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8 Giugno 2026

Combinata nordica e salto: nuove responsabilità nello staff azzurro e la demolizione di Kuopio

Il settore della combinata nordica in Italia affronta un ricambio generazionale con nuove figure tecniche e una rosa più giovane; parallelamente il trampolino K-92 di Kuopio è in fase di demolizione, sollevando interrogativi sulla filiera formativa del salto con gli sci

Combinata nordica e salto: nuove responsabilità nello staff azzurro e la demolizione di Kuopio

La scena degli sport nordici presenta due sviluppi concreti e collegati: in Italia la combinata nordica subisce un ricambio generazionale marcato da numerosi ritiro e da modifiche nello staff tecnico, mentre in Finlandia l’impianto Normal Hill di Kuopio ha iniziato la demolizione, con conseguenze sull’ecosistema formativo dei giovani saltatori.

Questi eventi indicano da un lato una squadra azzurra ristrutturata, con atleti più giovani che assumono ruoli di riferimento, e dall’altro un problema infrastrutturale che tocca la catena di sviluppo dei talenti nordici. Nei paragrafi seguenti vengono ricostruiti i cambi nello staff, la nuova composizione delle squadre italiane e la situazione del trampolino di Puijo.

Cambio generazionale e organico della combinata nordica italiana per la stagione 2026-27

Il settore italiano della combinata nordica si presenta al nuovo ciclo sportivo con numeri ridotti rispetto al passato: diversi atleti di età superiore ai 30 anni hanno deciso di lasciare l’attività agonistica dopo il ciclo olimpico conclusosi a Milano Cortina 2026. Tra i pensionamenti figurano nomi storici del movimento, che in parte hanno già operato la transizione verso ruoli tecnici o organizzativi all’interno del sistema giovanile.

Nel nuovo organigramma la dirigenza tecnica resta sotto la supervisione del direttore tecnico Ivo Pertile, mentre ci sono cambi rilevanti tra gli allenatori: Paolo Bernardi torna a ricoprire il ruolo di responsabile del salto dopo l’esperienza recente all’estero, sostituendo il predecessore nella gestione tecnica del settore salto. L’allenatore del fondo è ora Enrico Nizzi, che subentra a Sepp Chenetti; quest’ultimo non esce però di scena, ma viene promosso a responsabile tecnico, mantenendo un ruolo di coordinamento e continuità nel progetto nazionale.

Rosa e ruolo dei giovani leader

Con gli addii dei veterani, emergono come punti di riferimento per la squadra il ventisettenne Aaron Kostner e la ventitreenne Daniela Dejoriconsiderati i decani del nuovo gruppo. A livello di composizione, la formazione maschile vede Kostner nella squadra A, con giovani inseriti nelle squadre B e C come Iacopo Bortolas, Domenico Mariotti e Manuel Senoner. Nel settore femminile Dejori guida la squadra B, affiancata da atlete più giovani come Greta Pinzani, Ludovica Del Bianco e Giada Delugan, inquadrate nelle squadre di sviluppo.

Demolizione del trampolino K-92 a Kuopio e implicazioni per il salto

In Finlandia il complesso di Puijo a Kuopio ha avviato la demolizione del trampolino Normal Hill (K-92/HS100), struttura chiusa da due anni a causa del degrado del materiale strutturale. Le ispezioni tecniche hanno evidenziato deterioramenti significativi agli elementi in legno e acciaiorendendo impraticabile una riqualificazione rapida senza investimenti consistenti.

La decisione di non procedere alla ristrutturazione immediata o alla ricostruzione è stata motivata da valutazioni economiche: il costo stimato dei lavori supera le capacità di bilancio locale senza supporto statale. La perdita di un trampolino Normal Hill è vista come un danno alla catena formativa, perché questo tipo di struttura rappresenta il gradino intermedio fondamentale tra i piccoli trampolini e i grandi impianti, consentendo ai junior di compiere progressioni tecniche meno traumatiche.

Conseguenze per i programmi giovanili e per la Finlandia

La rimozione del K-92 si inserisce in un quadro più ampio di criticità: altri trampolini minori nel paese mostrano condizioni peggiorative, riducendo le opportunità di allenamento per i giovani. La federazione nazionale ha espresso preoccupazione per il mantenimento di centri adeguati, sottolineando che la disponibilità di trampolini di varie dimensioni è strategica per conservare il potenziale competitivo sia nel salto che nella combinata nordica. Al momento, Lahti rimane il riferimento nazionale per impianti completi, con una capacità di ospitare eventi di alto livello.

Nel contempo, è da segnalare che il trampolino grande HS127 di Puijo ha ricevuto un intervento mirato sulla zona di atterraggio, con un nuovo manto plastico che assicura condizioni migliori per l’allenamento sui grandi salti, ma tale intervento non compensa la perdita della scala completa di infrastrutture.

Interconnessioni tra riforme tecniche italiane e crisi infrastrutturale finlandese

La contemporaneità di un ricambio tecnico in Italia e di problemi strutturali in Finlandia mette in luce due facce della stessa medaglia: se da un lato l’Italia punta su un organico più giovane e su una riorganizzazione dello staff per costruire un nuovo percorso di crescita, dall’altro la carenza di trampolini Normal Hill in aree tradizionalmente prolifiche rischia di comprimere la base di reclutamento internazionale e la naturale progressione degli junior.

Per il movimento globale degli sport nordici ciò significa che programmi di sviluppo e scelte di investimento nelle infrastrutture rimangono determinanti per il ricambio generazionale e per la qualità dell’allenamento tecnico, fattori che influenzeranno la competitività nei prossimi cicli sportivi.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.