Le elezioni per il rinnovo del Comitato FISI Alpi Centrali si avvicinano, e due nomi spiccano tra i candidati: Roberto Malvezzi e Carmelo Ghilardi. Entrambi hanno presentato programmi dettagliati per guidare il movimento sciistico lombardo nei prossimi anni, con un occhio di riguardo per il patrimonio accumulato e le nuove sfide all’orizzonte.
In un contesto in cui il mondo dello sci è in continua evoluzione, la scelta del nuovo presidente del Comitato FISI Alpi Centrali sarà cruciale per determinare il futuro delle discipline invernali in Lombardia. Le elezioni, previste per il 25 luglio presso la Casa dello Sport Yara Gambirasio di Bergamo, vedranno confrontarsi due visioni distinte ma complementari.
Roberto Malvezzi: continuità e innovazione
Roberto Malvezzi, candidato alla guida del Comitato FISI Alpi Centrali, punta su un programma che unisce continuità e innovazione. Il suo obiettivo è costruire sul valore accumulato negli ultimi anni, senza disperdere le competenze e le relazioni costruite. “Ammministrare un comitato significa avere rispetto per il lavoro svolto e al tempo stesso il coraggio di evolverlo”, afferma Malvezzi.
Il suo programma si fonda su alcuni punti chiave: il lavoro di squadra che coinvolga tutti i consiglieri eletti, il rapporto con i Club e le Province, la solidità economica, il rapporto con la Federazione e le Istituzioni, e il progetto “Scivolare”. Malvezzi sottolinea l’importanza di dare continuità a ciò che ha funzionato, aggiungendo progettualità, organizzazione e nuove opportunità per tutto il movimento.
Un focus sul lavoro di squadra
Malvezzi intende coinvolgere attivamente tutti i consiglieri eletti, garantendo che ogni disciplina rappresentata dal Comitato – dallo Sci Alpino al Fondo dal biathlon allo Sci Alpinismo passando per SkicrossSnowboardBob e Skiroll – continui a essere protagonista. Ogni settore avrà pari dignità, ascolto e possibilità di crescita, attraverso un confronto costante anche con allenatori, tecnici e società.
Rapporto con i Club e le Province
Un altro elemento centrale del programma di Malvezzi è il rapporto con i Club e le Province. Il Comitato dovrà essere ancora più presente su tutto il territorio, costruendo un dialogo continuo e strumenti concreti di collaborazione. L’obiettivo è condividere la programmazione sportiva, ottimizzare la sinergia tra i Club, semplificare il rapporto fra territorio, Comitato e Federazione e creare un modello di dialogo sempre più efficiente.
Solidità economica e comunicazione
La solidità economica rappresenta un patrimonio da preservare. Il lavoro svolto negli ultimi anni ha consentito di consegnare un Comitato con basi finanziarie sane. La sfida sarà consolidare questo risultato, confermando le partnership esistenti e sviluppandone di nuove, valorizzando anche la forza della comunicazione digitale, che oggi rende il Comitato il più seguito tra quelli regionali sui principali social network.
Rapporto con la Federazione e le Istituzioni
Malvezzi sottolinea l’importanza del rapporto con la Federazione e con le Istituzioni, in particolare con la Regione Lombardia, da anni partner strategico per lo sviluppo degli sport invernali. Anche il progetto “Scivolare” proseguirà il proprio percorso di crescita, ampliando il dialogo con il mondo della scuola e coinvolgendo nuove realtà formative in ambito di management sportivo.
Carmelo Ghilardi: discontinuità e visione
Carmelo Ghilardi, altro candidato alla presidenza del Comitato FISI Alpi Centrali, propone una visione diversa, basata su discontinuità e visione. Ghilardi ha dedicato gran parte della sua vita alla dirigenza sportiva, sia nelle fila dello Sci Club Selvino Toni Morandi che in Federazione. “Avevo detto che avrei smesso dopo i Campionati del Mondo Juniores e Under 23 di sci di fondo dei quali sono stato presidente del Comitato Organizzatore”, afferma Ghilardi, “ma davanti ad una richiesta così forte da parte del movimento bergamasco non me la sento di negare il mio apporto.”
Ghilardi intende dare discontinuità con quanto fatto negli ultimi anni dalla presidenza uscente. “Non nego sia stato fatto un lavoro importante e attento”, spiega, “ma ritengo debba assolutamente esserci una maggiore partecipazione diretta dei Consiglieri, dando inoltre valore alle Commissioni. Il presidente deve essere un coordinatore delle tante attività del Comitato, attività che peraltro tendono ad aumentare.”
Collegialità e partecipazione
Ghilardi crede molto nella collegialità: il Comitato non finisce con i Consiglieri, vorrebbe dare molto più spazio alle Commissioni nelle quali chiamerebbe a dare un contributo anche altre persone. “Per prima cosa tengo a precisare che le fondamenta del Comitato vengono dalla base, gli sci club”, afferma. “Quelli bergamaschi sono conosciuti non solo per la loro attività con i ragazzi e per gli atleti che sfornano, ma anche, e molto, per le loro grandi capacità organizzative.”
Interlocuzione con le istituzioni
Ghilardi è convinto che ci debba essere una maggiore interlocuzione con le istituzioni, che devono essere partner concreti anche dal punto di vista economico e non solo a parole. “Ricorderei loro che dalla Federazione escono persone formate che vanno a ricoprire ruoli importanti nel turismo montano, non solo maestri di sci, allenatori e istruttori, ma anche direttori di pista e direttori di stazione e dirigenti sia sportivi che in aziende e agenzie legate al movimento.”
Comunicazione e formazione
Passando agli atleti, Ghilardi crede che dalla categoria Allievi in poi la FISI debba dare un maggior contributo, collaborando con gli sci club: “un po’ meno eventi e più base, solo così il movimento può tornare a crescere”. Infine, la comunicazione: “deve essere un ufficio importante e fisso che collabora con tutti gli sci club mantenendo un rapporto fisso e continuo”, conclude Ghilardi.
La scelta tra continuità e innovazione, da un lato, e discontinuità e visione, dall’altro, spetterà agli elettori, che dovranno decidere quale percorso sia il più adatto per il futuro dello sci lombardo.



