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22 Giugno 2026

Colle del Nivolet 2026: regolamentazione accessi e conservazione ambientale

Dal 21 giugno 2026, il Colle del Nivolet introduce un nuovo sistema di prenotazione per limitare l'accesso ai veicoli e preservare l'ecosistema alpino

Colle del Nivolet 2026: regolamentazione accessi e conservazione ambientale

Il Colle del Nivolet uno dei luoghi più suggestivi delle Alpi occidentali si prepara ad accogliere i visitatori con nuove regole per l’accesso. A partire dal 21 giugno 2026, il Parco Nazionale Gran Paradiso ha introdotto un sistema di prenotazione obbligatoria per contenere il traffico e proteggere l’ambiente.

Situato a 2612 metri di quota, il Colle del Nivolet è un punto di accesso privilegiato al versante piemontese del Gran Paradiso e rappresenta una delle mete estive più ambite. La sua bellezza, tuttavia, richiede una gestione attenta per preservare l’ecosistema unico di laghi glaciali, torbiere e praterie alpine.

La nuova regolamentazione per l’accesso

La nuova regolamentazione, entrata in vigore il 21 giugno 2026, prevede un numero chiuso di veicoli autorizzati ogni giorno nel tratto finale della SP50 oltre il Lago Serrù. Per accedere al Pian del Nivolet e al colle, i visitatori dovranno prenotare preventivamente attraverso la piattaforma dedicata del Parco.

Il sistema, chiamato Nivolet Card consente l’accesso a un massimo di 350 veicoli al giorno, comprese le motociclette, al costo di 10 euro. Le limitazioni saranno attive nei fine settimana di luglio, tutti i giorni dal 27 luglio al 30 agosto e nei primi due weekend di settembre.

Giornate dedicate alla mobilità dolce

Per promuovere modalità di accesso alternative, il Parco ha organizzato tre giornate completamente dedicate alla mobilità dolce: il Nivolet Bike Day il 27 giugno, il Fitwalking Day il 25 luglio e l’evento BiodivTourAlps il 21 agosto. In queste occasioni, il traffico privato sarà chiuso per favorire l’uso di mezzi sostenibili.

La storia di un equilibrio delicato

La ricerca di un equilibrio tra fruizione turistica e conservazione ambientale al Colle del Nivolet ha radici profonde. Già nei primi anni Duemila, il progetto A piedi tra le nuvole aveva introdotto limitazioni al traffico privato nelle giornate estive, trasformando il colle in un laboratorio per la mobilità sostenibile nelle aree protette.

Negli ultimi anni, il crescente successo turistico del Nivolet ha reso necessarie nuove misure. Il Parco Nazionale Gran Paradiso ha lavorato per trovare una soluzione che consentisse di godere della bellezza di questo luogo senza comprometterne gli equilibri naturali. Secondo i dati diffusi dall’Ente Parco, il primo anno di applicazione del sistema ha portato a una riduzione dei transiti superiore al 40% rispetto al 2026.

Servizi e alternative per i visitatori

Per facilitare l’accesso, il Parco ha confermato il servizio di navette e predisposto un punto wi-fi a Chiapili Inferiore per consentire ai visitatori di effettuare la prenotazione anche sul posto. Queste iniziative mirano a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare l’esperienza dei visitatori.

Il Colle del Nivolet, con i suoi laghi glaciali e la vista mozzafiato sulla Punta Basei rimane una delle destinazioni più affascinanti delle Alpi. La nuova regolamentazione rappresenta un passo importante verso una gestione sostenibile del turismo, garantendo che questo gioiello naturale possa essere apprezzato dalle future generazioni.

Autore

Camilla Bellini

Camilla Bellini, ex guida turistica fiorentina, trasformò la visita a Santa Maria Novella in un progetto multimediale: ora dirige approfondimenti su patrimoni locali. In redazione sostiene itinerari slow, firma dossier sulle piccole botteghe e conserva il primo badge di guida della città come ricordo unico.