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7 Luglio 2026

Coppia dispersa sulle Dolomiti ritrovata al Col Cadorin: le condizioni e le operazioni di soccorso

Due coniugi di Osimo dispersi dal 1° luglio sono stati individuati il 7 luglio al Col Cadorin: le ricerche hanno coinvolto elicotteri, soccorso alpino e vigili del fuoco e si sono concluse con il recupero senza ferite apparenti.

Coppia dispersa sulle Dolomiti ritrovata al Col Cadorin: le condizioni e le operazioni di soccorso

Due escursionisti originari delle Marche, Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi sono stati ritrovati vivi il 7 luglio al Col Cadorin, a circa 1.700 metri di quota, dopo essere scomparsi durante un trekking tra le Dolomiti Friulane e il versante veneto. La coppia, partita dal Rifugio Pordenone era irreperibile dal 1° luglio e le ricerche sono state attivate solo nei giorni successivi, mobilitando un ampio dispositivo di soccorso.

Ricostruzione dell’itinerario e primo allarme

Dal materiale raccolto emerge che i coniugi avevano programmato una traversata impegnativa lungo i sentieri CAI 352 e 353 con partenza dal Rifugio Pordenone e destinazione il Rifugio Padova. L’ultimo aggancio di cella telefonica è stato registrato il 2 luglio alle 17:46 nella zona di Domegge di Cadore. La loro autovettura è rimasta parcheggiata sotto il rifugio, e la cena prenotata all’Osteria di Mezzo a Cimolais non è stata disdetta, elementi che hanno indirizzato le verifiche iniziali sul percorso previsto.

Attivazione e composizione del dispositivo di soccorso

Le operazioni di ricerca hanno visto il coordinamento di diverse realtà: Soccorso alpino del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, vigili del fuoco dei comandi di Pordenone e Belluno, Guardia di finanza carabinieri e protezione civile. L’area di base è stata allestita nell’aviosuperficie di Pian Pinedo a Claut, da dove sono stati programmati i sorvoli e le uscite a terra.

Fasi delle ricerche: terra, aria e tecnologia

Nel corso dei giorni gli elicotteri della protezione civile e dei vigili del fuoco hanno effettuato numerosi sorvoli sui valloni e sui canaloni della Val d’Arade, esaminando i principali itinerari escursionistici. Alle ricognizioni aeree si sono poi affiancate squadre a piedi, unità cinofile e l’impiego di droni per esplorare le zone più impervie e le pareti che non risultavano facilmente accessibili dall’alto.

Traccia telefonica e aree battute

La localizzazione dell’ultimo segnale telefonico ha circoscritto l’area di ricerca, ma il terreno orografico molto complesso e l’assenza di copertura telefonica in molte zone hanno reso difficili le operazioni. Le squadre hanno battuto sistematicamente sentieri, ghiaioni e canaloni, sospendendo le attività al calare dell’oscurità per motivi di sicurezza e riprendendo all’alba successiva con un dispositivo rafforzato.

Ritrovamento al Col Cadorin e condizioni dei coniugi

Il ritrovamento è avvenuto il 7 luglio sul sentiero Marin tra il Bivacco Gervasutti e il Rifugio Pordenone un tracciato in parte dismesso con tratti esposti e dirupi. Un elicottero dei soccorritori li ha avvistati dall’alto e una squadra formata da tre tecnici del Soccorso alpino ha raggiunto la coppia. All’atto del soccorso, i due non presentavano ferite apparenti e sono stati evacuati con elicottero al Rifugio Pordenone per i primi controlli.

Secondo le informazioni raccolte durante l’intervento, i coniugi avevano perso l’orientamento già nella serata del 2 luglio, rimanendo in quella zona impervia per diversi giorni. Il telefono si era scaricato e, senza copertura di rete, non hanno potuto chiedere aiuto. Spossati dalla fatica e dall’esposizione all’ambiente, si erano fermati in attesa di essere trovati.

Numero di mezzi e persone impegnate

Per rintracciare Davide e Chiara sono stati impiegati diversi elicotteri (inclusi mezzi dei vigili del fuoco e della Guardia di finanza) e centinaia di persone tra soccorritori alpini, vigili del fuoco e forze dell’ordine. L’azione congiunta ha combinato sorvoli mirati, inserimento di squadre in quota e l’uso di droni per settori difficili da raggiungere a piedi.

Dopo il primo controllo al Rifugio Pordenone, i coniugi sono stati trasferiti a Cimolais per accertamenti medici più approfonditi e per incontrare i familiari che si erano recati sul posto. L’intervento si è concluso senza riportare criticità sanitarie immediate, ma con la raccomandazione, da parte dei soccorritori, di pianificare con attenzione escursioni in zone ad alta complessità orografica.

Questo episodio sottolinea l’importanza della preparazione, della conoscenza del percorso e dell’adeguata dotazione di emergenza quando si affrontano itinerari di montagna. L’uso combinato di sorvoli aerei, squadre a terra e tecnologie di ricerca ha permesso di concludere le operazioni con un esito positivo per la coppia.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.