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6 Agosto 2026

Dove la montagna incontra il cinema: i vincitori del Cervino CineMountain

La XXIX edizione del Cervino CineMountain ha celebrato il meglio del cinema di montagna con film straordinari e storie emozionanti. Scopri i vincitori e le loro avventure.

Dove la montagna incontra il cinema: i vincitori del Cervino CineMountain

La XXIX edizione del Cervino CineMountain ha trasformato Breuil-Cervinia e Valtournenche in un palcoscenico per le storie più affascinanti delle terre alte. Con 41 film in concorso, 6 Grand Prix e 70 proiezioni, il festival ha portato al pubblico storie provenienti da quattro continenti, confermando la montagna come un osservatorio privilegiato delle trasformazioni del presente.

Tra i film premiati, WHERE WE USED TO SLEEP di Matthäus Wörle ha vinto il Grand Prix des Festivals – Conseil de la Vallée conosciuto come l’Oscar del cinema di montagna. Questo intenso racconto di memoria e resistenza ambientato in un villaggio rumeno quasi sommerso dai fanghi tossici di una miniera di rame ha conquistato la giuria con la sua forza narrativa e le immagini suggestive.

I vincitori del Cervino CineMountain 2026

La giuria internazionale ha assegnato una Menzione Speciale a THE OLDEST MUNRO BAGGER di Christina e Jay Golian, che segue l’ottantenne Nick Gardner nella sua straordinaria impresa di scalare tutti i 282 Munro scozzesi. Il film ha anche vinto il Premio C.A.I. riconoscendo la sua capacità di trasformare un’impresa alpinistica in una storia umana commovente.

Premio Montagne d’Italia

Il Premio Montagne d’Italia è andato a IL ROSPO E IL DIAMANTE di Beniamino Casagrande, un documentario che esplora l’amicizia tra due uomini segnati da eventi tragici e la loro ricerca di una guida spirituale. Il film è stato apprezzato per la sua capacità di raccontare l’incontro tra culture lontane senza ricorrere a stereotipi, offrendo una riflessione commovente sul legame tra l’essere umano e la perdita.

Premio Montagnes du Monde

Il Premio Montagnes du Monde è stato assegnato a WHISPERS IN MAY di Dongnan Chen, un film che accompagna una quattordicenne e le sue amiche tra le montagne del Liangshan, in Cina. La ricerca di un abito tradizionale per un rito di passaggio diventa un racconto poetico sulla crescita, l’amicizia e il delicato equilibrio tra tradizione e modernità.

Le storie che hanno emozionato il pubblico

Il Premio del Pubblico è andato a LA CAPANNA NEL CIELO di Nicolò Bongiorno, un documentario che segue la costruzione della nuova Capanna Carrel a 3.830 metri di quota. Questo film racconta il lavoro di operai specializzati, ingegneri e guide alpine sospesi tra innovazione, alta quota e rispetto per un ambiente tanto spettacolare quanto fragile.

Tra gli altri premi, SUKUA di Omar E. Ospina Giraldo ha vinto il Premio Montagnes Tout Court mentre KIMSHUNG – LA MONTAGNA DEL DESTINO di Damiano Levati ha ricevuto il Premio Film Commission Vallée d’Aoste. Questi film, insieme a molti altri, hanno offerto al pubblico una varietà di storie e immagini che celebrano la bellezza e la sfida delle montagne.

Un festival oltre il cinema

Il Cervino CineMountain non è stato solo un festival di cinema, ma un luogo di incontro tra cinema, alpinismo, esplorazione, letteratura e cultura. Le serate Mountain Telling hanno portato il pubblico a incontrare registi, attori, scrittori, esploratori e alcuni dei protagonisti più importanti della montagna contemporanea.

Uno dei momenti più emozionanti è stata la presentazione in anteprima mondiale de Il cantiere del cielo – La nuova Capanna Carrel sul Cervino di Nicolò Bongiorno, un racconto di un cantiere estremo a 3.830 metri sulla Cresta del Leone. Questo film ha trovato proprio al festival il suo primo incontro con il pubblico, celebrando la forza evocativa delle storie e quella capacità di sospendere il tempo che accomuna il cinema alla montagna.

Il festival ha anche reso omaggio a Hayao Miyazaki, maestro dell’animazione mondiale, con la proiezione speciale open air di Laputa – Il Castello nel Cielo e uno spettacolo originale che ha chiuso il festival celebrando la forza evocativa delle storie.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.