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14 Giugno 2026

Roberto Vannacci e la polemica sulle ginocchiere: perché la frase di Silvestri non è sessista

L'ex generale Roberto Vannacci ha difeso il deputato M5S Francesco Silvestri, accusato di sessismo per la frase sulle ginocchiere rivolta a Giorgia Meloni. La sua posizione ha scatenato nuove critiche.

Roberto Vannacci e la polemica sulle ginocchiere: perché la frase di Silvestri non è sessista

La politica italiana continua a essere teatro di polemiche e scontri verbali. Questa volta al centro della discussione c’è l’ex generale Roberto Vannacci, che ha deciso di schierarsi in difesa del deputato del Movimento 5 Stelle Francesco Silvestri, finito sotto accusa per una frase considerata sessista nei confronti della premier Giorgia Meloni.

Durante l’assemblea costituente di Futuro NazionaleVannacci ha dichiarato di non aver percepito alcuna connotazione sessista nelle parole di Silvestri, suscitando nuove reazioni nel mondo politico.

La difesa di Silvestri e la polemica sulle ginocchiere

La frase incriminata di Silvestri, pronunciata in Aula, era rivolta a Giorgia Meloni e riguardava i suoi rapporti con i leader stranieri: «Lei non ha rialzato la schiena, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda». Una battuta che ha scatenato l’ira della premier e della maggioranza.

Vannacci, però, ha preso le difese del deputato M5S, affermando: «Non riesco a vedere questa tonalità sessista. Sono andato a vedere la definizione di sessismo. Mi spiegate cosa c’è di sessista?». L’ex generale ha sottolineato di aver vissuto in caserma e di aver frequentato zone di combattimento in tutto il mondo, aggiungendo che le ginocchiere sono usate da piastrellisti e giocatori di pallavolo, sia uomini che donne.

«Se fosse stato detto a me, non l’avrei recepita come una possibile offesa sessista», ha dichiarato Vannacci, chiudendo con un’affermazione che ha suscitato ulteriori critiche: «Non sono una donna, non ho questa sensibilità e quindi non posso rispondere».

Le reazioni politiche e le critiche a Vannacci

La presidente di Azione, Elena Bonetti, ha duramente criticato le parole di Vannacci, definendole «rivoltanti». «Riuscendo nella difficile impresa di fare peggio dei 5 Stelle, Vannacci dice che non percepisce le parole ginocchiere e cortigiana come sessiste», ha scritto Bonetti su X, aggiungendo: «Non è una questione di sensibilità di genere, come dice lui. Infatti, a percepire rivoltanti le sue parole e le sue teorie in Azione siamo tutte e tutti. Solidarietà a Giorgia Meloni».

Vannacci, però, non si è limitato a difendere Silvestri. Durante il suo intervento, ha anche criticato il centrodestra, accusandolo di essere una «stampella della sinistra» e di portare avanti l’agenda Draghi. Ha inoltre rivendicato il termine remigrazionesostenendo che è entrato nell’uso comune grazie a lui.

L’ex generale ha anche rivolto una frecciatina ai giornalisti, affermando: «Non abbiamo bisogno di quella ammaestrata». E ha concluso il suo intervento con una citazione della preghiera dei paracadutisti francesi, sottolineando la sua determinazione e il suo impegno per i valori di Futuro Nazionale.

Le dichiarazioni di Vannacci e le sue posizioni politiche

Durante il suo intervento, Vannacci ha ribadito le sue posizioni politiche, dichiarando: «Non ho mai parlato di adesione al centrodestra. Non è una mia istanza, sembra che sia una aspettativa di questo centrodestra e io dovrei ammorbidirmi? Io le mie posizioni non le ammorbidio e non le cambio».

Ha anche parlato dei sondaggi, affermando che Futuro Nazionale è al 5% ancora prima di nascere grazie alle sue posizioni e linee rosse. «Eventualmente ho detto che siamo il sestante del centrodestra», ha aggiunto, sottolineando che le sue linee rosse resteranno tali.

Vannacci ha anche risposto a una domanda sull’occupazione di CasaPound, affermando: «Tutte le case occupate illegalmente vanno sgombrate, ma bisogna cominciare da quelle che sono state occupate prima». E ha concluso con una riflessione sui costi dell’immigrazione, sostenendo che sono gli stranieri a erodere lo stato sociale italiano.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.