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22 Giugno 2026

Alpes 2030: Briançon presenta gli emblemi e Serre Chevalier ospita tre eventi olimpici

I nuovi emblemi degli Olimpiadi invernali 2030 sono stati rivelati a Briançon il 18 giugno 2026; la valle di Serre Chevalier ospiterà tre discipline spettacolari e il Villaggio Olimpico di Briançon accoglierà gli atleti a meno di 30 minuti dalle gare.

Alpes 2030: Briançon presenta gli emblemi e Serre Chevalier ospita tre eventi olimpici

Il 18 giugno 2026 a Briançon è avvenuta la presentazione pubblica dei nuovi emblemi degli giochi olimpici e Paralimpici invernali Alpes 2030. All’evento, svoltosi al Parc des Sports, hanno partecipato rappresentanti istituzionali e numerosi atleti: un momento che segna un passaggio simbolico per il territorio del Briançonnais dove Serre Chevalier e Montgenèvre saranno poli centrali della manifestazione.

Gli organizzatori hanno confermato le date ufficiali delle competizioni: i Giochi Olimpici si terranno dal 1° al 17 febbraio 2030 mentre i Giochi Paralimpici sono programmati dal 1° al 10 marzo 2030. Contestualmente è stata illustrata la ripartizione delle sedi e la lista delle discipline che si svolgeranno nella valle.

Presentazione dei simboli grafici a Briançon e messaggio degli organizzatori

Durante la cerimonia pubblica il Comitato Organizzatore ha svelato due emblemi distinti: uno per i Giochi Olimpici e uno per i Giochi Paralimpici. L’emblema olimpico è composto da linee che convergono a formare un triangolo slanciato, una chiara evocazione di una vetta alpina e del percorso di ricerca dell’eccellenza sportiva. L’emblema paralimpico riprende la stessa matrice visiva trasformandola in una forma che richiama una porta aperta a simboleggiare inclusione e riflesso del simbolo principale.

Il concept creativo si fonda su tre elementi: i raggi di luce che scolpiscono i rilievi, le vette come luogo di espressione degli sport e un punto di convergenza che racconta l’incontro fra atleti e territori. La palette cromatica, che va dall’azzurro cielo al rosa del tramonto, vuole restituire l’effetto di alpenglow la luce caratteristica delle montagne nelle ore percorse dal sole basso.

Dichiarazioni e ruolo del territorio

Edgar Grospiron, presidente del COJOP e campione olimpico, ha sottolineato che la montagna non è solo uno sfondo scenografico ma il cuore dell’evento: proprio a Serre Chevalier si svolgeranno gare che richiedono l’ottimale integrazione fra pendii naturali e infrastrutture esistenti. La presentazione a Briançon ribadisce il profilo internazionale del Briançonnais all’interno del progetto Alpes 2030.

Le gare confermate a Serre Chevalier e la distribuzione delle medaglie nelle Hautes-Alpes

La Salle les Alpes, nel comprensorio di Serre Chevalier ospiterà tre discipline olimpiche: sci a gobbesalto acrobatico e big air. Si tratta di eventi dal forte impatto spettacolare, particolarmente attrattivi per il pubblico giovane e per le trasmissioni televisive internazionali.

Il sci a gobbe prevede una discesa su un percorso con gobbe ravvicinate e due grandi salti, dove si valutano potenza tecnica e creatività. Il salto acrobatico si svolge su trampolini che consentono evoluzioni aeree complesse, mentre il big air è basato su un singolo salto molto lungo e tecnico, giudicato su altezza, difficoltà e originalità dei trick. Il territorio alpino con il suo innevamento naturale e i pendii idonei è considerato ideale per queste prove.

Nel complesso, le Hautes-Alpes assegneranno circa un terzo delle medaglie dei Giochi, cifra che evidenzia il peso competitivo e simbolico della valle nel più ampio schema alpino che comprende anche l’Alta Savoia, la Savoia e Lione.

Montgenèvre e le discipline parallele

Accanto a Serre Chevalier, Montgenèvre è stata confermata come sede per eventi di snowboard come slopestyleparallel giant slalomski-cross e halfpipe oltre alle varianti paralimpiche quali snowboard cross e banked slalom. Questa distribuzione amplia l’offerta tecnica della regione e valorizza aree con capacità specifiche per gli sport di freestyle.

Villaggio olimpico, sostenibilità e accessibilità

Gli atleti impegnati nelle gare del Briançonnais saranno ospitati nel Villaggio Olimpico di Briançon città che è tra le più alte di Francia e vanta un centro storico riconosciuto dall’UNESCO. La logistica prevede che tutte le sedi di gara siano raggiungibili in meno di 30 minuti dal Villaggio, in coerenza con l’impegno del Comitato per la sobrietà e l’efficienza dei trasporti.

Il progetto delle Olimpiadi 2030 è strutturato su un modello che privilegia l’uso delle infrastrutture esistenti: il 93% delle sedi è già presente sul territorio, con il riutilizzo di impianti di edizioni passate come quelli di Albertville 1992 in alcune località. Questo approccio mira a limitare nuove costruzioni e a ridurre l’impatto ambientale dell’evento.

Per raggiungere Serre Chevalier sarà possibile utilizzare diverse modalità: treno con connessioni TGV verso Briançon, strada attraverso l’A51 e la RD1091, e voli via aeroporti internazionali come Torino e Lyon con trasferimenti su strada. La valle offre una gamma ampia di alloggi, da hotel a residenze turistiche, predisposti per accogliere visitatori e delegazioni durante i periodi di gara.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.