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29 Settembre 2026

Ritirate di big nella disciplina del budello dopo le Olimpiadi 2026

Scopri chi ha detto basta al budello dopo le Olimpiadi di Milano‑Cortina e quali motivi hanno spinto le star a ritirarsi.

Ritirate di big nella disciplina del budello dopo le Olimpiadi 2026

Con la chiusura del ciclo olimpico di Milano-cortina 2026, le discipline del budello hanno visto avvicendarsi una serie di addii. Gli atleti più noti di slittinobob e skeleton hanno annunciato il pensionamento, lasciando spazio a una nuova generazione. Questo articolo ricostruisce i motivi e i risultati che hanno contraddistinto gli ultimi capitoli di carriera di queste stelle.

Slittino: gli ultimi addii italiani, austriaci e americani

Tra le uscite più significative spicca quella di Sandra Robatscher la pilota italiana che ha chiuso il suo percorso a 31 anni. Dopo una quinta posizione alle Olimpiadi di Cortina e una vittoria in Coppa del Mondo nel febbraio 2019, la carriera di Robatscher è stata costantemente ostacolata da problemi alla spalla sinistra, che ne hanno limitato le prestazioni. Nel comunicato ha dichiarato di aver deciso di “basta”, preferendo dedicarsi al recupero fisico e a nuovi progetti al di fuori della pista.

Il ritiro di Jonas Müller

L’Austria ha dovuto fare i conti con la scomparsa del suo principale slittinista, Jonas Müller nato nel 1997 e medagliato d’argento a Cortina. L’atleta ha spiegato di non sentire più alcuna motivazione a continuare, definendo la sua carriera soddisfacente e scegliendo di dedicarsi a interessi personali. La sua partenza segna la fine di un’era per il team austriaco, che ora dovrà ricostruire il proprio nucleo di punta.

Tucker West, l’eroe statunitense

Negli Stati Uniti, Tucker West classe 1995, ha chiuso definitivamente la sua attività agonistica. Dopo aver governato la scena nordamericana con tre vittorie in Coppa del Mondo, negli ultimi due anni i risultati sono calati, ma la sua influenza è rimasta evidente. West è stato considerato la punta di diamante del continente, contribuendo a mantenere alta la popolarità del slittino negli USA.

Bob: cambi di leadership e motivazioni controverse

Il bob maschile ha assistito a due grandi cambiamenti. Il più eclatante è stato il ritiro di Johannes Lochner trentaseenne tedesco che, dopo aver vissuto anni come “secondo” di Francesco Friedrich, è riuscito a rovesciare la gerarchia nel 2025-26 conquistando la doppia medaglia d’oro a Cortina. Soddisfatto dei risultati storici, ha dichiarato di voler chiudere il capitolo sportivo al culmine della sua gloria.

Cedric Follador e Melanie Hasler

Dal canto svizzero, il ritiro di Cedric Follador segna la fine di una presenza costante nella disciplina maschile, mentre Melanie Hasler a soli 28 anni, ha lasciato il circuito femminile con una nota di protesta. La svizzera ha espresso frustrazione per la disparità tecnologica tra le nazioni leader – Germania e Stati Uniti – e il resto del mondo, ritenendo che tale squilibrio renda difficile mantenere la motivazione a competere a livello élite.

Pause e incognite americane

Non si tratta di ritiro definitivo per Elana Meyers-Taylor ma di una stagione sabbatica dovuta alla sua terza gravidanza. Nonostante i 42 anni, la campionessa olimpica di monobob ha già annunciato l’intenzione di tornare sulla pista. Al contrario, il futuro di Kaillie Humphries rimane avvolto nell’incertezza: al momento non sono note decisioni definitive sul proseguimento della sua carriera.

Skeleton: addii importanti in tutte le categorie

Il panorama del skeleton ha subito tre addii di rilievo. La tedesca Jacqueline Pfeifer nota anche con il cognome Lölling, ha chiuso a 31 anni dopo una carriera brillante che comprende tre Coppe del Mondo e due medaglie olimpiche, tra cui il bronzo di Cortina. Ha dichiarato di voler dedicare più tempo alla sua professione nella polizia federale, ritenendo che fosse il momento giusto per una nuova sfida.

Kim Meylemans e il sorprendente addio belga

Nel femminile, Kim Meylemans nata nel 1996, ha annullato le sue ambizioni di conquistare l’oro olimpico o mondiale, scegliendo di ritirarsi dal circuito mentre era ancora al vertice della classifica generale. Il suo ritiro è stato definito sorprendente, poiché la sua età e le sue prestazioni avrebbero potuto portarla a nuovi trionfi.

Christoph Groother chiude il ciclo maschile

Il maschile è stato segnato dall’addio del tedesco Christoph Groother 34 anni, che ha vinto tutti i principali titoli disponibili nella sua disciplina. Dopo il ciclo olimpico, ha deciso di lasciare la pista, aprendo la porta a giovani atleti che potranno emergere in vista delle competizioni del 2030.

Gli addii di questi atleti lasciano un vuoto significativo, ma allo stesso tempo offrono spunti di riflessione sul futuro delle discipline di slittino, bob e skeleton dove la prossima generazione dovrà affrontare nuove sfide tecnologiche e motivazionali.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.