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3 Novembre 2026

Nazionale paralimpica di sci nordico: nomine e programmi futuri

Aggiornamenti sullo staff della nazionale paralimpica di sci nordico e biathlon, i movimenti degli atleti e gli obiettivi per i Mondiali e le Paralimpiadi 2030.

Nazionale paralimpica di sci nordico: nomine e programmi futuri

Il movimento italiano dello sci nordico paralimpico e del biathlon paralimpico affronta una fase di transizione dopo l’ultima stagione culminata con le Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Il coordinatore tecnico Paolo Marchetti è stato confermato e guiderà il gruppo mentre la federazione specializzata viene integrata nella struttura più ampia della FISI; un passaggio che, secondo lo staff, non rivoluziona i progetti già avviati ma richiede tempo per essere metabolizzato. In questo periodo si lavora su assetti tecnici, ruoli operativi e sull’inserimento graduale di giovani prospetti nel circuito maggiore.

Modifiche allo staff tecnico e inserimenti nel gruppo

Tra le novità operative c’è la ricerca di uno skiman per supportare la squadra nelle gare e negli allenamenti, decisione maturata dopo che Daniele Serra ha optato per un anno sabbatico. Inoltre, il comparto sanitario ha registrato cambiamenti: Fabio Bertenghi ha intrapreso altre strade professionali e nel ruolo di fisioterapista sono entrati Mattia Flori e Alessia Debole. Marchetti ha chiarito che, pur con questi avvicendamenti, la rosa di atleti principali resta sostanzialmente riconoscibile e consolidata, consentendo continuità tecnica e programmatica.

Giovani promesse e rinforzi

Per aumentare la profondità della squadra la dirigenza ha inserito due talenti nella squadra osservati: Davide Gervasoni e Filippo Uber. L’obiettivo è integrarli gradualmente nel gruppo maggiore, dando loro opportunità di test specifici e percorsi di crescita calibrati. Questo approccio punta a costruire una linea di ricambio che possa essere competitiva in prospettiva Paralimpiadi 2030, favorendo il passaggio progressivo dai circuiti giovanili alle competizioni internazionali.

Atleti, obiettivi stagionali e calendario internazionale

Nel reparto atleti si segnalano movimenti importanti: Giuseppe Romele ha scelto di interrompere l’attività agonistica nel sci nordico per dedicarsi al triathlon, decisione annunciata al termine delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. Restano invece pilastri come Marco Pisani e Cristian Toninelli, che divideranno l’attività tra biathlon e sci di fondo. La programmazione tecnica sarà orientata verso i prossimi impegni internazionali, con i Mondiali in calendario a fine gennaio a Finsterau (Germania) che mantengono il ruolo di appuntamento chiave per valutare lo stato di forma e le scelte di preparazione.

Preparazione estiva e strategie per le competizioni

Marchetti definisce l’estate come un periodo di transizione utile a testare assetti e rapporti interni: si prevedono batterie di test fisici e tecnici per stabilire i piani individuali di lavoro. La partecipazione alla Coppa del Mondo e agli eventi sul territorio nazionale viene valutata tenendo conto della programmazione verso i Mondiali, ritenuti il punto di riferimento per la stagione. In parallelo c’è l’idea di promuovere il biathlon coinvolgendo nuovi atleti in prove dedicate, per ampliare la platea di possibilità competitive.

Accanto alle vicende tecniche della nazionale paralimpica, nello stesso panorama sportivo e culturale si registra un riconoscimento nel giornalismo investigativo: il podcast “Hasta el final” ha ottenuto il Premio Morrione 2026 per la sua inchiesta sulla morte del cooperante Mario Paciolla avvenuta in Colombia nel 2020. Il lavoro audio è stato premiato per la profondità investigativa e per la capacità di intrecciare testimonianze dirette e analisi, riportando il caso al centro del dibattito pubblico. Sempre nella cerimonia il Premio Riccardo Laganà ha invece segnalato un’inchiesta che ha esaminato l’impatto idrico dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026.

Questi sviluppi mostrano come, nello sport paralimpico e nel racconto pubblico che lo circonda, si intreccino questioni tecniche, scelte di personale e narrazioni mediatiche che influenzano percezioni e programmi futuri. Il lavoro dello staff tecnico, l’ingresso di nuovi nomi e la ricerca di figure specialistiche sono elementi concreti che suggeriscono un percorso mirato alla crescita, con lo sguardo rivolto non solo ai prossimi appuntamenti stagionali ma anche alla costruzione di un progetto pluriennale verso le Paralimpiadi 2030.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.