Il Congresso della Federazione Internazionale Sci e Snowboard (FIS) a Belgrado sta vivendo momenti intensi, con decisioni storiche e tensioni politiche che animano i lavori. Tra le novità più rilevanti, l’assegnazione dei Mondiali paralimpici a Bardonecchia per il 2029 e la scelta di Vikersund come sede per i Mondiali di volo con gli sci nel 2030.
La capitale serba è al centro dell’attenzione internazionale, non solo per le decisioni sportive, ma anche per la sfida politica che vedrà confrontarsi il presidente uscente Johan Eliasch con i candidati Dexter Paine, Alexander Ospelt, Anna Falkenberg e Victoria Gosling. Le elezioni, previste per giovedì mattina, promettono di essere uno dei momenti più tesi nella storia della FIS.
Mondiali paralimpici a Bardonecchia e volo con gli sci a Vikersund
Tra le decisioni già ratificate, spicca l’assegnazione dei Mondiali paralimpici a Bardonecchia nel 2029, un evento storico che riunirà sci, snowboard e fondo. La località italiana si prepara così a ospitare una competizione di livello mondiale, che promette di essere un momento di grande visibilità per lo sport paralimpico.
Un’altra decisione importante riguarda i Mondiali di volo con gli sciassegnati a Vikersund per il 2030. La località norvegese, unica candidata, accoglierà la kermesse in attesa di ulteriori novità sulle altre assegnazioni. La scelta è stata annunciata sul palco di Belgrado dal presentatore Nick Fellows, al fianco del presidente della FIS Johan Eliasch.
La sfida per la presidenza FIS: Eliasch contro Ospelt
Il clima in seno alla FIS è particolarmente teso in vista delle elezioni presidenziali. Johan Eliasch, in carica dal 2026, punta alla riconferma per il terzo mandato, ma incontra una resistenza crescente, soprattutto da parte delle federazioni europee. Tra i principali oppositori, spicca Christian Scherer, direttore generale di Ski Austriache ha dichiarato senza mezzi termini: “Johan Eliasch non verrà rieletto. Ospelt diventerà il nuovo presidente della FIS. Ne sono assolutamente convinto.”
Alexander Ospelt, dirigente del Liechtenstein e membro del Consiglio FIS dal 2004, è il candidato alternativo scelto dal fronte di opposizione. Le critiche alla gestione di Eliasch riguardano sia aspetti politici che finanziari, con accuse di scarsa chiarezza nella pianificazione dei calendari di Coppa del Mondo e preoccupazioni per la situazione economica della federazione.
Le tensioni sono ulteriormente aumentate con le dimissioni di Urs Lehmann, ex presidente della federazione svizzera e CEO della FIS nominato da Eliasch. Lehmann ha rassegnato le dimissioni nei giorni scorsi, segnale evidente di una frattura ormai insanabile. Anche Alexandra Meissnitzer, ex campionessa austriaca, ha preso le distanze dalla gestione attuale, dichiarando che la credibilità dell’organizzazione è stata fortemente compromessa.
Decisioni rinviate e attese per il futuro
Non tutte le decisioni sono state prese durante il Congresso. La scelta della località che ospiterà i Mondiali di sci nordico 2031 è stata rinviata al prossimo consiglio. Le candidate sono Oberstdorf, che ha già ospitato i Mondiali nel 1987, nel 2005 e nel 2026, e Planica, che sogna il bis dopo il 2026. La decisione finale sarà presa in un prossimo incontro, lasciando nel frattempo spazio a ulteriori discussioni e strategie politiche.
Il Congresso FIS a Belgrado si conclude così con una serie di decisioni storiche e tensioni politiche che promettono di influenzare il futuro dello sci e dello snowboard a livello internazionale. Le elezioni presidenziali di giovedì mattina saranno il momento clou di un evento che ha visto confrontarsi interessi, strategie e visioni diverse per il futuro dello sport invernale.



