tiro di rallentamento che enfatizzava la precisione al centro della casa. Il risultato: 3 punti di vantaggio sul Re partito. Questo è l’effetto di una chiamata ben calibrata.

Come imparare la strategia: consigli pratici per futuri curlers

  • Visita un club locale – prova un tiro free guard per capire il bilanciamento.
  • Registra le partite – analizza le decisioni dei capitani per capire il tono di chiamata.
  • Impara il linguaggio – familiarizza con termini come ice reading e target zones.
  • Allenati all’osservazione – prova a prevedere le scelte dei rivali per migliorare la tua call.

Il momento migliore per ascoltare e imparare

Lontano dalle rotte turistiche si scopre che le più belle partite si svolgono nelle serate di fine settimana, quando i giocatori sono al massimo della concentrazione. Prenota una visione in un caffè locale e immergiti nel silenzio del ghiaccio.

Conclusioni: la casa è più di una zona, è un’estensione del cervello degli atleti

Il curling dimostra come la comunicazione tra il capitano e la squadra sia cruciale. Non si tratta solo di lanciare pietre, ma di costruire un’armonia di strategia, tecnica e visione.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.