Il mondo dell’hockey italiano si arricchisce di un nuovo talento. Edoardo Berti, giovane portiere valdostano, ha firmato per il Milano Hockey Club e si prepara a vivere una nuova avventura nella win2day ICE Hockey League. Cresciuto nei Gladiators di Aosta, Berti ha maturato esperienza in Svizzera, dove ha giocato in squadre come Lausanne HC, Morges, Ajoie e Genève-Servette HC.
Un percorso di crescita internazionale
La carriera di Berti è un esempio di dedizione e passione per lo sport. Dopo aver iniziato nel vivaio dell’H.C. Aosta Gladiators, si è trasferito in Svizzera per completare la sua formazione. Qui ha avuto l’opportunità di confrontarsi con uno dei sistemi di sviluppo più competitivi d’Europa, ottenendo la licenza svizzera e giocando in Swiss League con il Sierre e i Bellinzona Snakes.
La sua esperienza oltreconfine gli ha permesso di sviluppare competenze tecniche e mentali, fondamentali per affrontare la nuova sfida in Italia. Nella stagione 2026/2026, ha disputato il campionato under 21 con il Sierre, guadagnandosi un nuovo salto in Swiss League con i Bellinzona Snakes, dove ha registrato una percentuale di parate del 90,8%.
Il ritorno in Italia e gli obiettivi
Berti ha scelto di tornare in Italia per unirsi al progetto del Milano Hockey Club, un’opportunità che ha definito difficile da rifiutare. Il giovane portiere vedrà la maglia numero 83 e formerà la coppia di portieri con l’italo-canadese Jake Smith, sotto la guida del goalie coach Sakari Lindfors.
“Quello che mi ha convinto è stato il progetto”, ha dichiarato Berti. “Credo sia una grande occasione non solo per me, ma per tutto l’hockey del Nord-Ovest avere una squadra professionistica di alto livello.” Il portiere valdostano sottolinea anche il valore simbolico della presenza sua, di Tommaso Madaschi e Olmo Pietro Albis nel nuovo progetto rossoblù.
Un legame forte con le origini
Nonostante la nuova avventura, Berti mantiene un legame forte con le sue origini. “Devo tutto all’hockey valdostano e ai Gladiators”, ha affermato. “Ho iniziato nel 2009: al primo allenamento sul ghiaccio eravamo in cinque, tra cui Madaschi, De Luca, Perino. Quel giorno arrivai in ritardo perché ero a scuola e mi dissero semplicemente di andare in porta. Da lì non sono più uscito.”
Il suo ritorno in Italia rappresenta un’opportunità per ispirare i giovani atleti valdostani. “L’hockey valdostano è una piccola realtà che continua a crescere e ha bisogno di spinte verso il professionismo. Se il nostro percorso potrà essere d’esempio ai ragazzi più giovani, ne sarò davvero felice”, ha aggiunto.
Le ambizioni per la nuova stagione
Berti è pronto a dare il massimo per il Milano Hockey Club. “A livello personale ho già qualcosa in mente, ma sono scaramantico e preferisco non dirlo”, ha rivelato. “Per quanto riguarda la squadra, non ne abbiamo ancora parlato nel dettaglio, ma credo che l’obiettivo sia riportare la cultura dell’hockey a Milano e ottenere fin da subito dei buoni risultati.”
La sua esperienza in Svizzera e la sua determinazione lo rendono un elemento chiave per il successo del Milano Hockey Club. Con la guida di Sakari Lindfors e al fianco di Jake Smith, Berti è pronto a scrivere una nuova pagina della sua carriera e a contribuire alla crescita dell’hockey italiano.



