Giovedì 25 giugno, alle 14:00, il Comitato Olimpico Internazionale ha formalizzato una novità importante per lo sci alpinismo ai Giochi: oltre allo sprint e alla staffetta mista già visti a Milano Cortina 2026, il programma di Alpes 2030 includerà anche l’Individuale. La decisione porta a cinque il totale dei format previsti per la manifestazione francese, rispetto ai tre disputati a Bormio il 19 e il 21 febbraio.
Dettagli sulla gara individuale e adattamenti previsti
La scelta del CIO risponde a una forte spinta della Francia, paese con una tradizione consolidata nello sci alpinismo. L’Individuale sarà inserito rispettando la storia della disciplina, ma con modifiche organizzative: il format verrà adattato per garantire che la gara non superi di molto i 60 minuti assicurando così compatibilità con il resto del programma olimpico e con le esigenze televisive e logistiche.
La sede individuata per le competizioni di skialp sarà il comprensorio del Monginevro area montana prossima al confine italiano che offre percorsi tecnici e un profilo adatto a prove di endurance e scalata. L’inserimento dell’Individuale incrementa il numero di appuntamenti e amplia le opportunità per gli atleti specializzati in questa prova di lunga durata.
Approvazione a Losanna e questioni ancora aperte
Il via libera è arrivato al termine della sessione del CIO a Losanna ma il programma delle gare per Alpes 2030 non è ancora definitivo. Alcuni nodi verranno sciolti solo nei primi giorni di luglio dall’esecutivo del CIO che dovrà pronunciarsi su discipline la cui presenza non è ancora certa, mantenendo aperte le porte a possibili modifiche.
Disciplina in bilico: combinata nordica e gigante parallelo
Tra gli appuntamenti sottoposti a verifica ci sono la combinata nordica — con il settore femminile già escluso a Milano Cortina — e il gigante parallelo dello snowboard che rischia l’eliminazione nonostante le richieste prolungate della comunità snowboard. Queste scelte avranno impatto sul calendario complessivo e sulle opportunità di medaglia per atleti e nazioni.
Altri sport monitorati: freeride e pattinaggio sincronizzato
Resta inoltre in discussione l’ingresso del freeride e del pattinaggio sincronizzato nel programma olimpico. Parallelamente, il CIO ha già escluso dal vaglio il ciclocross e la corsa campestre, consolidando così la rosa delle discipline ancora ammesse alla revisione.
Dichiarazioni e reazioni dal comitato organizzatore
Il presidente del Comitato organizzatore dei Giochi di Alpes 2030, Edgar Grospiron ha sottolineato il legame tra lo sci alpinismo e il territorio alpino, definendo la disciplina radicata nella storia e al tempo stesso rivolta al futuro. L’accompagnamento istituzionale per l’inserimento dell’Individuale è stato rafforzato dalla presenza di figure di spicco della disciplina che hanno marcato l’importanza dell’opportunità offerta dai Giochi.
Emily Harrop, atleta di riferimento nel panorama mondiale dello skialp, ha commentato con entusiasmo l’inserimento dell’Individuale evidenziando come la decisione rappresenti una occasione unica per competitori e appassionati e possa contribuire alla crescita e alla visibilità dello sport su scala globale.
Con l’ufficialità arriva quindi un bilanciamento: da un lato l’ampliamento del programma con un format tradizionale ma ricalibrato; dall’altro, la necessità di ulteriori decisioni su eventi ancora in bilico che potrebbero mutare la fisionomia complessiva delle gare invernali previste per il 2030.
Il calendario finale sarà più chiaro una volta che l’esecutivo del CIO prenderà le sue determinazioni nei prossimi giorni di luglio, ma l’entrata dell’Individuale nello sci alpinismo marca già un cambiamento significativo rispetto al debutto di Milano Cortina 2026 e segna un passo avanti per lo sport nelle future edizioni olimpiche.



