Chiara Mazzel, la sciatrice paralimpica originaria della Val di Fassa, ha ricevuto un prestigioso riconoscimento che celebra la sua straordinaria capacità di trasformare una difficoltà in un’opportunità. Il 3 giugno 2026, nella cornice della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma, ha ricevuto il Premio De Sanctis “Oltre il proprio limite”, un riconoscimento dedicato a chi, attraverso il proprio percorso, diventa esempio di determinazione, coraggio e rinascita.
La storia di Chiara è un esempio di come lo sport possa diventare un motore di cambiamento personale e collettivo. Dopo una diagnosi legata alla vista che ha cambiato improvvisamente il suo modo di affrontare la quotidianità, Chiara ha trovato nello sci alpino non solo una disciplina agonistica, ma anche uno strumento per raccontare una possibilità diversa: quella di non essere definiti dai propri ostacoli, ma dal modo in cui si sceglie di affrontarli.
La fiducia tra Chiara e Nicola
La fiducia è il tema centrale della quarta stagione degli Sky Inclusion Days 2026, un appuntamento dedicato ai temi dell’inclusione e della valorizzazione delle differenze. Protagonisti di un panel, Chiara Mazzel e Nicola Cotti Cottini, simbolo di quanto la collaborazione sia un punto fermo nello sport e non solo. Insieme, hanno vinto ai Giochi di Milano cortina 2026 un oro nel SuperG femminile vision impaired, argento nella discesa libera, argento nella combinata e argento nel gigante.
Chiara, portabandiera azzurra ai giochi invernali, è stata tra le star indiscusse delle paralimpiadi. Ipovedente dall’età di diciotto anni a causa di un glaucoma fulminante scoperto nel 2014, ha trovato nello sci la sua rinascita. “Quando sono in pista mi sento libera”, ha raccontato, “anche se ho una guida davanti a me, è come se stessi sciando da sola. È una sensazione difficile da spiegare, ma molto intensa.”
La svolta delle Paralimpiadi di Pyeongchang
Dopo due anni chiusa in casa, la svolta arriva con le Paralimpiadi di Pyeongchang 2018. “Io vivo in Val di Fassa, in Trentino, e ho le piste praticamente a cinque minuti da casa. Ho iniziato a sciare a cinque anni. Per molto tempo ho praticato lo sci solo nei fine settimana, senza farlo a livello agonistico”, ha spiegato. “La svolta è arrivata dopo aver visto le Paralimpiadi di PyeongChang in televisione. Quello è stato il momento che mi ha fatto scattare qualcosa dentro. Da quando ho iniziato a sciare come atleta ipovedente, tutto è diventato naturale. È stato un percorso in continua crescita.”
Il Fair Play Menarini e il riconoscimento a Chiara
Chiara Mazzel è stata anche tra i protagonisti della 30ª edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini, un riconoscimento che celebra campioni che hanno saputo lasciare un segno non soltanto attraverso le loro vittorie, ma anche attraverso il loro modo di vivere lo sport. “Siamo felicemente riuniti nel Salone d’Onore del CONI, dove c’è la storia dello sport italiano e dei suoi valori, per il trentesimo anniversario del Premio Fair Play Menarini. Trenta anni è un traguardo importante, è storia: si è costruito un percorso di certezze, sono stati premiati tanti campioni”, dichiara il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio.
Tra i protagonisti della 30ª edizione spiccano Armand Duplantis, Gianfranco Zola, Gregorio Paltrinieri, Achille Polonara, Antonella Palmisano, Daniele Garozzo, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Michele Malfatti e Simone Anzani. A salire sul palco del Fair Play Menarini saranno anche Matteo Pasqualetti, Gloria Tinaburri e Alberto Belluzzi, vincitori del Premio Fair Play Menarini “Giovani”.
Il 2 luglio il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino farà da cornice alla premiazione della 30ª edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini. Una serata che celebrerà alcune delle figure più rappresentative dello sport internazionale e che vedrà, anche quest’anno, la collaborazione di Sky TG24. A condurre l’evento saranno Rachele Sangiuliano, Michele Cagiano e Omar Schillaci, affiancati da grandi narratori dello sport come Federico Buffa.
