Dopo un lungo viaggio che lo ha portato attraverso il Sud-Est asiatico, l’Oceania e gli Stati Uniti, Fabien Claude è finalmente tornato in Francia. Il suo rientro coincide con il secondo raduno stagionale della nazionale francese di biathlon che si terrà a Prémanon dal 14 al 24 luglio.
Claude, insieme al fratello Emilien e a Quentin Fillon-Maillet arriverà il giorno successivo al resto del gruppo a causa degli impegni per la Festa Nazionale francese. Simon Fourcade commentando ai microfoni di Nordic Magazine ha espresso le sue aspettative: “Se c’è una cosa che mi aspetto da lui, è l’impegno al 100%. Non ho preoccupazioni a riguardo perché è così.”
Nuove strutture e test atletici per la nazionale
A differenza dei raduni precedenti, gli atleti avranno accesso alle strutture del Centro Nazionale di Sci Nordico e Sci di montagna (CNSNMM) per svolgere tutti i test atletici necessari. Questo permetterà agli allenatori di fare il punto sulla preparazione degli atleti.
Fourcade ha spiegato che, a differenza delle ragazze che hanno effettuato questi test durante il loro primo ritiro, la squadra maschile sta intraprendendo un progetto diverso. “Personalmente, non sono un fan dei test effettuati durante il primo ritiro perché gli atleti non sono sufficientemente preparati. Preferisco che siano un po’ più avanti con la preparazione, per fare test più pertinenti, a mio avviso.”
Quentin Fillon-Maillet vola con la Patrouille de France
Il 14 luglio sarà una giornata speciale per Quentin Fillon-Maillet uno dei più grandi biatleti francesi. Parteciperà alle celebrazioni della Festa Nazionale francese, realizzando un sogno d’infanzia: volare a bordo di un velivolo della Patrouille de France la pattuglia acrobatica dell’Aeronautica militare francese.
Fillon-Maillet, cinque volte campione olimpico e vincitore della Coppa del Mondo generale nel 2026, prenderà parte alla tradizionale parata sugli Champs-Élysées e sarà ospite della diretta speciale di France 2. La giornata avrà anche un forte valore simbolico, poiché Fillon-Maillet è riservista delle Dogane francesi dal 2015.
La combinata nordica esclusa dai Giochi del 2030
Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha deciso di escludere la combinata nordica dal programma dei Giochi Olimpici del 2030. Questa decisione ha suscitato numerose reazioni nel mondo dello sport, con molti che hanno criticato il CIO per la scelta.
Tuttavia, è importante comprendere le ragioni dietro questa decisione. La combinata nordica è stata esclusa perché, ormai, era diventata un ramo secco, incapace di produrre qualsiasi frutto. Un processo che è iniziato da tempo e che nessuno ha voluto (o potuto) interrompere.
Già quindici anni fa, Jason Lamy-Chappuis uno degli atleti più forti della disciplina, aveva avvertito che “dobbiamo lavorare affinché questa disciplina possa fare più presa sul pubblico”. Tuttavia, le aziende produttrici di sci non fornivano le prime scelte ai combinatisti, poiché la combinata nordica “non interessava e non aveva seguito”.
Il CIO aveva già avvertito nel 2026 che la combinata nordica sarebbe rimasta nel programma di Milano Cortina 2026 solo perché era troppo tardi per toglierla. La decisione di escluderla dai Giochi del 2030 è stata quindi una conseguenza delle scelte fatte nel corso degli anni.



