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21 Giugno 2026

La carta dei 26 vini di Casa Italia celebrata da Wine Spectator a Milano Cortina

Wine Spectator riconosce la qualità della carta dei 26 vini di Casa Italia selezionata da LT Wine & Food Advisory, trasformando le hospitality house in una piattaforma per la viticoltura italiana

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Al termine delle Olimpiadi di Milano Cortina, la rivista Wine Spectator ha riconosciuto la selezione di etichette servita nelle hospitality house di Casa Italia a Milano, Cortina d’Ampezzo e Livigno. La scelta comprendeva 26 etichette curate da LT Wine & Food Advisory, selezionate per rappresentare la varietà dei territori vitivinicoli nazionali. Ogni bottiglia è stata proposta come ambasciatrice del terroir italiano, con degustazioni che hanno accompagnato i giorni di gara e favorito lo scambio culturale tra visitatori e produttori. L’attenzione internazionale mette in luce il valore promozionale del comparto enologico italiano nel contesto sportivo e turistico.

La selezione e il suo valore simbolico

La lista di 26 vini scelta per le hospitality house è stata curata per raccontare l’Italia attraverso i suoi vitigni. Il progetto è stato condotto dal team di LT Wine & Food Advisory per conto del CONI. L’obiettivo dichiarato era rappresentare i principali terroir e le diverse tradizioni vinicole nelle sedi di accoglienza istituzionale.

La critica internazionale ha riconosciuto l’intento promozionale della scelta: Wine Spectator l’ha definita “una vera celebrazione della viticoltura italiana”. Dal punto di vista strategico, la lista dei vini è stata concepita come strumento di promozione territoriale e valorizzazione del patrimonio enologico nazionale. I dati mostrano un trend chiaro: l’enogastronomia continua a costituire una leva per attrarre turismo qualificato e per sostenere l’export dei produttori.

La selezione ha privilegiato etichette che esprimono identità territoriale, tipologie autoctone e pratiche enologiche rappresentative. Questa scelta punta a consolidare la percezione internazionale dell’Italia come paese di riferimento per vitigni e tradizioni, con ricadute attese su visibilità e relazione commerciale dei produttori coinvolti.

Il concetto di diplomazia culturale

La scelta enologica conferma l’intento di valorizzare il territorio e sostenere la reputazione internazionale dei produttori italiani. CONI ha sottolineato che il vino in occasioni internazionali assume la funzione di diplomazia culturale, veicolando identità territoriale, storie aziendali e il savoir faire nazionale.

Dal punto di vista strategico, servire un’etichetta in contesti globali non è un gesto neutro. Diventa un’occasione per narrare processi produttivi, pratiche di innovazione e legami con il territorio. Questa modalità narrativa può tradursi in relazioni commerciali più durature e in maggiore visibilità per le aziende coinvolte, con effetti che spesso permangono oltre l’evento sportivo.

Incontri, dibattiti e protagonisti

Durante i giorni delle competizioni, LT Wine & Food Advisory ha promosso un talk alla Triennale di Milano intitolato “Il vino italiano fa squadra con spirito olimpico – Fine wines italiani, identità che genera valore, visione che apre il mondo”.

All’incontro hanno partecipato esponenti istituzionali e del settore, tra cui il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, il presidente di Agenzia ICE Matteo Zoppas e il presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò.

Hanno preso parte anche il presidente di Veronafiere Federico Bricolo e il ceo di LT Lorenzo Tersi. Il dibattito ha analizzato come identità enologica e strategie di promozione possano tradursi in valore economico e di immagine per il Paese.

Dal punto di vista strategico, i relatori hanno sottolineato la necessità di collegare eventi internazionali a piani di lungo periodo per ottenere relazioni commerciali durature e maggiore visibilità per le aziende coinvolte.

Opinioni e prospettive dal settore

Collegando gli spunti emersi alla Triennale con piani di lungo periodo, i produttori e gli stakeholder hanno indicato le grandi manifestazioni sportive come leve strategiche per aprire mercati esteri. Hanno sottolineato la necessità di integrare export, comunicazione delle etichette e partnership istituzionali in programmi coerenti e continuativi.

Durante gli interventi è stato messo in rilievo il ruolo del vino non solo come prodotto economico, ma come veicolo di narrazioni culturali in grado di attrarre consumatori e operatori stranieri. Dal punto di vista strategico, il settore richiede investimenti coordinati in storytelling, presenza istituzionale e canali distributivi per tradurre visibilità occasionale in relazioni commerciali durature; atteso un aumento delle iniziative congiunte nei prossimi cicli promozionali.

Il percorso e le esperienze di LT Wine & Food Advisory

LT Wine & Food Advisory è una boutique di consulenza specializzata nel collegare il mondo del vino con eventi sportivi e istituzionali. Ha svolto ruoli di advisory in manifestazioni internazionali: è stata Advisory Official Supplier a Casa Italia durante le Olimpiadi di Parigi 2026 e ha curato la selezione di cantine per la Ryder Cup Italy 2026. Dal punto di vista strategico, tali incarichi hanno permesso di trasformare visibilità occasionale in relazioni commerciali strutturate con distributori e partner internazionali. Il lavoro con federazioni sportive e partner privati ha consolidato competenze nella definizione di progetti di comunicazione enologica orientati a obiettivi di export e branding. Come sviluppo atteso, l’azienda prevede un aumento delle iniziative congiunte nei prossimi cicli promozionali, con focus su mercati prioritari e misurazione delle performance commerciali.

Il riconoscimento di Wine Spectator alla carta dei 26 vini conferma la portata strategica dell’iniziativa e supera la dimensione temporanea delle Olimpiadi. Dal punto di vista strategico, rafforza la centralità del vino italiano come elemento identitario e come leva economica sui mercati esteri. La valorizzazione di terroir diversi e la narrazione delle storie produttive contribuiscono a una percezione internazionale più articolata e competitiva del sistema vitivinicolo nazionale. Ciò favorisce relazioni commerciali con buyer esteri e strumenti di misurazione dedicati, con possibile aumento delle iniziative congiunte nei prossimi cicli promozionali, con focus su mercati prioritari e misurazione delle performance commerciali.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.