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8 Giugno 2026

Guida allo sciopero dei treni dell’11 e 12 giugno: orari, fasce garantite e rimborsi

Lo sciopero dei treni in programma dall'11 al 12 giugno dura 23 ore e interessa personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper, Trenord e aziende degli appalti. Questo articolo spiega fasce orarie tutelate, convogli garantiti e le modalità di rimborso per chi decide di non viaggiare.

Guida allo sciopero dei treni dell'11 e 12 giugno: orari, fasce garantite e rimborsi

È stata proclamata una mobilitazione nazionale del personale ferroviario che coinvolge il Gruppo FSTrenitaliaTrenitalia TperTrenord e i lavoratori delle imprese di appalto. La protesta scatterà alle 3:00 di giovedì 11 giugno e terminerà alle 2:00 di venerdì 12 giugno per una durata complessiva di 23 ore con conseguenti possibili cancellazioni e ritardi lungo la rete ferroviaria nazionale.

All’interno della stessa finestra è prevista una specifica azione di protesta del personale delle ditte appaltatrici e dei servizi correlati, della durata di 8 ore dalle 9:00 alle 17:00 di giovedì 11 giugno, che potrà influire su servizi ausiliari e operazioni di stazione.

Fasce di garanzia per i treni regionali e indicazioni per i pendolari

Per tutelare la mobilità nelle ore di punta, sono previste le consuete fasce di garanzia per i treni locali: i convogli regionali di TrenitaliaTper e Trenord sono garantiti dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00. In queste finestre i viaggiatori dovrebbero poter raggiungere le destinazioni previste, tenendo presente che, per i treni locali, il viaggio si considera completato se l’arrivo è previsto entro un’ora dalla fine della fascia tutelata secondo il tabellone ufficiale.

Per chi usa quotidianamente i servizi regionali è consigliabile consultare in anticipo gli orari e prevedere margini di tempo maggiori: il rischio di riduzioni di corse o variazioni nella composizione dei treni rimane concreto anche fuori dalle fasce garantite.

Treni a lunga percorrenza, Frecce e Intercity: convogli garantiti e regole per i biglietti

Per i servizi a media e lunga percorrenza non esistono fasce orarie generali tutelate: è quindi fondamentale verificare la lista dei treni garantiti pubblicata dalle aziende ferroviarie. Le liste ufficiali dei convogli confermati sono disponibili sui siti e sulle app di Trenitalia e di Italo. Chi ha in programma un viaggio su Frecce o Intercity deve controllare lo stato del proprio treno prima della partenza per evitare sorprese in stazione.

In caso di cancellazione o se si decide di non partire per effetto dello sciopero, i passeggeri hanno diritto al rimborso integrale dei biglietti sui treni a lunga percorrenza fino all’orario di partenza previsto del convoglio. Per i treni regionali la richiesta di rimborso deve essere presentata entro le 24:00 del giorno precedente all’agitazione.

Opzioni alternative e riprogrammazione

I viaggiatori possono anche posticipare il viaggio: è prevista la possibilità di riprogrammare il biglietto a condizioni analoghe, non appena si liberano posti sui primi treni utili dopo lo sciopero. Le procedure e i termini variano in base al titolo di viaggio e all’operatore, perciò è bene seguire le indicazioni fornite nelle pagine di assistenza delle compagnie.

Motivazioni della mobilitazione e attori coinvolti

La protesta è stata proclamata congiuntamente dalle sigle sindacali di categoria: Filt-CgilFit-CislUiltrasportiUgl FerrovieriFast Confsal e Orsa Trasporti. Al centro dello scontro con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti c’è la questione delle gare per l’affidamento dei servizi Intercity i sindacati contestano la scelta di frammentare le gare in tre lotti distinti anziché mantenere un lotto unico nazionale sostenendo che la divisione rischi di frammentare il servizio, favorire dinamiche di contenimento salariale e peggiorare la qualità dell’offerta sul territorio.

Le organizzazioni sindacali temono inoltre l’assenza di clausole sociali vincolanti nei bandi e l’incertezza sui finanziamenti per infrastrutture, elementi che, a loro avviso, possono innescare fenomeni di dumping contrattuale e riduzione dei servizi sulle tratte più delicate.

Impatto operativo e consigli utili per i viaggiatori

Per monitorare la circolazione in tempo reale è consigliato utilizzare i canali ufficiali di infomobilità, le app e i siti delle compagnie, oltre ai numeri di assistenza clienti. In stazione il personale e le biglietterie possono fornire aggiornamenti; sono inoltre attivi canali social e numeri verdi per informazioni assistite. Chi ha prenotazioni dovrebbe verificare lo stato del proprio convoglio nelle ore precedenti la partenza e considerare soluzioni alternative come anticipo del viaggio o posticipo, se possibile.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.