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Nel cuore della Val di Fiemme, Predazzo si prepara a diventare uno dei poli principali per le gare di Milano Cortina: il complesso della Scuola Alpina della Guardia di Finanza è stato trasformato per ospitare un villaggio olimpico e uno stadio del salto rinnovato. L’intervento ha tenuto conto delle esigenze di accessibilità per atleti con disabilità e della futura utilizzazione delle strutture per attività formative e sportive.
Dietro questo risultato ci sono investimenti pubblici e un lavoro di coordinamento tra Provincia di Trento, Fondazione Milano Cortina, CONI e Guardia di Finanza. Nel complesso il progetto si inserisce in un quadro più ampio che ha visto impegnati risorse pari a 450 milioni destinati alle Olimpiadi e Paralimpiadi, con particolare attenzione a tempi serrati e sostenibilità energetica.
Il villaggio olimpico a Predazzo
Il villaggio olimpico è stato realizzato negli spazi della Scuola Alpina con interventi di nuova costruzione e di ricostruzione, trasformando l’area in un complesso moderno e fruibile. Durante le Olimpiadi il villaggio ospiterà 430 atleti provenienti da 65 nazioni, mentre nelle Paralimpiadi accoglierà 180 atleti da 23 nazioni. Alla fine dei lavori la disponibilità complessiva è pari a 691 posti letto, pensati per essere pienamente accessibili e riutilizzabili per la formazione della Guardia di Finanza e per ospitare squadre nazionali e giovani talenti.
Caratteristiche strutturali e costi
Le opere sul complesso hanno un valore totale di 51,79 milioni di euro e comprendono un nuovo padiglione principale, ristrutturazioni e impianti di servizio. Il Padiglione UF1 Lotto 1 è costato 23,24 milioni e ospita 192 camere per 384 posti letto in una struttura mista legno-acciaio con un impianto fotovoltaico da 124,7 kWp. Altri interventi rilevanti sono il Padiglione Latemar (8,04 milioni), il Padiglione Macchi (8,23 milioni) con miglioramento sismico, il Padiglione Nicolaucich (1,37 milioni) e il Padiglione Musto (9,65 milioni). Sono stati inoltre previsti circa 2 milioni per gli arredi interni.
Lo stadio del salto: rinnovamento e funzionalità
Lo stadio del salto Dal Ben è stato oggetto di un profondo restyling che ha interessato trampolini, tribune, impianti di illuminazione e sistemi di innevamento. L’investimento complessivo per il centro del salto è di 48,17 milioni di euro. Il complesso, su una superficie di circa 3.000 metri quadrati, ospita due trampolini principali e tre trampolini minori destinati all’allenamento, oltre a spazi per media, stakeholder e spettatori, e una torre giudici collegata mediante un ascensore inclinato.
Dettagli tecnici e innovazioni
I profili delle piste sono rivestiti in ceramica con le aree di atterraggio coperte da materiale plastico per l’uso stagionale. I trampolini previsti per le gare sono indicati con misure tecniche (tra cui HS143 e HS109), mentre il progetto UMAF1 ha realizzato nuove strutture identificate anche come HS141 e HS107, con torri lunghe rispettivamente 30 e 20 metri. In uscita dalla rampa gli atleti possono raggiungere velocità intorno a 95 e 90 km/h, con salti fino a circa 140 e 109 metri.
Tecnologia, sostenibilità e operatività futura
Tra gli interventi tecnici sono stati potenziati il sistema di illuminazione per rispettare gli standard olimpici e l’impianto di innevamento, supportato da una vasca di accumulo da 680 metri cubi. L’ascensore inclinato realizzato nell’ambito di UMAF2 copre una lunghezza di 249,63 metri con un dislivello di 105,5 metri e una pendenza del 25°, con due fermate intermedie a servizio della torre giudici e delle postazioni allenatori. L’investimento UMAF1 per i trampolini è stato di 36,74 milioni, mentre UMAF2 ascensore e innevamento è costato 8,88 milioni, a cui si aggiungono 2,55 milioni di lavori gestiti dal Comune di Predazzo (UMAf 0).
Un’ulteriore innovazione riguarda la collaborazione con il Cerism di Rovereto e l’Università di Trento per la digitalizzazione dei trampolini, un sistema che permette di analizzare la dinamica dei salti e che rappresenta una tecnologia avanzata per il settore. Nel complesso, queste realizzazioni intendono garantire non solo la migliore accoglienza per le gare di Milano Cortina, ma anche una legacy funzionale per la formazione e lo sport italiano.