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17 Giugno 2026

Sci estivo sui Sibillini: la Coppa Monte Vettore torna dopo dieci anni

La Coppa Monte Vettore, storica gara di sci estivo, è tornata dopo dieci anni di assenza. Scopri come il Ciclone Erminio ha reso possibile questo evento unico sui Sibillini.

Sci estivo sui Sibillini: la Coppa Monte Vettore torna dopo dieci anni

Il 14 giugno 2026, il Monte Vettore ha restituito a un gruppo di appassionati una tradizione unica: la possibilità di sciare in estate. La Coppa Monte Vettoreuna competizione di slalom gigante che si svolge sull’Appennino centrale, è tornata dopo dieci anni di assenza, regalando emozioni indimenticabili.

Questa gara, nata nel 1966 grazie all’intuizione di Augusto Giammiro e Marcello Formica, è sempre stata un simbolo di passione e sacrificio. La sua storia affonda le radici nella primavera del 1944, quando Giammiro, durante la Seconda Guerra Mondiale, notò una lingua di neve che resisteva sul fianco del monte nonostante la stagione avanzata.

Un evento unico nel suo genere

La Coppa Monte Vettore si svolge sulla Pista delle Ciauleconosciuta anche come Canalone delle Ciaulea 2.476 metri di altitudine. Questo luogo, situato nel cuore dei Sibillini, è uno dei pochi dove la neve può resistere fino all’inizio dell’estate. La gara è organizzata dallo Sci Club Ascoli e attira atleti amatoriali e appassionati da tutta Italia.

Quello che rende questa competizione davvero speciale è l’assenza di comodità moderne. Niente seggiovie, niente riscaldamento, niente strutture. Gli atleti salgono a piedi con gli sci sulle spalle, e i materiali vengono trasportati con la stessa fatica di un tempo, spesso con l’aiuto dei muli.

Il ruolo del Ciclone Erminio

Il ritorno della Coppa Monte Vettore nel 2026 è stato reso possibile da una combinazione fortunata di fattori. Un inverno mite alle quote più basse, ma nevicate tardive e abbondanti in alta quota, favorite anche dal passaggio del Ciclone Erminio in primavera, hanno permesso alla neve di resistere fino alla data della gara.

Questo evento, però, non rappresenta una smentita del cambiamento climatico. Al contrario, racconta quanto siano diventate rare certe condizioni. La possibilità di praticare sci estivo sull’Appennino centrale si è infatti ridotta nel corso degli anni a causa dell’aumento delle temperature e della minore frequenza di stagioni favorevoli.

Una tradizione che resiste

La Coppa Monte Vettore è una celebrazione della neve, ma anche un’occasione per osservare come il clima stia cambiando. La presenza della neve nel giugno 2026 è legata a una combinazione particolare di fattori meteorologici e non modifica il quadro generale del progressivo ritiro della neve alle quote più basse.

Tra i partecipanti di quest’anno c’era anche Alfonso “Fonzì” Bianchinistorico atleta dello sci piceno, che ha partecipato alla competizione con i suoi straordinari 90 anni. La sua presenza ha rappresentato lo spirito più autentico della Coppa Monte Vettore: una gara dove il risultato conta, ma dove il vero protagonista resta il legame tra persone, montagna e passione per lo sci.

Dopo dieci anni di assenza, la Coppa Monte Vettore è tornata quindi sulla sua neve, riportando sul Monte Vettore una tradizione rara e preziosa: sciare in estate, nel cuore degli Appennini, sulle tracce di una storia iniziata quasi sessant’anni fa.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.