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12 Giugno 2026

Mariani designato per Arabia Saudita-Uruguay: il primo azzurro ai Mondiali 2026

Maurizio Mariani, affiancato da Daniele Bindoni e Alberto Tegoni e con Di Bello al Var, sarà il primo italiano a dirigere una partita ai Mondiali 2026: la designazione arriva tra apprezzamenti internazionali e critiche per episodi controversi in campionato.

Mariani designato per Arabia Saudita-Uruguay: il primo azzurro ai Mondiali 2026

Nella lista degli arbitri convocati per i Mondiali 2026 figura Maurizio Mariani, che avrà l’onore di essere il primo italiano a scendere in campo nella rassegna iridata: il fischio d’inizio dell’incontro Arabia Saudita-Uruguay è fissato alla mezzanotte italiana del 16 giugno. Accanto a Mariani ci saranno gli assistenti Daniele Bindoni e Alberto Tegonicon il canadese Drew Fischer come quarto ufficiale e Di Bello incaricato al Var.

La designazione di Mariani e la rappresentanza italiana ai Mondiali

Mariani, arbitro della sezione di Apriliaè tra i 15 arbitri europei selezionati dalla FIFA per dirigere partite in Nord America, dove il torneo è programmato tra CanadaUsa e Messico. La sua convocazione conferma la presenza azzurra nella squadra arbitrale insieme ai collaboratori designati, mentre Di Bello opererà specificamente al Var. La scelta è avvenuta nel contesto di una selezione internazionale che, secondo i vertici, ha monitorato e valutato i candidati negli ultimi anni.

Numeri e dettagli della selezione

All’edizione dei Mondiali partecipano arbitri provenienti da varie confederazioni; rispetto all’ultima tornata c’è un incremento: sono stati scelti 41 arbitri in più rispetto all’edizione di Qatar 2026 e risultano incluse sei arbitri donne. Questo ampliamento riflette la decisione degli organi tecnici di aumentare il gruppo di ufficiali impegnati nella competizione.

Polemiche e prestazioni recenti di Mariani in Serie A

Il percorso che ha portato Mariani fino ai Mondiali non è stato esente da contestazioni. Nella passata stagione di Serie A ha diretto 13 partite e alcuni episodi hanno generato discussione. Tra questi si ricordano decisioni contestate in Napoli-Inter (incontro terminato 3-1), situazioni controverse in Milan-Genoa (1-1) e interventi finiti sotto accusa in Juventus-Napoli (3-0). In additione, episodi come la rete annullata a Conceiçao in Udinese-Juventus e valutazioni su interventi in area hanno alimentato il dibattito attorno alle sue scelte.

Reazioni e momenti clou

Alcune decisioni hanno provocato reazioni forti dagli attori coinvolti: in occasione di Real Madrid-Manchester City Mariani aveva assegnato un calcio di rigore ai Blancos che poi non è stato trasformato, suscitando commenti netti da Gianluigi Donnarumma («Perché fate i fenomeni?») e altre critiche di squadre e tifosi. Nonostante ciò, la valutazione internazionale lo considera affidabile: i vertici arbitrali europei e mondiali hanno infatti collocato Mariani tra i selezionati per il torneo.

Dichiarazioni ufficiali sul criterio di scelta

Il processo di selezione è stato sintetizzato da una dichiarazione che sottolinea il rigore del monitoraggio: «Gli ufficiali di gara selezionati sono i migliori al mondo». A quanto dichiarato, i candidati sono stati valutati su base triennale, con partecipazione a seminari e presenza in competizioni FIFA, oltre a controlli regolari sulle prestazioni nelle partite nazionali e internazionali. Il supporto agli arbitri include staff atletico e medico, con fisioterapisti e uno psicologo a disposizione per il gruppo scelto.

La presenza di Mariani alla guida di Arabia Saudita-Uruguay segna il debutto italiano nella fase a gironi dei Mondiali 2026 e riaccende il confronto pubblico sulle valutazioni arbitrali in Italia, mettendo a fuoco il rapporto tra meriti riconosciuti a livello internazionale e le polemiche nate in campionato.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.