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15 Maggio 2026

Perché food & beverage e sostenibilità rendono l’Italia il polo preferito per l’hôtellerie di lusso

L'Italia si conferma il mercato più attraente per l'hôtellerie di lusso: il food & beverage e le certificazioni ESG sono leve decisive per il riposizionamento e la valorizzazione degli asset

Perché food & beverage e sostenibilità rendono l'Italia il polo preferito per l'hôtellerie di lusso

Secondo analisi del settore, circa il 60% degli investitori individua l’Italia come il principale hub europeo per l’hôtellerie di lusso. Questo primato non nasce solo dalle capitali storiche ma anche dalla capacità di valorizzare borghi rigenerati e località montane, trasformando patrimonio culturale e paesaggistico in opportunità economiche. Il fenomeno interessa sia gli hotel già operativi sia il tema della riconversione di edifici storici e immobili di pregio, dove si incrociano potenzialità e vincoli conservativi.

Tra i driver che spingono gli investimenti emergono rendimenti superiori rispetto ad altri segmenti, insieme a due leve strategiche: il food & beverage e la sostenibilità ambientale. Oltre il 70% degli operatori prevede di destinare risorse al potenziamento enogastronomico, mentre una quota crescente degli investimenti (oltre il 21%) è indirizzata a progetti legati alla sostenibilità. Tuttavia, la trasformazione si scontra con ostacoli come la difficoltà di accesso ai capitali e il mantenimento delle performance nei segmenti tradizionali.

Il peso del food & beverage nella strategia delle strutture

Il food & beverage si è affermato come elemento centrale per la differenziazione: la proposta enogastronomica può pesare mediamente tra il 30% e il 40% dei ricavi di una struttura di fascia alta, con punte che raggiungono il 50% in casi selezionati. Investire in spazi dedicati, collaborazioni con chef di rilievo e marchi riconosciuti aumenta l’attrattività e la marginalità. Secondo esperti del settore, il rafforzamento dell’offerta gastronomica non è solo una leva commerciale ma un fattore identitario che valorizza il territorio locale.

Modalità di intervento e partnership

Le strategie operative includono la riorganizzazione degli ambienti, la creazione di esperienze culinarie esclusive e filiere corte per valorizzare prodotti locali. Il coinvolgimento di chef e brand noto diventa una leva per attrarre clientela internazionale. In questo contesto, il riposizionamento degli asset punta a integrare la ristorazione come centro di ricavo e come veicolo di narrazione territoriale, bilanciando l’identità storica dell’immobile con servizi contemporanei.

Sostenibilità: da obbligo a vantaggio competitivo

La sostenibilità non è più una scelta accessoria ma un requisito per competere: tra il 2026 e il 2026 si è registrata una crescita del 22% del numero di strutture con certificazioni ESG, mentre il 73% dei viaggiatori desidera che la spesa turistica generi benefici diretti per le comunità locali. Le certificazioni rappresentano un vero e proprio passaporto di credibilità per attrarre clienti e investitori istituzionali e per ottenere accesso a finanziamenti dedicati.

Interventi tecnici e impatto sul valore immobiliare

Interventi come il retrofit energetico, l’adozione di fonti rinnovabili, la conservazione idrica e la gestione circolare dei rifiuti migliorano la sostenibilità operativa e incrementano il valore dell’immobile: studi indicano un aumento stimato tra il 6% e il 10% per strutture che implementano queste soluzioni. Al contempo, la sostenibilità aiuta a mitigare l’incertezza legata al mercato energetico e rende più appetibili le strutture agli occhi di investitori attenti ai criteri ESG.

Prospettive territoriali e sfide del capitale

L’Italia conferma la sua attrattività grazie all’ampiezza dell’offerta alberghiera esistente e alle opportunità di conversione di immobili storici. Gli investitori guardano oltre Roma, Milano, Venezia e Firenze, dirigendo l’attenzione verso borghi rigenerati e località montane che offrono esperienze distintive. Tuttavia, la capacità di trasformare potenzialità in progetti concreti dipende dalla disponibilità di capitale e dalla capacità delle filiere locali di offrire competenze e forniture adeguate.

Eventi di settore come “Luxury Hospitality Reloaded: Repositioning and Balancing Sustainability” riuniscono rappresentanti di Deloitte e operatori del mercato per discutere queste dinamiche; tra i partecipanti figurano professionisti come Angela D’Amico, Fabio Giuffrida, Benedetto Puglisi e rappresentanti bancari come Lorenzo Vianello, insieme a manager di gruppi alberghieri e progetti come Borgo Egnazia e Il Borro. La sfida per il prossimo periodo sarà bilanciare capitale, brand e responsabilità ambientale per trasformare l’attrattiva italiana in crescita sostenibile e valore duraturo.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.