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18 Giugno 2026

Guida Civetta Nord-ovest: itinerari, autori e consigli per salire la parete

Nel luglio 2026 è uscita la guida Civetta Nord-ovest, curata da Alessandro Baù e Luca Vallata; il volume raccoglie descrizioni tecniche, storie di aperture e indicazioni pratiche sul versante nord‑occidentale del gruppo della Civetta.

Guida Civetta Nord-ovest: itinerari, autori e consigli per salire la parete

La guida Civetta Nord-ovest pubblicata a per Idea Montagna Edizioni, è il frutto del lavoro di Alessandro Baù e Luca Vallata e descrive in dettaglio le linee d’arrampicata che vanno dalla Torre Coldai fino alla Cima della Terranova. Il volume prende in esame l’intero versante nord-occidentale del gruppo della Civetta, includendo monumenti rocciosi come la Punta Tissi il Pan di Zucchero e la Torre d’Alleghe fornendo schede tecniche e indicazioni operative per chi vuole affrontare la parete.

Gli autori portano in guida competenze diverse ma complementari: Alessandro Baù nato nel 1981, ingegnere freelance, membro del Club Alpino Accademico Italiano, con numerose prime e ripetizioni sulla Nord-ovest; e Luca Vallata classe 1990, guida alpina a tempo pieno, attivo nelle Dolomiti orientali e studioso appassionato di storia locale. La loro collaborazione ha consentito di concentrare il progetto sulla porzione più ombrosa e complessa della parete, con l’obiettivo di garantire dettagli attendibili e pratici.

Copertura delle vie e sistema di classificazione

La guida organizza gli itinerari in sei categorie chiaramente definite: via classica-storicavia di ricerca-storicavia classica-modernavia di ricerca-modernavia dimenticata e via scomparsa. Le prime quattro combinano gli aspetti cronologici (pre- o post-1986) e tecnici (difficoltà in libera fino a VI/VI+ o superiori), mentre le ultime due tratteggiano lo stato di conservazione o l’assenza fisica di alcune linee, in particolare sulle cime colpite dalla frana del 16 novembre 2013.

Interpretazione dei gradi e dell’artificiale

Nelle schede viene adottata in prevalenza la Scala Welzenbach per le difficoltà in libera e la scala tradizionale AO–A5 per i passaggi artificiali. Le note chiariscono che il grado Welzenbach si riferisce al singolo passaggio di corda e non alla pericolosità complessiva della lunghezza. Dove opportuno, le schede riportano sia il grado in libera sia la valutazione in artificiale (es. VI e A1 o VII+), per facilitare la lettura di vie aperte con tecniche miste.

Zoccoli, approcci e rifugi di riferimento

Gran parte delle salite della Nord-ovest presenta uno zoccolo ossia una fascia basale di roccia coricata e detritica, lunga tra i 100 e i 300 metri e caratterizzata da difficoltà intorno al III–IV+. La guida privilegia, per ogni settore, lo zoccolo più diretto e pratico, con l’intento di offrire soluzioni utili più che ricostruzioni storiche. Per l’avvicinamento si indicano due accessi principali: quello nord tramite il rifugio Coldai e quello sud tramite il rifugio Vazzoler mentre per molte vie il rifugio Tissi è la base ideale.

I gestori dei rifugi, menzionati con cura nelle pagine, svolgono un ruolo operativo fondamentale: oltre a ospitare, sono spesso la fonte migliore per aggiornamenti sulle condizioni locali, in particolare alla luce della variabilità stagionale. I periodi consigliati per le salite restano luglio, agosto e settembre, con attenzione alle persistenti neve e ai temporali pomeridiani di agosto.

La Nord-ovest è definita un terreno d’avventura non esistono percorsi sistematicamente attrezzati con spit e perciò è necessaria padronanza delle tecniche tradizionali di autoprotezione. La guida raccomanda l’uso di chiodi da roccia e martello, set completi di friend (consigliati dal #0.3 al #3) e una selezione di nut. Per le vie classiche-storiche una scelta ridotta di chiodi può risultare sufficiente; per vie di ricerca o dimenticate è invece prudente raddoppiare l’attrezzatura e portare due martelli.

Nelle pagine sono fornite indicazioni sulle protezioni storiche come gli spit ROC e i chiodi a pressione, con la precisazione che questi elementi possono avere tenute limitate (in genere pochi centimetri) e non devono creare un falso senso di sicurezza. Per le cordate si suggerisce l’uso di mezze corde da 60 metri e di indumenti caldi per possibili bivacchi: anche in piena estate le temperature rimangono basse in parete.

Infine, la guida include disegni tecnici, schede con sviluppo e zoccolo consigliato, la storia delle aperture (con nomi degli apritori elencati in ordine alfabetico) e una bibliografia che ricorda i testi fondamentali per la storiografia dolomitica. Il lavoro nasce dall’esperienza personale degli autori e dalla volontà di preservare l’etica dell’alpinismo sulla parete nord-ovest proponendo informazioni operative, storiche e pratiche per chi intende misurarsi con questa grande muraglia.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.