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15 Giugno 2026

Tre alpinisti trentini muoiono sul Gran Paradiso dopo una caduta dalla parete Nord

Tre alpinisti trentini sono deceduti venerdì durante una salita sulla parete Nord del Gran Paradiso: i loro corpi sono stati ritrovati a circa 3.600 metri grazie a un localizzatore gps e la procura ha aperto un fascicolo per ricostruire la dinamica dell'incidente

Tre alpinisti trentini muoiono sul Gran Paradiso dopo una caduta dalla parete Nord

Una tragedia in montagna ha colpito la comunità alpinistica: tre scalatori trentini sono morti dopo essere precipitati per alcune centinaia di metri sulla parete Nord del Gran Paradisoin Valle d’Aosta. I nomi delle vittime sono Antonio Sardano49 anni, Sergio Martinelli29 anni, e Michael Zenatti39 anni. I tre erano partiti dal rifugio Federico Chaboda 2.750 metri di quota, con l’obiettivo di raggiungere la vetta del Gran Paradiso (4.061 metri).

L’allarme è stato dato nella serata di venerdìpoco dopo le 19:30, quando il gestore del rifugio si è accorto del mancato rientro del gruppo. Grazie all’attivazione di un localizzatore GPS in dotazione a uno degli alpinisti, i soccorritori hanno potuto individuare i corpi a una quota di circa 3.600 metri. Le salme sono state trasferite all’obitorio del cimitero di Aosta per gli accertamenti del caso.

Ricostruzione dell’incidente e intervento dei soccorsi

Secondo le prime verifiche condotte dagli operatori del soccorso alpino e dalle forze di polizia, l’incidente sembra essersi verificato durante la fase di salita, poco sotto la vetta. I finanzieri del SAGF di Entrèves ipotizzano che uno dei componenti della cordata possa essere scivolato, trascinando con sé gli altri due. I corpi sono stati trovati alla base della parete Nord dopo ricerche condotte in condizioni di montagna impegnative. Il direttore del soccorso alpino valdostano ha spiegato che poiché nessuno ha assistito alla caduta, l’allarme è stato dato solo in serata, quando i familiari hanno segnalato il mancato rientro.

Le operazioni di recupero hanno coinvolto personale specializzato e mezzi aerei quando le condizioni lo hanno permesso. L’utilizzo del localizzatore GPS è risultato determinante per ridurre i tempi di ricerca e consentire il ritrovamento a quote elevate. Al momento il ritrovamento ha permesso di stabilire il punto della caduta, ma la dinamica precisa è ancora oggetto di indagine.

Indagini giudiziarie e contesto alpinistico del fine settimana

La magistratura valdostana ha aperto un fascicolo per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e valutare eventuali responsabilità. Le indagini saranno affidate anche ai finanzieri del SAGF, che stanno raccogliendo testimonianze, tracciati GPS e ogni elemento utile a chiarire la sequenza degli eventi. Le autorità hanno già disposto rilievi tecnici e autoptici per stabilire le cause più dirette del decesso.

Questa tragedia si inserisce in un fine settimana segnato da più incidenti sui Quattromila delle Alpi, con altri casi mortali su Monte Bianco e Cervino. Le condizioni meteorologiche, più miti del solito per il periodo, e il ridotto innevamento sono stati citati dagli esperti come fattori che hanno spinto molte cordate verso le cime classiche, aumentando l’esposizione al rischio. Il direttore del soccorso valdostano ha sottolineato che, nonostante condizioni giudicate generalmente buone, l’anticipo stagionale e la scarsità di neve rendono alcune vie più insidiose rispetto al normale.

Le famiglie delle vittime sono state informate e le autorità locali stanno coordinando le procedure necessarie per il trasferimento delle salme e gli accertamenti. Il mondo dell’alpinismo locale ha espresso cordoglio per la perdita di tre persone legate alla comunità trentina e alla pratica della montagna. Le indagini proseguiranno per chiarire ogni aspetto dell’incidente e fornire risposte sulle cause specifiche della caduta.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.