Le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026 hanno lasciato un’eredità tangibile che ora può essere acquisita da enti pubblici e organizzazioni non profit. La Fondazione ha avviato un processo di dismissione che include oggetti iconici e materiali logistici utilizzati durante l’evento.
Questa operazione non solo permette di recuperare risorse, ma anche di preservare la memoria storica dei Giochi, rispettando criteri di sostenibilità economica, ambientale e sociale.
Oggetti iconici e materiali logistici in vendita
Tra gli oggetti messi in vendita ci sono i gadget più chiacchierati, i dipinti della scenografia dell’inaugurazione allo stadio di San Siro, i costumi delle mascotte Tina, Milo e Flo, oltre a una vasta gamma di materiali logistici come piumoni, materassi, frigoriferi, adattatori Schuko, pale da neve e contenitori termici.
Gli oggetti sono organizzati in lotti con basi d’asta che vanno da 50 a 3mila euro. Accanto agli oggetti più riconoscibili, ci sono anche quelli ordinari come tavoli, sedie da ufficio, carrelli, caricabatterie, riscaldatori portatili e calze da neve per pneumatici.
Le procedure di dismissione
Le procedure di dismissione sono aperte a enti pubblici, pubbliche amministrazioni, organizzazioni non profit e soggetti giuridici privati. Le persone fisiche sono escluse. Per alcune categorie, come abbigliamento, gadget, accessori e gli elementi scenografici utilizzati durante i Giochi, l’acquisto è riservato agli enti pubblici e alle organizzazioni senza scopo di lucro.
Il termine per presentare la manifestazione di interesse è il 4 settembre 2026. Questa operazione si inserisce in una tendenza già avviata in altre edizioni dei Giochi Olimpici, come Rio 2016 e Parigi 2026, dove sono state adottate strategie di riuso e dismissione sostenibili.
L’importanza della sostenibilità
La Fondazione Milano Cortina 2026 ha sottolineato che le procedure di dismissione devono rispettare criteri di sostenibilità economica, ambientale e sociale. L’obiettivo è produrre ricadute positive anche sulle comunità e sui territori che hanno ospitato i Giochi.
Questa iniziativa non solo permette di recuperare risorse, ma anche di preservare la memoria storica dei Giochi, garantendo che gli oggetti utilizzati durante l’evento possano trovare una nuova vita utile.
Con questa operazione, Milano Cortina 2026 si inserisce in una tradizione di gestione sostenibile delle risorse olimpiche, contribuendo a lasciare un’eredità positiva per il futuro.



