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15 Giugno 2026

Milano Mountain Show 2026: tutto ciò che devi sapere su sport e cultura montana

Dal 24 al 29 ottobre, Milano ospita la seconda edizione del Milano Mountain Show, un evento dedicato alla montagna con sport, incontri e attività per tutti.

Milano Mountain Show 2026: tutto ciò che devi sapere su sport e cultura montana

Dal 24 al 29 ottobre, Milano si trasforma in un vero e proprio palcoscenico dedicato alla montagna. Al Palazzo della Regione, andrà in scena la seconda edizione del Milano Mountain Showun evento che unisce sport, cultura e tradizioni alpine. Tra le attrazioni principali, piste da sci, fondo e biathlon, un tracciato per il downhill in bici e un simulatore di golf.

L’evento, presentato a Palazzo Lombardia, si propone di essere un luogo di confronto tra tutti i soggetti che vivono, promuovono e raccontano la montagna. La montagna è neve, ma non solospiega Michele Budelli, presidente di Fandango Club Creators. Sono tante anche le esperienze che si possono fare in primavera, estate e autunno e noi vogliamo dare spazio a tutte.

Sport e attività outdoor al centro dell’evento

Nei primi due giorni, il weekend del 24 e 25 ottobre, l’area coperta di Piazza Lombardia sarà interamente dedicata alle attività sportive outdoor che si possono svolgere in montagna. Tra le attrazioni principali, una pista da sciuna da fondo e una da biathloncui si aggiunge un tracciato per il downhill in bici e un simulatore di golf.

Nei giorni successivi, l’Auditorium Testori sarà il protagonista con una serie di incontri che vedranno alternarsi sul palco atleti, storici, operatori turistici, ma anche chef, esperti di moda, sostenibilità e nuove tecnologie. Una giornata, il 28 ottobre, sarà dedicata al Corriere della Serainsieme a Dolomiti SuperSki, con cinque incontri dedicati a come vengono preparate le piste da sci, come vivere la montagna oltre lo sport, le sfide del futuro, la moda legata a sci e trekking e le grandi imprese sulle cime del mondo negli ultimi 150 anni.

Il ruolo delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026

Il Milano Mountain Show è una delle eredità delle olimpiadi milano-Cortina 2026 e una vetrina strategica per valorizzare la montagna in tutte le sue dimensioni: sportiva, ambientale e culturale. Le montagne lombarde, che coprono il 40% del territorio regionale, offrono sport tutto l’anno e ospitano numerosi eventi. La montagna lombarda non è solo scispiega Federica Picchi, sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia. È bici, trekking, arrampicata, trail e molto altro.

L’evento si propone di arrivare anche nelle scuole, portando i ragazzi in gita a Palazzo Lombardia per scoprire nuove discipline sportive con gli atleti Azzurri presenti. Uno di loro, il discesista Mattia Casse, ricorda: Arrivo dall’alta Val di Susa, ho vissuto le vette a pieno in inverno, grazie allo sci; mentre in estate mi chiedevo: e ora cosa faccio? Riuscire a raccontare tutte le opportunità che ci sono è importante.

Sci di fondo: classico o skating?

Lo sci di fondo offre due modalità principali, classico e skatingche condividono la stessa neve ma richiedono gesti tecnici, attrezzatura e gestione dello sforzo differenti. Nel passo classico, gli sci scorrono paralleli in binari, mentre nello skating il movimento è pattinato a V su pista battuta liscia.

Comprendere come funzionano e quando conviene usarli permette di godere al meglio degli anelli alpini, scegliendo terreni, distanze e servizi coerenti con il proprio livello. Il tema è rilevante perché, nelle località alpine, coesistono tracciati e centri fondo pensati per entrambe le tecniche, con differenze di pendenza, preparazione del manto e supporti a disposizione.

Nel classico, la propulsione deriva dal kick verticale: si comprime la zona d’attrito dello sci per generare presa, alternando spinte delle braccia con il bastoncino. La traiettoria è lineare, i binari aiutano equilibrio e direzionalità. Nello skating, la spinta è obliqua, con appoggi laterali e variazioni di passo secondo pendenza e velocità.

Il fondo preparato differisce per stile: per il classico occorrono binari definiti, per lo skating superfici ampie e lisce. In termini di apprendimento, molti trovano il classico più intuitivo all’inizio per via dei binari, mentre lo skating premia chi possiede già buona coordinazione e equilibrio dinamico.

In condizioni comparabili, lo skating tende a richiedere un output metabolico maggiore alle stesse velocità, perché l’ampiezza del gesto e le accelerazioni laterali coinvolgono più massa muscolare. Indicativamente, un fondista ricreativo consuma nel classico tra 500 e 800 kcal/ora e nello skating tra 700 e 1.000 kcal/ora.

La strategia più efficiente resta il controllo della cadenza e della lunghezza di passo, evitando picchi superflui nelle salite e sfruttando la scivolata in pianura. Chi desidera un lavoro metabolico elevato in tempi brevi troverà nello skating un alleato; chi punta alla resistenza lunga e a un carico più costante può preferire il classico, soprattutto su percorsi rolling con dislivelli moderati.

Gli sci da classico hanno camber che favorisce la zona di tenuta e lunghezze leggermente superiori; quelli da skating sono più rigidi torsionalmente e corti per stabilità laterale. Gli scarponi: più flessibili sull’avampiede nel classico, con collarino alto e suola rigida nello skating per supportare la caviglia.

Le Alpi offrono numerosi anelli dedicati a entrambe le tecniche, spesso con centri attrezzati per noleggi, spogliatoi e scuole. Alcuni tracciati tipicamente adatti includono l’Alpe di Siusi, Dobbiaco-Cortina, Val di Fiemme, Livigno e Cogne.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.