Il Consiglio Nazionale del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) ha deliberato l’8 settembre 2026 la trasformazione della Federazione Italiana sport invernali (FISI) in Federazione sportiva nazionale paralimpica. La decisione, comunicata dal presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis al presidente della FISI Flavio Roda, sancisce che a partire dal 1 ottobre 2026 la FISI assumerà la responsabilità tecnico-organizzativa, formativa e finanziaria di tutte le attività paralimpiche legate allo sport invernale. Questo riconoscimento pone le basi per una gestione più fluida e coordinata delle discipline, sostenendo la crescita degli atleti e dei tecnici paralimpici in Italia.
Delibera del Consiglio Nazionale del CIP dell’8 settembre 2026
L’8 settembre, i membri del CIP hanno votato all’unanimità per includere la FISI nell’elenco delle federazioni riconosciute dal Comitato Italiano Paralimpico. La delibera è stata motivata dalla volontà di valorizzare le strutture già esistenti, evitando la creazione di enti duplicati. Il passo è stato definito strategico perché consente di canalizzare risorse e competenze verso un unico organismo, riducendo la burocrazia e favorendo una più rapida implementazione di programmi di sviluppo per gli sport invernali paralimpici.
Riconoscimento ufficiale della FISI
Con la firma del documento ufficiale, la FISI è passata da ente esclusivamente olimpico a ente paralimpico ampliando il proprio mandato. Il riconoscimento prevede che la FISI gestisca a livello nazionale e internazionale le discipline di sci alpinosci nordicobiathlonsnowboard e bob nella loro versione paralimpica. Tale ampliamento comporta anche la possibilità di accedere a finanziamenti dedicati al paralimpico, nonché di partecipare a bandi europei e internazionali mirati all’inclusione sportiva.
Integrazione delle discipline paralimpiche nella struttura FISI
Una delle scelte più innovative è stata quella di non istituire una nuova sezione dedicata, ma di inserire direttamente atleti e tecnici paralimpici all’interno delle strutture operative esistenti. Questo approccio punta a una massima inclusività dove gli sport paralimpici condividono le stesse strutture logistiche, i medesimi centri di formazione e le stesse competenze amministrative della FISI. La decisione intende favorire la valorizzazione dei talenti paralimpici, riducendo barriere e creando un ambiente sportivo più coeso.
Gestione condivisa di sci alpino, sci nordico, biathlon, snowboard e bob
Per ciascuna delle cinque discipline, la FISI dovrà predisporre piani tecnici-sportivi, corsi di aggiornamento per allenatori e un sistema di monitoraggio delle performance. Gli atleti paralimpici beneficeranno delle stesse strutture di allenamento dei loro omologhi olimpici, incluse le piste di preparazione, i laboratori di analisi biomeccanica e i programmi di supporto psicologico. La coordinazione tra le sezioni olimpiche e quelle paralimpiche sarà curata da un comitato interno, garantendo uniformità di criteri e trasparenza nella distribuzione delle risorse.
Nei prossimi giorni, gli uffici del CIP e della FISI elaboreranno i dettagli operativi, definendo i regolamenti che regoleranno l’attività paralimpica per l’ultimo trimestre del 2026 e per l’intera stagione sportiva 2027. Saranno stabiliti i calendari di gara, i criteri di selezione per le competizioni internazionali e i piani di finanziamento. L’obiettivo è garantire una transizione fluida, senza interruzioni nei programmi di allenamento, e fornire agli atleti paralimpici tutte le opportunità necessarie per competere ai massimi livelli già dal 1 ottobre 2026.



