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24 Giugno 2026

Servizi interforze sulle strade di montagna: risultati e aree monitorate

Servizi interforze svolti sabato 20 e domenica 21 giugno sulle principali strade montane abruzzesi: aree investigative, enti partecipanti e bilancio delle verifiche con 230 persone identificate e 216 veicoli controllati

Servizi interforze sulle strade di montagna: risultati e aree monitorate

Nei weekend di sabato 20 e domenica 21 giugno si sono svolte attività di controllo stradale coordinate nelle località montane delle province abruzzesi, organizzate a seguito dell’incontro del 26 maggio cui hanno partecipato anche i Prefetti regionali. L’operazione ha puntato a intervenire sulle arterie più frequentate in questo periodo dell’anno, con particolare attenzione al transito dei motociclisti, fenomeno che aumenta la pericolosità legata alla circolazione nei tratti montani.

Le azioni hanno avuto una natura interforze, con la partecipazione operativa della Polizia Stradale dell’Arma dei Carabinieri della Guardia di Finanza delle Polizie Locali e con il supporto tecnico della Direzione provinciale della Motorizzazione Civile. L’obiettivo dichiarato è stato duplice: garantire la regolarità del traffico e prevenire comportamenti in contrasto con il Codice della Strada in particolare l’eccesso di velocità e le condotte di guida pericolosa.

Tratte controllate in provincia dell’Aquila

Le pattuglie si sono concentrate su specifiche direttrici nella provincia dell’Aquila, scelte per l’intenso flusso stagionale e per la conformazione del territorio. I tratti monitorati includono la S.S. 5 da Raiano a Castelvecchio Subequo, la S.S. 5 quater tra Carsoli e Tagliacozzo, la S.S. 83 nel segmento da Gioia dei Marsi a Pescasseroli (area del Parco Nazionale d’Abruzzo) e da Pescasseroli a Castel di Sangro. A questi si aggiungono la S.P. 17 da Pescina all’innesto con la S.S. 83, la S.P. 60 dalla S.P. 17 fino a Cocullo, la S.S. 80 nei pressi del Valico delle Capannelle e la S.S. 260 in direzione Montereale.

Caratteristiche dei tratti sorvegliati

Queste strade presentano tratti montani con tornanti, limitata visibilità e frequente presenza di motociclisti, condizioni che richiedono una vigilanza mirata. L’azione sul campo ha integrato controlli di velocità e verifiche documentali, con postazioni mobili e pattugliamenti dinamici lungo i punti segnalati come maggiormente critici. Il ricorso a misure coordinate mira a ridurre il rischio di incidenti prevenibili e a scoraggiare condotte azzardate.

Esito operativo dei servizi e numeri

Il bilancio complessivo delle attività segnala che sono state identificate 230 persone e controllati 216 veicoli. Durante i controlli sono state riscontrate 26 infrazioni al Codice della Strada e sono state ritirate 3 patenti di guida. Le violazioni accertate riguardano prevalentemente il mancato rispetto dei limiti di velocità e condotte di guida ritenute pericolose dagli operatori intervenuti.

L’impiego congiunto delle forze dell’ordine e degli enti tecnici ha permesso di attuare controlli capillari e di documentare le criticità ricorrenti sulle arterie monitorate. Le attività, oltre a fornire un quadro aggiornato delle violazioni più frequenti, hanno avuto finalità deterrente per gli utenti della strada, con l’intento di promuovere una guida più prudente nei tratti montani.

Le operazioni eseguite nel corso del fine settimana sono un esempio di coordinamento territoriale tra forze di polizia e istituzioni tecniche, volto a intervenire su punti sensibili del territorio abruzzese. Il monitoraggio e la prevenzione della sicurezza stradale in aree montane restano elementi prioritari per ridurre il rischio di incidenti e proteggere chi viaggia, sia su due che su quattro ruote.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.