Nel cuore dell’inverno post-olimpico, le autorità di Cortina d’Ampezzo hanno annunciato due interventi di grande rilevanza che non vedranno più la luce: il Lotto 2 della Variante stradale, valutato intorno ai 600 milioni di euro, e la foresteria da 4,8 milioni destinata agli atleti della pista di bob. Entrambe le decisioni sono state prese durante l’ultima seduta del consiglio comunale, con il sindaco Gianluca Lorenzi al centro del dibattito.
Lotto 2 della Variante: il progetto da 600 milioni messo in pausa
Il Lotto 2, concepito come un vero e proprio bypass di Cortina, doveva prevedere una galleria di quattro chilometri e mezzo sotto le Tofane, collegando la SS51 al resto del Veneto settentrionale. Originariamente stimato a 483 milioni, il costo è rapidamente sfuggito al controllo, avvicinandosi ai 600 milioni, rendendolo il più costoso dell’intero Piano Olimpico. Nonostante gli impegni assunti da Luca Zaia e Matteo Salvini, il sindaco ha dichiarato che il progetto non è stato annullato formalmente, ma è oggetto di una revisione approfondita alla luce di possibili impatti sul traffico pesante lungo la Strada Statale 51.
Motivazioni ambientali e il nodo di Zuel
Lorenzi ha sottolineato che le preoccupazioni degli ambientali, legate al pericoloso aumento del traffico di mezzi pesanti, hanno spinto la giunta a riconsiderare la fattibilità del bypass. Il collo di bottiglia di Zuel, storico punto critico per mobilità e sicurezza, è ora al centro delle discussioni con la Regione Veneto e il Ministero delle Infrastrutture. L’amministrazione propone di valutare soluzioni alternative che migliorino la viabilità locale senza compromettere la sostenibilità ambientale, rimandando per il momento il Lotto 2 a un progetto di “sogno” anziché di realtà.
Foresteria per gli atleti del bob: il progetto da 4,8 milioni archiviato
Il secondo intervento, soprannominato Guest House, doveva ospitare 80 atleti, offrendo 40 camere doppie con bagno privato distribuite su quattro piani (tre fuori terra e uno interrato) per una superficie complessiva di 613 m². Inserita nel programma di Simico – Società Infrastrutture Milano-Cortina – la struttura doveva completare l’offerta sportiva del nuovo Sliding Centre “Eugenio Monti”. Tuttavia, la sua ubicazione nei pressi del corso d’acqua Boite ha creato un serio problema di rischio alluvionale, che ha fermato il progetto.
Procedura di autorizzazione e piano di gestione delle alluvioni
Durante la conferenza dei servizi, l’Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali ha negato il permesso definitivo, citando incoerenze con il piano di gestione delle alluvioni aggiornato per il periodo 2027-2033. Tale piano è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 21 gennaio 2026 e, secondo le deliberazioni del 18 dicembre 2025, impone restrizioni severe nelle zone a rischio. La decisione ha costretto Simico a sospendere la costruzione della foresteria, rimandando a future analisi tecniche e finanziarie la possibilità di spostare l’iniziativa in un’area più sicura.
Con la cancellazione del Lotto 2 e dell’intera foresteria, il futuro della cosiddetta “legacy” olimpica a Cortina rimane incerto. Il consiglio comunale ha già confermato la prosecuzione del Lotto 1, una bretella di ingresso da 63,2 milioni di euro, programmata per essere operativa entro maggio 2029. Per ora, le autorità locali stanno concentrando gli sforzi su interventi più contenuti e su una pianificazione che tenga conto sia della mobilità sostenibile sia della salvaguardia ambientale, lasciando sospese le grandi ambizioni di un “cortile olimpico” che non si è più avvicinato al traguardo.



