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2 Ottobre 2026

Allenamenti in alta quota: Suvi Minkkinen a Anterselva e la sfida del World Team Challenge

Suvi Minkkinen si allena a Anterselva, partecipa al World Team Challenge e gli esperti analizzano il percorso di preparazione dei biatleti verso l’inverno.

Allenamenti in alta quota: Suvi Minkkinen a Anterselva e la sfida del World Team Challenge

Con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina alle porte, la squadra finlandese di biathlon ha puntato su un luogo simbolico per la propria preparazione: Anterselva, l’arena dove Suvi Minkkinen aveva conquistato il bronzo nell’inseguimento durante i Giochi del 2026. Dopo quel risultato storico, la campionessa di 31 anni torna a “riabbracciare” i percorsi di tiro e le piste di montagna per affinare la forma fisica e tecnica in vista dei primi appuntamenti della nuova stagione.

Il ritorno di Suvi Minkkinen ad Anterselva: preparazione e primi risultati

Il bivio tra la programmazione estiva e le competizioni invernali è sempre delicato per gli atleti di biathlon. Minkkinen, accompagnata dalla compagna di squadra Venla Lehtonen, ha ripreso gli allenamenti su quelle stesse piste dove pochi mesi fa aveva trionfato. Il gruppo finlandese, sostenuto dalle strutture italiane, ha organizzato sessioni di tiro al poligono seguite da lunghi percorsi di ski-roll per simulare la fatica della gara reale. Accanto a loro, atleti provenienti da Polonia e Lettonia hanno condiviso lo stesso calendario, creando un ambiente di scambio tecnico e motivazionale.

Allenamento con la nazionale finlandese e le altre nazioni

Nel contesto di quei giorni, gli azzurri Lukas Hofer e Nicola Romanin hanno sfruttato la stessa zona alta per perfezionare la resistenza in quota. La presenza di più squadre assume valore strategico: confronti diretti consentono di valutare il carico di lavoro e di adeguare le intensità in base alle risposte fisiologiche di ciascun atleta. Il clima alpino di Anterselva, con le sue temperature variabili, ha anche messo alla prova la capacità di gestione del carico interno elemento chiave per evitare sovraccarichi e infortuni.

World Team Challenge: la sfida finlandese a Gelserkirchen

Il calendario internazionale prosegue con il World Team Challenge un evento che si svolgerà il 30 dicembre nella VELTINS-Arena di Gelserkirchen, in Germania. La formazione finlandese sarà composta da Tero Seppälä e dalla già citata Suvi Minkkinen, che cercheranno di migliorare il quinto posto raggiunto l’anno precedente. La coppia affronterà i campioni tedeschi Janina Hettich-Walz e Justus Strelow, insieme alla squadra belga formata da Lotte Lie e Florent Claude, creando un bivio di talenti nordici ed europei.

Obiettivi e avversari per Seppälä e Minkkinen

L’obiettivo primario per i finlandesi è scalare la classifica, mirando a un podio che possa consolidare la loro presenza nella scena mondiale. La sfida non è solo tecnica, ma anche mentale: le condizioni indoor della arena richiedono una precisione al tiro assoluta e una gestione efficace della velocità su pista sintetica. Il confronto con atleti di nazioni con tradizione forte nel biathlon come la Germania e il Belgio rappresenta una prova di carattere fondamentale per misurare il livello di competitività della squadra finlandese.

Dalla estate all’inverno: la metodologia di preparazione descritta da Range Time

Parallelamente alle gare, gli esperti della federazione italiana hanno illustrato il concetto di programmazione a blocchi per affrontare la transizione dall’estate all’inverno. Il primo blocco, più generico, ha incluso test di resistenza, valutazioni di capacità aerobica e prove di tiro in condizioni di bassa pressione. Il secondo, più specifico, concentra l’attenzione su picchi di intensità più elevati, utili a fronteggiare le settimane di gare affollate, comprese le tre settimane consecutive previste per gli atleti senior.

Programmazione a blocchi e gestione del carico

Secondo il coordinatore del settore aria compressa Giuseppe Piller Cottrer, il carico di allenamento deve adattarsi alle peculiarità di ogni atleta. Infortuni come quello di Giacomel o fastidi stagionali (infiammazioni, influenza) richiedono aggiustamenti continui. La scala di Borg è impiegata per valutare la percezione dello sforzo da parte degli atleti e modulare l’intensità in tempo reale. Questo monitoraggio consente agli allenatori di intervenire tempestivamente, sia riducendo il volume sia aumentando la qualità delle sedute, per mantenere l’equilibrio tra carico interno ed esterno.

Il ruolo della componente mentale e degli obiettivi stagionali

Il passaggio dalla preparazione alla gara è strettamente legato alla resilienza mentale. Le competizioni estive, come i Campionati italiani estivi, fungono da banco di prova per verificare la capacità degli atleti di tradurre in azione le abilità acquisite in allenamento. Gli obiettivi variano: alcuni puntano a una convocazione in Coppa del Mondo, altri cercano l’accesso all’IBU Cup o alla Coppa Italia. I test a Val Martello sono considerati il momento cruciale per ottenere il “pass”, poiché permettono di esibire il miglior biathlon possibile davanti a una platea internazionale, aprendo la porta a future opportunità competitive.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.