In seguito al vertice convocato in Prefettura a L’Aquila il 26 maggio 2026, è stato messo a punto un piano condiviso per intensificare i controlli stradali nelle località di montagna. All’incontro, presieduto dal prefetto Vito Cusumano, hanno partecipato anche i prefetti di Chieti, Pescara e Teramo, i vertici delle Forze di Polizia territoriali e delle Polizie Stradali, oltre all’assessore regionale alla mobilità. L’obiettivo comune è coordinare pattugliamenti e servizi mirati lungo le arterie più trafficate per la stagione estiva.
Il calendario concordato riguarda in particolare i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, periodo in cui si registra un aumento significativo del traffico turistico e motociclistico verso le località montane. La strategia adottata privilegia l’azione preventiva e il presidio costante, facendo leva su risorse interforze per garantire maggiore regolarità della circolazione e ridurre i comportamenti di guida pericolosa.
Obiettivi e linee guida operative
Il progetto operativo si concentra su tre priorità: rispetto delle norme del Codice della Strada, regolazione del traffico e tutela della sicurezza degli utenti. In particolare, la pianificazione tiene conto della necessità di limitare l’eccesso di velocità e di contrastare le condotte che aumentano il rischio di incidenti, come la guida spericolata o il sorpasso in curva. Le pattuglie congiunte avranno anche il compito di verificare stato dei veicoli e comportamenti dei conducenti per prevenire situazioni di pericolo.
Approccio di prevenzione e contrasto
L’approccio operativo combina attività visibili di presidio con azioni di analisi dei punti critici: tratti stretti, tornanti e aree con elevata presenza di motociclisti e visitatori. Grazie all’azione coordinata tra Polizie Stradali e Forze dell’Ordine locali sarà possibile intervenire rapidamente in caso di emergenze e elevare sanzioni quando necessario. L’uso di risorse condivise consente inoltre una maggiore flessibilità nelle fasce orarie più trafficati, riducendo i tempi di reazione.
Directtrici interessate in provincia dell’Aquila
Per la provincia dell’Aquila sono state individuate specifiche arterie che verranno percorse dai servizi interforze nei mesi estivi. Tra queste spiccano la S.S. 5 (tratto da Raiano a Castelvecchio Subequo), la S.S. 5 quater tra Carsoli e Tagliacozzo, e la S.S. 83 che collega Gioia dei Marsi a Pescasseroli e prosegue fino a Castel di Sangro. Questi tratti sono strategici per l’accesso alle località turistiche e per l’attraversamento del Parco Nazionale d’Abruzzo.
Altre arterie e punti sensibili
Completano la lista di intervento la S.P. 17 da Pescina all’innesto con la S.S. 83, la S.P. 60 dalla S.P. 17 a Cocullo (area del Parco Nazionale d’Abruzzo), la S.S. 80 nei pressi del Valico delle Capannelle e la S.S. 260 per Montereale. Su questi assi la presenza di tornanti, valichi e flussi misti rende cruciale il monitoraggio continuo e l’attuazione di misure di sicurezza aggiuntive.
Impatto sulla mobilità e raccomandazioni per gli utenti
I servizi interforze potranno comportare modifiche temporanee alla circolazione e rallentamenti nelle fasce orarie di maggiore afflusso; tuttavia l’intento è favorire una mobilità più sicura per residenti, turisti e motociclisti. Le autorità invitano gli utenti a rispettare i limiti di velocità, a mantenere la distanza di sicurezza e a utilizzare dispositivi di protezione adeguati, in particolare per i conducenti di motocicli. La collaborazione della cittadinanza è considerata fondamentale per ottenere risultati concreti in termini di prevenzione degli incidenti.
In conclusione, il piano emerso dalla riunione del 26 maggio 2026 rappresenta una risposta coordinata e tempestiva all’aumento dei flussi estivi verso le montagne abruzzesi. L’attività delle Forze dell’Ordine, supportata dall’azione amministrativa dei Prefetti e dall’assessorato regionale alla mobilità, punta a ridurre il rischio di incidenti e a migliorare la regolarità del traffico, tutelando così la sicurezza di chi sceglie le località montane per trascorrere il tempo libero.
