La Fondazione Milano Cortina, ente privato incaricato dell’organizzazione delle Olimpiadi invernali 2026, si trova in una situazione finanziaria critica. Con un deficit di oltre un miliardo di euro e un patrimonio netto negativo di 176,46 milioni, la fondazione dipende pesantemente dai fondi pubblici per ripianare i debiti.
La situazione finanziaria della Fondazione Milano Cortina è emersa grazie all’intervento della Corte dei Conti, che ha richiesto chiarimenti alla Regione Veneto sui dati finanziari dell’ente. Nonostante la Fondazione non avesse ancora pubblicato l’ultimo bilancio, la Corte dei Conti ha scoperto che il patrimonio netto è negativo per più di 176,4 milioni di euro, con debiti che hanno superato il miliardo di euro.
Debiti e finanziamenti bancari
Dei debiti totali, 152 milioni sono nei confronti delle banche. A giugno 2026, è stato attivato un prestito da 120 milioni con scadenza a dicembre 2026, oltre al rinnovo di una linea da 32 milioni contrattualmente in scadenza il 30 giugno 2026. La Fondazione prevede di arrivare alla liquidazione dopo l’approvazione del bilancio dell’esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2026, ma il piano di continuità aziendale non è ancora disponibile.
La Corte dei Conti ha espresso perplessità e criticità riguardo alla situazione finanziaria della Fondazione, sottolineando che la Regione Veneto non ha ricevuto il piano di continuità aziendale e non dispone di dati completi relativi al 2026. La Regione Veneto ha accantonato 153 milioni di euro in un fondo destinato al possibile deficit della Fondazione, ma la Corte ha evidenziato numerosi punti critici e la mancanza di chiarezza sulle risorse sufficienti.
Il ruolo delle Paralimpiadi e del Commissario straordinario
Le Paralimpiadi rappresentano una fonte cruciale di finanziamento per la Fondazione. A luglio 2026, oltre 241 milioni di euro sono già arrivati nelle casse della Fondazione tramite nove distinti versamenti. Il Commissario straordinario per le Paralimpiadi, Giuseppe Fasiol, ha movimentato ingenti fondi, con il governo che ha deciso di prorogare la struttura commissariale fino al 31 dicembre 2026.
Uno degli ultimi decreti commissariali ha sbloccato anticipi per 64 milioni di euro più IVA, con principali voci di spesa che includono 22,5 milioni di euro per la Fiera di Milano, 13 milioni alla One Group per servizi di steward e vigilanza, e altri 7 milioni per servizi analoghi appaltati a Sicuritalia, Italpol e Rti Security. Entro fine anno, dovrebbero arrivare altri 129,7 milioni di euro.
Entrate e prospettive future
La Fondazione Milano Cortina sostiene di poter recuperare attraverso entrate come diritti TV, biglietti e sponsor. Nel 2026, andranno contabilizzati i ricavi da sponsor e 452 milioni di dollari di diritti TV. Tuttavia, la situazione finanziaria rimane critica, con un deficit patrimoniale che potrebbe essere coperto solo grazie all’intervento dello Stato e delle regioni.
Il governo Meloni ha deciso per decreto che la Fondazione Milano Cortina opera sul mercato in condizioni di concorrenza e secondo criteri imprenditoriali, come un ente privato. Tuttavia, le entrate continuano ad arrivare dal pubblico, con la Fondazione che presenta un patrimonio negativo di 176,5 milioni e oltre un miliardo di debiti.



