In un contesto di natura incontaminata e sfide estreme, la Coppa Vettore ha fatto il suo ritorno dopo un decennio di assenza. Questa competizione unica, organizzata dallo Sci Club Ascoli si è svolta sulla Pista della Ciaule a 2476 metri di quota, utilizzando gli ultimi residui di neve stagionale.
La particolarità di questa gara risiede non solo nella sua location mozzafiato, ma anche nel metodo di trasporto delle attrezzature. Poiché il Monte Vettore non dispone di impianti di risalita, tutto il materiale necessario, dagli sci ai cronometri, è stato portato a dorso di mulo, partendo dal valico di Forca di Presta fino al tracciato di gara.
La sfida degli atleti: un dislivello di mille metri
Gli atleti hanno affrontato una prova di resistenza non indifferente, salendo a piedi un dislivello di circa mille metri prima di lanciarsi in discesa. La gara ha visto la partecipazione di undici atleti Master del Comitato Lazio, rappresentanti quattro team: l’Aliski Racing, il CAI Roma, lo S.C. CZERO6 e lo Snow Sde Roma.
Le specialità disputate sono state quattro: sci alpinosnowboardtelemark e sci alpinismo. Tra i partecipanti, Virginia Garrafa dello Snow Sde Roma ha trionfato nella categoria C, mentre Angelica Lucera dell’Aliski Racing ha conquistato il secondo posto nella categoria Giovani-Senior.
Le emozioni e le difficoltà della gara
Maurizio Paris, presidente dell’Aliski Racing, ha condiviso le sue impressioni sull’evento: “La Coppa Vettore ha sempre il suo fascino, anche se diventa ogni anno più faticosa. Stavolta è stata veramente dura arrivare alla partenza dopo essere risaliti per il ripido pendio. Inoltre, non è mai facile scendere su un tracciato poco omogeneo e con un vento fastidiosissimo.”
Nonostante le difficoltà, Paris ha espresso grande apprezzamento per l’organizzazione e lo scenario incomparabile della gara. “Un sentito ringraziamento agli amici di Ascoli che sono tornati ad organizzare questo evento davvero unico nel suo genere a dieci anni dalla tremenda scossa tellurica che stravolse le popolazioni al confine tra Lazio e Marche e Umbria”, ha aggiunto.
Il bronzo rimane in casa
Claudio Apollonio dell’Aliski Racing ha conquistato il terzo posto tra i Master B, mantenendo il bronzo in casa. Paris, fermatosi ai piedi del podio, ha commentato con un sorriso: “La mia medaglia di legno? Peccato, potevo fare meglio. Comunque, il bronzo è rimasto in casa nostra grazie a Claudio Apollonio.”
La Coppa Vettore, definita da alcuni la “gara più pazza del mondo”, continua a rappresentare un’avventura estrema che unisce sport e natura in un contesto unico. Nonostante le difficoltà, gli atleti e gli organizzatori non possono rinunciare a un’emozione così forte.



