Il mondo dello sci di fondo è in fermento grazie alle novità annunciate da Ski Classics per la stagione 2026/27. Il circuito Pro Tour si prepara a introdurre format innovativi e gare più corte, con l’obiettivo di rendere lo sport più spettacolare e accessibile al grande pubblico.
Tra le principali novità, spiccano due gare più corte in cui i punti sprint non verranno assegnati durante la gara, ma direttamente sul traguardo finale. Una modifica che potrebbe rivoluzionare le gerarchie del circuito e aprire nuove opportunità per gli atleti.
Nuovi format e opportunità per gli atleti
Per anni, Ski Classics ha premiato soprattutto gli specialisti delle fughe e degli sprint intermedi. Con il nuovo regolamento, invece, gli atleti dotati di grande velocità negli ultimi metri potrebbero accumulare punti preziosi senza dover controllare continuamente le volate intermedie.
Amund Riege, vincitore dell’ultima classifica generale, ha espresso il suo entusiasmo per le novità: «Penso che questo possa permettere a più atleti di conquistare tanti punti e che alcuni corridori che finora puntavano soprattutto agli sprint intermedi possano addirittura lottare per il pettorale giallo».
Il ritorno di Petter Northug
Tra i nomi che potrebbero beneficiare maggiormente delle nuove regole c’è quello di Petter Northugche sta preparando il suo ritorno competitivo. Northug, noto per la sua velocità nelle volate, potrebbe diventare un jolly in questo nuovo format.
«Tutti sanno che Alvar Myhlback è il più veloce di tutti in una sprint pura, oltre a essere forte praticamente ovunque. Anche Håvard Solås Taugbøl ha mostrato quanto sia rapido quest’inverno e credo che l’anno prossimo sarà ancora più forte», ha detto Riege. «Ma nella sprint in Repubblica Ceca quest’inverno Petter Northug era in finale. Per questo penso che possa diventare il jolly di questo nuovo format. Petter ha velocità ed è fortissimo nelle volate. Se arriva insieme agli altri sul rettilineo finale, è uno dei peggiori avversari da avere alle spalle».
Nuove gare e percorsi
Le nuove prove da 30 chilometri con sprint finale si disputeranno dopo Natale: prima a St. Moritza gennaio, poi sul tracciato della Vasaloppet a febbraio. Entrambe le gare si svilupperanno su percorsi relativamente pianeggianti, ideali per arrivi di gruppo.
Un’altra novità interessante è la breve prova individuale da un chilometro nel centro di Bad Gasteinprevista per l’apertura stagionale di dicembre. La gara si svolgerà su un percorso cittadino con neve trasportata artificialmente, permettendo al pubblico di assistere da vicino alle performance degli atleti.
«È bello che organizzino un evento del genere nel centro della città e che diano a squadre e atleti l’occasione di mettersi in mostra già a inizio stagione. Sarà anche un buon riscaldamento prima della prima gara lunga del giorno successivo», ha commentato Riege.
Mantenere l’identità storica
Nonostante i cambiamenti, Riege non teme che il circuito delle lunghe distanze stia perdendo la propria identità storica. Secondo lui, le nuove gare si aggiungono ai grandi classici senza sostituirli.
«30 chilometri restano comunque una gara lunga. Ovviamente bisogna trovare il giusto bilanciamento ed evitare che gli eventi più show, come sprint e prologhi, occupino troppo spazio nel calendario. Ma per come è strutturata la stagione quest’anno, penso che queste novità possano solo aumentare l’interesse e valorizzare ancora di più le grandi classiche», ha spiegato.
Con queste innovazioni, Ski Classics punta a rendere lo sci di fondo ancora più avvincente e coinvolgente, attirando nuovi appassionati e offrendo nuove opportunità agli atleti.

