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22 Giugno 2026

Milano Cortina 2026, il bilancio finale: medaglie, premi e passaggio di testimone

La cerimonia di chiusura di Milano Cortina 2026 all’Arena di Verona celebra i trionfi azzurri: 30 medaglie, record personali e un conto da 6,570,000 euro per i premi Coni

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La fiaccola si è spenta ma il racconto dei Giochi resta vivo: la cerimonia di chiusura all’Arena di Verona ha sancito la fine ufficiale di Milano Cortina 2026, con il tricolore portato in parata da due protagonisti indiscussi della spedizione azzurra, Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto. Quella serata è stata la fotografia di un’Olimpiade casalinga che ha riscritto i record e messo in luce nuovi e consolidati campioni.

Il simbolo e i protagonisti della parata

Nel corteo finale la bandiera italiana è stata affidata a due atleti che rappresentano altrettante storie di successo: Lisa Vittozzi, prima medaglia d’oro nella storia del biathlon italiano, e Davide Ghiotto, vincitore nell’inseguimento a squadre del pattinaggio di velocità. Le loro parole dopo aver sfilato hanno sottolineato il valore collettivo della vittoria e l’emozione suscitata dal pubblico.

Alla cerimonia hanno partecipato autorità nazionali e internazionali: il primo piano istituzionale ha visto la presenza del Presidente del Consiglio e dei vertici del Comitato Olimpico, insieme ai rappresentanti locali e ai delegati delle Provence-Alpes-Côte d’Azur e Auvergne-Rhône-Alpes, che hanno ricevuto il testimone per le Alpes Françaises 2030.

Il passaggio di consegne

Lo scambio simbolico con la Francia ha avuto luogo in un clima di festa e di confronto tra organizzatori, e ha preceduto l’estinzione delle fiamme sui due principali luoghi simbolo: l’Arco della Pace a Milano e Piazza Angelo Dibona a Cortina. Questo momento ha chiuso ufficialmente la manifestazione sul territorio italiano e aperto lo sguardo alle prossime edizioni.

Il bilancio sportivo dell’Italia: numeri e primati

L’Italia Team ha scritto una pagina storica: in totale sono state vinte 30 medaglie, suddivise in 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi. Un risultato che supera i precedenti record nazionali e testimonia la profondità del movimento invernale italiano. La delegazione più numerosa di sempre, composta da 196 atleti (103 uomini e 93 donne), ha conquistato podi in dieci discipline diverse, dal sci alpino allo short track, dal biathlon al pattinaggio di figura.

Tra i record individuali spiccano risultati che hanno modificato la storia olimpica italiana: l’exploit di Arianna Fontana che ha ampliato il proprio palmarès, il doppio successo di Federica Brignone nello sci alpino, e la storica medaglia d’oro di Lisa Vittozzi nel biathlon, la prima di sempre per l’Italia nella disciplina.

Disciplina e distribuzione delle medaglie

Le medaglie azzurre sono arrivate in gare individuali e a squadre: tra i traguardi inediti figura la prima medaglia italiana a squadre nel pattinaggio di figura, così come i successi nel short track mixed relay e i risultati nel fuoripista freestyle. Questi esiti segnano una crescita trasversale delle performance nazionali.

Il conto dei premi: quanto costa il bottino olimpico

Il successo sportivo ha un prezzo: il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha previsto premi stabiliti in anticipo, pari a 180.000 euro per ogni oro, 90.000 euro per ogni argento e 60.000 euro per ogni bronzo. Complessivamente, per le 30 medaglie conquistate, l’impegno economico lordo ammonta a 6.570.000 euro. La Legge di Bilancio 2026 ha reso esenti questi premi dall’Irpef, eliminando le trattenute fiscali sui compensi.

Nel dettaglio i 10 ori valgono 3,42 milioni, i 6 argenti 1,17 milioni e i 14 bronzi 1,98 milioni. Va sottolineato che il numero dei beneficiari è maggiore delle medaglie, poiché nelle gare a squadre e nelle staffette anche gli atleti che hanno partecipato nelle fasi precedenti ricevono il premio: gli ori sono stati assegnati a 19 atleti, gli argenti a 13 e i bronzi a 33.

Chi ha incassato di più

Le atlete più remunerate sono state quelle con doppio successo: Federica Brignone e Francesca Lollobrigida hanno incassato 360.000 euro ciascuna per i loro due ori. Arianna Fontana, grazie a una combinazione di ori e argenti nello short track, si è attestata sullo stesso importo complessivo, cifra che riflette il valore sportivo e simbolico delle loro imprese.

Milano Cortina 2026 rimane un’edizione destinata a lungo alla memoria: un mix di piazze affollate, prestazioni inattese, primati individuali e collettivi, e un impatto economico tangibile sui conti del Coni. La fiamma può essersi spenta, ma l’eredità sportiva e l’ambizione di migliorare continuano a guidare il percorso verso Los Angeles 2028 e le Alpes Françaises 2030.

Autore

Susanna Capelli

Susanna Capelli ha raccontato una rievocazione veronese dal loggiato di Piazza Bra, promuovendo una linea editoriale che valorizza la storia locale sui social. Collaboratrice storica, possiede una collezione di programmi teatrali degli spettacoli veronesi come particolare biografico.