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16 Giugno 2026

Leone XIV in Spagna: tra diritti civili e questioni migratorie

Papa Leone XIV ha concluso il suo viaggio in Spagna il 12 giugno, suscitando reazioni contrastanti. Scopri cosa ha detto sul multilateralismo, i diritti civili e le politiche migratorie.

Leone XIV in Spagna: tra diritti civili e questioni migratorie

Il viaggio di Papa Leone XIV in Spagna, conclusosi il 12 giugno, è stato un evento di grande risonanza internazionale. Il Pontefice ha affrontato temi delicati come il multilateralismo, i diritti civili e le politiche migratorie, suscitando reazioni contrastanti tra i fedeli e la politica spagnola.

Leone XIV ha scelto la Spagna per il suo primo viaggio internazionale dopo la pubblicazione della sua prima enciclica, un testo che ha posto le basi del suo pontificato. Il paese, noto per le sue politiche avanzate sui diritti civili e l’accoglienza ai migranti, è stato un palcoscenico ideale per esprimere le sue posizioni.

Il discorso al Parlamento spagnolo e le reazioni politiche

Nel discorso più atteso, quello al Parlamento spagnolo, Leone XIV ha ricevuto un applauso trasversale di sette minuti. Ha ringraziato re, governo e parlamentari per la loro fedeltà al multilateralismo e ha ribadito che il diritto internazionale è l’unica via per risolvere le controversie tra gli Stati.

Il Pontefice ha criticato l’intervento armato degli Stati Uniti in Iran, affermando che la teoria della guerra giusta non può essere giustificata con le armi moderne. Queste parole hanno trovato favore presso il premier socialista Pedro Sánchez, noto oppositore di Trump in Europa.

Tuttavia, Leone XIV ha anche espresso posizioni che hanno destato polemiche. Ha affermato che la fede non può essere relegata al silenzio e ha ribadito il suo impegno contro l’aborto e l’eutanasia, diritti regolati in Spagna da leggi approvate da governi di sinistra. Il Partito Popolare e Vox, di centrodestra e estrema destra, hanno apprezzato queste dichiarazioni.

Le questioni migratorie e l’accoglienza

Durante la sua visita alle isole Canarie, Leone XIV ha parlato della situazione dei migranti e dei richiedenti asilo. Ha chiesto un’accoglienza rispettosa e reali possibilità di integrazione, criticando le politiche che trasformano il dolore dei migranti in un paesaggio abituale delle coste.

Il Pontefice ha anche criticato le politiche migratorie dell’Unione Europea, affermando che non può proclamare la dignità umana e abituarsi a vedere il Mediterraneo e l’Atlantico come cimiteri senza lapidi. Queste parole hanno trovato eco tra le organizzazioni per i diritti umani e i migranti.

Il ritorno a Roma e gli imprevisti

Il viaggio di ritorno a Roma è stato caratterizzato da imprevisti. A causa di un problema tecnico all’aereo Iberia Airbus A320, Papa Leone XIV ha dovuto utilizzare l’aereo del re Felipe VI. Il Falcon militare è decollato da Tenerife alle 18:05 ora locale e è atterrato a Roma alle 23:05.

Durante il volo, Leone XIV ha inviato telegrammi ai capi di Stato dei Paesi sorvolati, esprimendo gratitudine e auguri di pace e unità. Il Pontefice ha anche sottolineato la fede viva del popolo spagnolo e il suo spirito di accoglienza.

Il viaggio in Spagna ha segnato una pietra miliare del pontificato di Leone XIV, confermando il suo impegno per la pace, la giustizia e i diritti umani. Le sue parole hanno suscitato reazioni contrastanti, ma hanno anche dimostrato la sua volontà di affrontare temi complessi e delicati.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.