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8 Agosto 2026

Biathlon: Eric Perrot e il suo intenso allenamento in Norvegia

Eric Perrot, campione francese di biathlon, ha trascorso due mesi in Norvegia, terra d'origine della madre, combinando allenamenti intensi con momenti di relax in famiglia e nella natura selvaggia.

Biathlon: Eric Perrot e il suo intenso allenamento in Norvegia

Eric Perrot, il giovane talento francese del biathlon è tornato in gara al Blink Festival in Norvegia dopo un intenso periodo di preparazione nel paese scandinavo. Il 25enne di Peisey Vallandry ha sfruttato questo viaggio per conoscere meglio le sue radici materne e per migliorare le sue prestazioni sportive.

La Norvegia, con la sua natura selvaggia e i suoi paesaggi mozzafiato, è stata la cornice perfetta per un allenamento che Perrot definisce uno dei migliori da quando ho iniziato. Tra escursioni, allenamenti strutturati e momenti di relax con la famiglia, il campione olimpico ha trovato un equilibrio unico che ha portato a significativi progressi.

Un allenamento strutturato tra natura e famiglia

Perrot ha descritto i suoi due mesi in Norvegia come intensissimi ma anche fantastici. Ogni giorno era scandito da sessioni di allenamento al mattino e al pomeriggio, intervallate da viaggi in macchina e momenti di riposo. La Norvegia, con le sue strade panoramiche e i suoi paesaggi incontaminati, ha offerto un ambiente ideale per un allenamento che non era certo una vacanza.

“Ho trascorso del tempo con la mia famiglia, con la mia ragazza e, soprattutto, immerso nella natura. La Norvegia è davvero selvaggia! Abbiamo girato in macchina, fermandoci in diversi posti”, ha raccontato Perrot. Nonostante la mancanza di impianti sportivi nelle zone più remote, come le Isole Lofoten il francese non si è mai fermato. Ha compensato la mancanza di poligoni di tiro con escursioni in scenari meravigliosi e ha sfruttato ogni opportunità per allenarsi.

La scoperta dei poligoni di tiro nascosti

Una delle scoperte più sorprendenti per Perrot è stata la presenza di numerosi poligoni di tiro sparsi per la Norvegia. Grazie a una mappa che gli ha permesso di individuarli, ha potuto allenarsi anche nelle zone più remote. “Ho cliccato su di essi e ho contattato le persone. Sono rimasto piuttosto sorpreso di scoprire che ce n’erano così tanti!”, ha affermato.

La possibilità di allenarsi senza pressioni e di godere della natura ha reso questo periodo particolarmente prezioso per Perrot. La sua ragazza lo ha supportato non solo durante gli allenamenti, ma anche con la logistica, permettendogli di spostarsi da un villaggio all’altro in bicicletta o con gli sci a rotelle.

Il ritorno alle gare e le parole del tecnico

Al suo ritorno in squadra per il Blink Festival, Perrot è stato accolto con entusiasmo dal tecnico dei francesi, Siegfried Mazet. “Dopo il suo periodo in solitaria in Norvegia, l’obiettivo era quello di trascorrere delle giornate di lavoro al suo fianco”, ha spiegato Mazet.

Mazet ha espresso soddisfazione per le condizioni di Perrot, che non ha mai smesso di allenarsi durante il suo soggiorno in Norvegia. “L’abbiamo ritrovato come l’abbiamo lasciato due mesi e mezzo fa”, ha aggiunto il tecnico. Perrot ha seguito un programma di preparazione fisica sviluppato da Simon Fourcade, equivalente a quello degli altri atleti in Francia.

“A parte il fatto che era solo e non aveva molte opportunità di competere con gli altri atleti, ha fatto tutto come tutti gli altri”, ha concluso Mazet. Questo periodo di allenamento in Norvegia ha permesso a Perrot di fare progressi significativi, rendendolo più efficiente e preciso.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.