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13 Luglio 2026

Salto con gli sci: il percorso di recupero di Bachlinger dopo la rottura del crociato

Niklas Bachlinger, promettente saltatore austriaco, deve affrontare un lungo percorso di riabilitazione dopo un grave infortunio al ginocchio. Scopri come intende tornare più forte.

Salto con gli sci: il percorso di recupero di Bachlinger dopo la rottura del crociato

Il mondo del salto con gli sci è in attesa di vedere come Niklas Bachlinger, giovane promessa austriaca, riuscirà a superare il difficile momento seguito al grave infortunio al ginocchio. Il 24enne, originario del Vorarlberg, ha subito la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, oltre a lesioni ai menischi mediale e laterale, durante un allenamento a Stams. L’intervento chirurgico è stato eseguito a Innsbruck, ma il percorso di riabilitazione sarà lungo e impegnativo.

Bachlinger, che aveva mostrato grandi progressi nella stagione 2026/26, dovrà probabilmente saltare l’intera stagione 2026/27. Nonostante il duro colpo, l’atleta ha dimostrato grande determinazione, dichiarando sui social che non intende arrendersi e che tornerà più forte. La sua resilienza è un esempio per molti giovani atleti che si trovano ad affrontare simili sfide.

Un infortunio che interrompe una carriera in ascesa

L’infortunio di Bachlinger è un duro colpo per la sua carriera, che stava vivendo un momento di grande crescita. Nell’estate 2026, il saltatore austriaco aveva vinto due gare del Summer Grand Prix a Courchevel e Wisła, chiudendo al terzo posto nella classifica generale del circuito estivo. Questi risultati gli avevano permesso di essere inserito nella squadra A della federazione austriaca per la stagione 2026/27, insieme ad altri atleti di spicco come Clemens Aigner e Philipp Aschenwald.

Tuttavia, la stagione invernale non aveva confermato le aspettative. Bachlinger aveva trovato spazio solo in alcune tappe della Coppa del Mondo, senza riuscire a conquistare i primi punti della carriera. Migliori i risultati in Coppa Continentale, dove aveva ottenuto un secondo posto a Okurayama (Sapporo). Nonostante questi risultati altalenanti, l’infortunio rappresenta un ostacolo significativo per il suo sviluppo sportivo.

La tecnica del salto con gli sci: un equilibrio di fisica e abilità

Il salto con gli sci è una disciplina che combina aerodinamica e tecnica in una sequenza precisa: rincorsa, stacco, volo e atterraggio. Al centro di tutto vi è la posizione a V che massimizza la portanza, e la corretta esecuzione del telemark gesto conclusivo che misura controllo e stile. Comprendere questi elementi permette di interpretare le prestazioni degli atleti con attenzione alla fisica che le governa.

La portanza nasce dalla differenza di pressione tra intradosso ed estradosso quando sci e corpo presentano un certo angolo d’attacco al flusso d’aria. La resistenza (drag) cresce con velocità e superficie esposta. L’obiettivo è massimizzare il rapporto portanza/drag mantenendo stabilità. Una piccola rotazione del bacino o delle spalle può spostare il baricentro e innescare assetti indesiderati. La stabilità longitudinale si ottiene distribuendo massa e superfici in modo coerente, mentre quella laterale dipende da simmetria e controllo fine degli arti.

La posizione a V apre le punte degli sci, aumentando la superficie proiettata e l’efficienza aerodinamica. La V consente maggiore portanza a parità di velocità rispetto ai piedi paralleli, grazie a un flusso più energizzato sull’estradosso e a una migliore gestione del vortice di scia. Il busto si dispone in assetto allungato, collo in estensione neutra, braccia a bilanciare. Il trim complessivo si ottiene con piccole variazioni dell’angolo d’anca e del punto di pressione sugli scarponi, mantenendo continuità del flusso sulle superfici.

Lo stacco e il volo: gestione dell’impulso e controllo dell’assetto

Lo stacco trasforma la velocità di rincorsa in una velocità iniziale con componente verticale sufficiente ma contenuta per ridurre drag in fase precoce di volo. Il gesto è breve, elastico, con estensione coordinata di caviglia, ginocchio e anca. Il timing è cruciale: anticipare porta a perdita di velocità, tardare accorcia la fase utile di accelerazione verticale. La direzione degli sci resta neutra, con preparazione della V progressiva appena in aria, evitando rotazioni indesiderate e mantenendo la testa in continuità con la colonna per non spostare il carico verso i talloni.

In volo, l’atleta cerca il miglior rapporto portanza/drag stabilizzando il baricentro e la forma aerodinamica. Piccoli aggiustamenti di caviglia modificano l’angolo relativo degli sci; variazioni minime di spalle e bacino compensano raffiche e micro-turbolenze. Il controllo laterale della V previene rollio e imbardata, mentre l’allineamento del busto limita beccheggio e variazioni dell’angolo d’attacco. Le gambe restano attive ma rilassate per smorzare vibrazioni; la respirazione regolare aiuta a mantenere tonicità senza rigidità.

L’atterraggio telemark: assorbimento e controllo dell’energia

Il telemark è un atterraggio con un piede avanti e uno dietro, ginocchia flesse e busto bilanciato, pensato per assorbire l’energia cinetica e massimizzare controllo e stile. Il contatto con il pendio richiede sci paralleli in chiusura rispetto alla V, punte allineate alla direzione di corsa e carico graduato tra i due arti. L’assorbimento avviene con caviglie e ginocchia, mentre il bacino rimane sopra la base d’appoggio per evitare arretramenti. La stabilità delle braccia aiuta a dissipare inerzie residue; lo sguardo è proiettato lungo la linea di massima pendenza.

Un telemark efficace riduce rischi e valorizza la qualità del salto, mantenendo scorrevolezza dopo il punto di contatto. La tecnica del salto con gli sci richiede un equilibrio perfetto tra fisica e abilità, e ogni atleta deve trovare il proprio modo di ottimizzare queste variabili per ottenere prestazioni di alto livello.

Mentre Bachlinger affronta il suo percorso di riabilitazione, il mondo del salto con gli sci spera di vederlo tornare presto in pedana, più forte e determinato che mai. La sua storia è un esempio di resilienza e dedizione, valori fondamentali per ogni atleta che aspira a raggiungere il successo in questa disciplina affascinante e complessa.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.