Salta al contenuto
3 Luglio 2026

Tragico annegamento a Milano: 28enne perde la vita in piscina di notte

Un tragico annegamento nella piscina Romano di Milano ha portato alla morte di Alfredo Encarnacion Arustigue. Scopri i dettagli dell'incidente e le indagini in corso.

Tragico annegamento a Milano: 28enne perde la vita in piscina di notte

Una tragica notizia proviene da Milano, dove un giovane peruviano di 28 anni, Alfredo Encarnacion Arustigue, ha perso la vita annegando nella piscina Romano di via Ampere. L’incidente è avvenuto durante la notte, quando la struttura era chiusa al pubblico. Il giovane, insieme a tre amici, si era introdotto illegalmente nella piscina per fare un bagno notturno.

La tragedia ha scosso la comunità locale, sollevando domande sulle misure di sicurezza e sulle responsabilità degli amici della vittima. Le indagini sono ancora in corso per fare luce su quanto accaduto.

Le circostanze dell’incidente

Secondo le prime ricostruzioni, Alfredo e i suoi amici si sono introdotti nella piscina poco prima di mezzanotte, scavalcando uno dei cancelli laterali. La piscina Romano, gestita da Milanosport, chiude alle 21 durante l’orario estivo, ma è spesso frequentata illegalmente di notte. Il gruppo, composto da una colombiana di 48 anni, un brasiliano di 40 e un cittadino della Mauritania di 41, avrebbe consumato alcolici prima di entrare nella struttura.

Il giovane peruviano si sarebbe tuffato in acqua, ma il bagno si è rivelato fatale. Le cause esatte della morte non sono ancora state accertate: potrebbe trattarsi di un malore causato dallo sbalzo termico tra l’aria esterna e l’acqua più fredda, o di un annegamento nella parte più profonda della piscina. I soccorsi sono stati allertati alle 23.51, ma per Alfredo non c’è stato nulla da fare.

Il ruolo degli amici

Gli amici della vittima sono stati indagati per omissione di soccorso. Secondo le testimonianze, erano consapevoli che Alfredo non sapesse nuotare bene e che si fosse avventurato verso la parte più profonda della piscina senza riemergere. Nonostante ciò, si sono allontanati dalla struttura senza prestare soccorso. È stato un passante, allertato dal cittadino della Mauritania, a dare l’allarme.

Gli agenti delle Volanti hanno rintracciato il gruppo poco lontano dalla piscina. I quattro, senza fissa dimora, passavano spesso le notti in zona Politecnico. Le indagini continuano per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto.

Le indagini e i rilievi

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale del 118 e gli agenti di polizia. La Scientifica ha lavorato per completare i rilievi e cercare tracce utili a ricostruire la dinamica dell’incidente. L’autopsia e le testimonianze degli amici della vittima saranno decisive per fare chiarezza.

La piscina Romano, situata in zona Piola e confinante con la sede del Comando di Zona 3 della polizia locale, è stata chiusa per consentire i rilievi. Le autorità stanno esaminando ogni dettaglio per capire come prevenire simili incidenti in futuro.

La tragedia di Milano solleva importanti questioni sulla sicurezza delle strutture pubbliche e sulla responsabilità individuale. Le indagini continueranno per fare piena luce su quanto accaduto e per garantire giustizia alla vittima e alla sua famiglia.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.