Il mondo dello sport invernale si è riunito a Ponte alle Alpi per la ventottesima edizione del Pelmo d’Oro un evento che celebra le personalità più rappresentative delle montagne bellunesi. Tra i premiati, spiccano i nomi di Lisa Vittozzi e Anna Comarella atlete che hanno portato alto il nome dell’Italia alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
Vittozzi, originaria di Sappada ma profondamente legata alle Dolomiti del Cadore, e Comarella, specialista dello sci di fondo hanno condiviso il palco con altri colleghi di spicco come Rebecca Mariani, Giulia Zardini Lacedelli, Lucia Dalmasso, Marta Lo Deserto, Mattia Gaspari, Luca Palla, René De Silvestro e Matteo Ronzani. Assenti, invece, Iris De Martin Pinter, Elia Barp e Davide Graz, impegnati in un ritiro con la Nazionale di sci di fondo a Oberstdorf, in Germania.
Un tributo alla memoria di Laura Dahlmeier
La cerimonia del Pelmo d’Oro ha anche reso omaggio a Laura Dahlmeier la leggenda del biathlon scomparsa tragicamente il 28 luglio 2026 durante una spedizione alpinistica in Pakistan. Dahlmeier, grande appassionata di montagna, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dello sport, vincendo tutto ciò che c’era da vincere, dalla Coppa del Mondo ai due titoli olimpici e alla cinquina iridata di Hochfilzen 2017.
Gli sport invernali a confronto
Gli sport invernali offrono una vasta gamma di discipline, ognuna con le proprie sfide uniche. Dal sci alpino allo snowboard dal pattinaggio di figura agli sliding sports ogni attività richiede abilità specifiche e attrezzature dedicate.
Sci alpino e snowboard: controllo e progressione
Sci alpino e snowboard condividono la discesa su pendii battuti, ma differiscono per stance e conduzione. Lo sci alpino richiede controllo della velocità, gestione del peso su due attrezzi e capacità di derapata e curva a spazzaneve. Lo snowboard, invece, impone equilibrio su una tavola unica, cambio dei lati di spigolo e consapevolezza del baricentro. Chi ha esperienze su tavole trova naturale lo snowboard, mentre chi preferisce appoggi separati e maggiore stabilità iniziale si orienta verso l’alpino.
Sci di fondo e biathlon: resistenza e precisione
Lo sci di fondo privilegia resistenza aerobica, equilibrio dinamico e coordinazione ciclica. Nello stile classico si lavora sulla spinta alternata e sullo scivolamento entro binari; nello skating si enfatizza la spinta laterale e la gestione dell’aderenza del bordo interno. Il biathlon aggiunge il tiro di precisione, capacità di abbassare la frequenza respiratoria e gestire l’emozione dopo lo sforzo. Il bagaglio tecnico del fondo è la base; il tiro introduce una dimensione mentale unica, in cui la calma operativa pesa quanto la condizione.
Pattinaggio su ghiaccio: equilibrio e coordinazione
Il pattinaggio richiede equilibrio posturale, controllo del baricentro e uso del taglio della lama per accelerare, frenare e curvare. Nel pattinaggio di figura emergono gesti complessi che sviluppano propriocezione e ritmo; nel pattinaggio di velocità la priorità è la tecnica di spinta efficiente e stabile alle alte velocità. La lama lunga perdona poco gli errori di appoggio, ma l’ambiente di pista offre un contesto progressivo e protetto ideale per costruire basi pulite.
Gli sliding sports: velocità e tecnica
Gli sliding sports si svolgono su pista di ghiaccio con mezzi a pattini. Nel bob contano partenze esplosive, sincronizzazione di squadra e guida pulita; nello skeleton si guida in prono con sensibilità millimetrica di spalle e ginocchia; nello slittino si è in supino e si guida con pressione di polpacci e spalle. Sono discipline ad alta velocità che privilegiano courage, lettura delle traiettorie e rispetto rigoroso delle procedure.
Per iniziare è sufficiente un set essenziale ben scelto. Sci alpino: sci all-round da noleggio adeguati all’altezza, scarponi confortevoli, casco. Snowboard: tavola all-mountain, attacchiscarponi casco. Sci di fondo: sci con pelli o scale per il classico, o skating entry-level, bastoncini scarpe dedicate. Pattinaggio: pattini ben affilati e guanti. Sliding sports: equipaggiamento fornito dal club, con casco integrale e protezioni. Abbigliamento a strati traspirante, guanti e occhiali migliorano comfort e sicurezza.
Imparare su terreni facili, seguire istruzioni qualificate e rispettare segnaletica e priorità in pista. Un setting coerente con il livello riduce fatica inutile e favorisce gesti corretti.



