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15 Settembre 2026

Dorothea Wierer si cimenta con l’Hyrox dopo il ritiro dal biathlon

Dorothea Wierer, dopo una carriera straordinaria nel biathlon, si prepara per una nuova sfida: l'Hyrox. Scopri come sta affrontando questa transizione e quali sono i suoi obiettivi.

Dorothea Wierer si cimenta con l'Hyrox dopo il ritiro dal biathlon

Dorothea Wierer, la più grande biathleta italiana di tutti i tempi, ha deciso di intraprendere una nuova avventura sportiva dopo il suo ritiro dal biathlon a febbraio 2026. A 36 anni, la campionessa sudtirolese ha scelto di cimentarsi con l’Hyrox una disciplina di fitness che sta guadagnando sempre più popolarità.

L’Hyrox è una gara che combina corsa ed esercizi funzionali richiedendo un mix di resistenza e forza. La gara prevede 8 chilometri di corsa, con esercizi specifici a ogni chilometro. Wierer ha deciso di partecipare all’Hyrox Rome in programma il 27 settembre 2026, e ha fissato un obiettivo ambizioso: completare la gara in circa due ore.

La transizione dal biathlon all’Hyrox

Passare dal biathlon all’Hyrox rappresenta una sfida significativa per Wierer. Il biathlon richiede una combinazione unica di resistenzaprecisione e controllo mentale mentre l’Hyrox è più focalizzato sulla forza funzionale e sulla capacità di gestire esercizi ad alta intensità. Nonostante le differenze, Wierer è convinta che la sua esperienza sportiva possa esserle utile anche in questa nuova disciplina.

“Non mi sono allenata moltissimo sino a questo momento, però ho ancora qualche giorno a disposizione”, ha dichiarato Wierer sul profilo Instagram ufficiale di Red Bull Italia. “Sarà qualcosa di completamente diverso e abbastanza strano. La mia esperienza mi aiuterà, nonostante gli esercizi siano completamente diversi. “

L’obiettivo di Wierer

Wierer ha fissato un obiettivo realistico per la sua prima gara di Hyrox. “Mi piacerebbe ottenere un tempo attorno alle due ore”, ha affermato. In media, una sessione di Hyrox dura circa 90 minuti, con i migliori atleti che completano la gara in poco più di un’ora. Nonostante il suo approccio prudente, Wierer non vuole partecipare solo per fare presenza, ma vuole dimostrare che l’agonismo è ancora ben presente nel suo animo.

La vita dopo il biathlon

Dopo il ritiro dal biathlon, Wierer non si è fermata. Ha continuato a essere attiva nel mondo dello sport, partecipando a eventi e sostenendo giovani atleti. Recentemente, ha visitato i Campionati Italiani Estivi Giovanili a Forni Avoltri, dove ha incontrato tanti giovani biathleti e ha condiviso con loro la sua esperienza.

“Sono felice che siano ancora così affezionati a me”, ha detto Wierer. “Ciò mi fa capire che per loro devo aver fatto qualcosa di importante.” Wierer ha anche lanciato la sua azienda, DW One che produce carabine e accessori per il biathlon, definendola “il progetto del cuore”.

Incontri con altri campioni

Wierer ha avuto l’opportunità di incontrare altri grandi campioni italiani, come Jannik Sinner e Kimi Antonelli. “Siamo molto simili come mentalità e carattere”, ha detto di Sinner. “Lui è un ragazzo in gamba. In privato, non parliamo di prestazioni sportive ma scherziamo e ridiamo.” Per quanto riguarda Antonelli, Wierer ha espresso ammirazione per la sua umiltà e disponibilità.

“Fa piacere vedere dei campioni come loro essere allo stesso tempo così umili e disponibili”, ha affermato. “È stato fantastico assistere dal vivo alla vittoria di Kimi a Monza, un momento storico per l’Italia che ho vissuto con mio papà, grande appassionato di Formula 1.”

Il futuro di Dorothea Wierer

Dopo il ritiro dal biathlon, Wierer ha scoperto che non sente la mancanza delle competizioni. “Confrontandomi anche con altri sportivi, vedo che è lo stesso per tanti”, ha detto. “Quando sei atleta vivi solo quello, sei in una sorta di bolla, non ti accorgi delle cose che perdi. Solo dopo il ritiro ti rendi conto di tutti i momenti persi e di quanto gli anni siano passati velocemente.”

Nonostante ciò, Wierer continua a essere attiva e a cercare nuove sfide. La sua partecipazione all’Hyrox Rome rappresenta un nuovo capitolo nella sua carriera sportiva, e chissà, potrebbe essere l’inizio di una nuova avventura. “Forse l’Hyrox la stimolerà al punto tale da farle iniziare una nuova carriera, lontano dagli sci e dai poligoni di tiro”, si chiede chi la segue. “Sarebbe splendido vederla impegnata in una ‘seconda vita sportiva’.”

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.