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9 Giugno 2026

Milano Cortina 2026: Pancalli sottolinea l’importanza della Paralimpiade

A un anno dai Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Luca Pancalli evidenzia come l'evento possa trasformare la percezione dello sport paralimpico in Italia.

Milano Cortina 2026: Pancalli sottolinea l'importanza della Paralimpiade

Il Comitato Organizzatore di milano cortina 2026 ha ospitato un evento significativo per celebrare il One Year To Go ai Giochi Paralimpici Invernali. Tra i partecipanti illustri, spiccano il presidente di IPC Andrew Parsons, Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e del CONI, e Luca Pancalli, vicepresidente della Fondazione e presidente del CIP.

L’evento ha visto la partecipazione di atleti paralimpici di spicco, tra cui Martina Caironi, oro nei 100 metri piani alle Paralimpiadi di Parigi 2026, e Simone Barlaam, campione paralimpico di nuoto. Questi atleti, insieme ad altri, sono stati nominati nuovi ambassador di Milano Cortina 2026, un ruolo cruciale per promuovere i valori dello sport paralimpico.

L’impatto della Paralimpiade sul movimento sportivo italiano

Luca Pancalli ha sottolineato come la Paralimpiade non sia solo un evento sportivo, ma un’opportunità per cambiare il Paese dall’interno. “Organizzare una Paralimpiade significa ospitare il più grande evento per il futuro del movimento paralimpico italiano e non solo”, ha dichiarato Pancalli. “In vent’anni è cambiato tutto per il movimento paralimpico ed è cambiato anche grazie a Milano-Cortina.”

Pancalli ha evidenziato l’importanza di questi dieci giorni di gara nel 2026, durante i quali atlete e atleti straordinari mostreranno le loro capacità, offrendo una percezione completa dell’intero movimento paralimpico. “La Paralimpiade è sport ed è opportunità per incidere sul Paese, per cambiarlo dal di dentro, per offrire a tutti medesimi diritti”, ha aggiunto.

La cultura della normalità attraverso lo sport

Vivere la Paralimpiade su un campo gara significa fare cultura, contaminare e seminare nei bambini, i cittadini del futuro, la cultura della normalità. Pancalli ha ribadito che lo sport paralimpico è un potente strumento per promuovere l’inclusione e l’uguaglianza, valori fondamentali per la società italiana.

Tra gli atleti presenti all’evento, spiccano anche Andrea Macrì, Gabriele Lanza e Alessandro Andreoni della nazionale italiana di Para ice hockey, e Giacomo Bertagnolli, guida di Andrea Ravelli nello sci alpino. La loro presenza ha sottolineato l’importanza del supporto e della collaborazione tra atleti e guide.

Il ruolo degli ambassador per Milano Cortina 2026

Gli ambassador di Milano Cortina 2026, tra cui Orietta Bertò del curling in carrozzina e Giuseppe Romele dello sci di fondo, avranno un ruolo cruciale nel promuovere i valori dello sport paralimpico. La loro esperienza e il loro impegno saranno fondamentali per ispirare le future generazioni e promuovere l’inclusione attraverso lo sport.

L’evento ha anche visto la partecipazione di altri atleti di spicco, come Renè De Silvestro dello sci alpino e Giulia Ghiretti del nuoto. La loro presenza ha sottolineato l’importanza della diversità e dell’inclusione nello sport paralimpico.

In conclusione, la Paralimpiade Milano Cortina 2026 rappresenta un’opportunità unica per trasformare la percezione dello sport paralimpico in Italia e promuovere i valori di inclusione e uguaglianza. Gli atleti e gli ambassador coinvolti saranno fondamentali per ispirare le future generazioni e cambiare il Paese dal di dentro.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.