Un terremoto ai vertici della Federazione Internazionale Sci (FIS) ha scosso il mondo dello sci nordico. Urs Lehmann, nominato amministratore delegato solo la scorsa estate, ha deciso di lasciare il suo incarico con effetto immediato, segnando una rottura definitiva con il presidente Johan Eliasch. La decisione, maturata dopo mesi di tensioni, ha messo in luce profonde divergenze sulla gestione economica della federazione.
Lehmann, ex presidente di Swiss-Skiaveva assunto il ruolo di CEO con l’obiettivo di favorire lo sviluppo degli sport della neve. Nonostante le iniziali assicurazioni di collaborazione, la situazione è rapidamente degenerata, culminando nelle sue dimissioni. Al centro dello scontro ci sono le condizioni finanziarie della FIS, con Lehmann che ha espresso preoccupazioni molto più gravi rispetto a quelle pubblicamente ammesse da Eliasch.
Le divergenze finanziarie tra Lehmann e Eliasch
Secondo quanto riportato, Lehmann avrebbe descritto la situazione finanziaria della FIS come criticaarrivando a parlare di un possibile rischio di fallimento nel giro di un paio di anni. Queste dichiarazioni hanno allarmato i dirigenti di Swiss-Ski, che hanno richiesto chiarimenti diretti alla FIS. La reazione di Eliasch, che ha minimizzato le preoccupazioni, ha ulteriormente aggravato la situazione.
Le dimissioni di Lehmann, avvenute a pochi giorni dalle elezioni presidenziali della FIS in programma a Belgrado, sono state interpretate come un segnale politico. Peter Baradun, presidente federale elvetico, ha duramente criticato Eliasch, definendolo un uomo solo al comando e sottolineando la gravità della situazione finanziaria.
Le conseguenze per la FIS e le elezioni presidenziali
Le dimissioni di Lehmann potrebbero avere ripercussioni significative per la FIS, soprattutto in vista delle elezioni presidenziali del 11 giugno. Eliasch, che sta perdendo il sostegno di diverse parti, potrebbe non essere rieletto. Tra i possibili candidati alla sua successione ci sono Victoria Gosling e Alexander Ospelt.
Lehmann, dal canto suo, ha dichiarato che sarebbe disposto a rientrare nel ruolo di amministratore delegato solo in caso di mancata rielezione di Eliasch. La sua decisione riflette una profonda insoddisfazione per la gestione finanziaria della federazione e una volontà di cambiare rotta.
Questo scontro ai vertici della FIS solleva importanti interrogativi sul futuro dello sci nordico e sulla capacità della federazione di affrontare le sfide economiche che si trovano di fronte. Le elezioni di Belgrado saranno un momento cruciale per determinare la direzione futura della FIS e la sua capacità di garantire la stabilità finanziaria necessaria per lo sviluppo degli sport della neve.



