Il circuito di Saalfelden Leogang – Salzburgerland ha offerto uno spettacolo di grande impatto: condizioni meteo mutevoli, con tratti al fango e porzioni che via via si asciugavano, hanno complicato la vita ai protagonisti. In questo scenario la tappa ha consegnato due protagonisti distinti: una prova femminile largamente dominata e una gara maschile decisa per una manciata di decimi. Le corse, svoltesi in Austria sul tracciato di Leoganghanno alternato pioggia e sole, determinando una pista che cambiava rapidamente tra una manche e l’altra.
La giornata ha inoltre riservato momenti intensi in prova e gara, inclusi crash spettacolari e recuperi che hanno influenzato le posizioni finali: tra questi si annovera il grande ritorno al successo di un atleta che ha lottato contro gli infortuni, e una vittoria femminile che ha assunto i contorni di una prestazione storica.
Vali Höll stringe la vittoria nella finale femminile a Leogang
La finale Elite donne è stata un episodio memorabile per la vincitrice di casa: Vali Höll ha imposto un ritmo superiore a tutte le avversarie, risultando la più veloce in ogni singola sezione cronometrata del tracciato. La gara è stata caratterizzata da una dicotomia del percorso: la parte alta, esposta e più rapida, si è asciugata prima rispetto al tratto boschivo inferiore, creando scenari di gara molto diversi per chi è sceso nelle diverse finestre temporali. Nonostante i tentativi di molte atlete di imporsi, Höll ha saputo mantenere costanza e margini ampi, culminando in un vantaggio netto sulla diretta inseguitrice.
Le protagoniste e i passaggi chiave
In apertura di classifica Gracey Hemstreet (Norco x adidas Race Division) ha mostrato subito il suo potenziale piazzandosi tra le migliori, mentre Lisa Bouladou (Santa Cruz Burgtec by Goodman) ha risposto con una sezione boscosa finale molto veloce che l’ha portata temporaneamente avanti. Gloria Scarsi è riuscita a scavalcare Bouladou con una run movimentata, e Myriam Nicole (COMMENCAL / MUC OFF by Riding Addiction) ha mostrato buone prestazioni nei tratti iniziali ma ha perso tempo nel bosco tecnico.
Alla fine la superiorità di Höll non ha lasciato spazio ai dubbi: il suo tempo di 3:44.033 ha staccato Marine Cabirou di oltre tre secondi e mezzo, con Anna Newkirk terza a +4.416. Il distacco tra Höll e la quarta classificata, Gloria Scarsi, è stato di 9.162 secondi, a testimonianza di una prestazione di grande dominio sul terreno di gara.
“È stato bellissimo, così tranquillo in pista.” sono state alcune delle parole che hanno tradotto la soddisfazione per una prova eseguita con controllo e spettacolo sugli spalti. Höll ha sottolineato il valore dell’energia richiesta per vincere al massimo livello: “Mi è voluta tantissima energia per riuscirci.” e ha ribadito quanto conti il supporto di famiglia e tifosi nella performance in casa.
La volata a decimi: Finn Iles torna al successo nella gara maschile
La prova Elite uomini è stata invece decisa sul filo del rasoio: Finn Iles ha ottenuto la vittoria con il tempo di 3:15.647regolando per soli 0.176 secondi Amaury Pierron (3:15.823). A differenza del netto dominio femminile, la classifica maschile ha visto continui ribaltamenti fino all’ultimo, con Iles che è riuscito a emergere grazie a una discesa molto solida nell’ultimo segmento cronometrato.
Incidenti, recuperi e piazzamenti
La giornata non è stata priva di momenti concitati: tra i più spettacolari, la caduta di Asa Vermette (Frameworks Racing / TRP), sbalzato dalla bici dopo un salto ma in grado di rialzarsi senza conseguenze gravi. Anche la prestazione di Ethan Craik (Scott Downhill Factory) è stata significativa: autore di una parte iniziale dominante, è scivolato sugli alberi nella seconda metà della discesa perdendo così la possibilità di contendere il podio, chiudendo sesto a tre secondi dal vincitore.
Il podio maschile è stato completato da Henri Kiefer (Canyon DH Racing) a +0.844, mentre Troy Brosnan si è piazzato quarto. Iles ha commentato il successo come il frutto di un grande lavoro di recupero dopo un anno difficile: “So quanto bisogna impegnarsi per vincere i Mondiali al giorno d’oggi.” Il risultato rilancia la fiducia dell’atleta e conferma la competitività della stagione.
La tappa di Leogang rimarrà negli archivi per la contrapposizione tra una performance femminile quasi senza rivali e una battaglia maschile decisa per frazioni di secondo, su un tracciato che ha messo alla prova la tecnica e la capacità di adattamento degli atleti.



