In un’annata storica per lo sport olimpico, il Comitato Olimpico Internazionale ha compiuto un passo rivoluzionario. Il 24 giugno a Losanna, il presidente della commissione atleti del CIO, l’ex giocatore di basket Pau Gasol ha annunciato la creazione di un fondo da 140 milioni di dollari per sostenere gli atleti olimpici.
Questo fondo, che rappresenta un cambiamento epocale nella gestione delle risorse olimpiche, sarà distribuito direttamente agli atleti di ciascun quadriennio olimpico, comprensivo sia delle Olimpiadi estive che di quelle invernali.
I beneficiari del fondo e i criteri di assegnazione
I primi a beneficiare di questa iniziativa saranno gli atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Ogni atleta riceverà 10.000 dollari a condizione che non abbia violato le norme antidoping, il codice etico o altre normative del CIO. Questo finanziamento è destinato a sostenere la carriera sportiva o la transizione verso un altro lavoro degli atleti olimpici.
In totale, tra le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 e quelle estive di Los Angeles saranno supportati circa 14.000 atleti. I pagamenti avverranno sei mesi dopo la fine delle Olimpiadi, garantendo un sostegno concreto e tempestivo.
Un traguardo storico per il CIO
La presidente del CIO, l’ex nuotatrice Kirsty Coventry ha espresso grande soddisfazione per questo traguardo. “Questo fondo è stato un argomento di discussione per molti anni e sono estremamente orgogliosa che siamo riusciti a farlo diventare realtà“, ha dichiarato. Questo fondo rappresenta la prima volta in 132 anni di storia del CIO che il Comitato decide di finanziare direttamente gli atleti.
Il finanziamento non sarà erogato direttamente dal CIO, ma attraverso ciascun Comitato olimpico nazionale. In Italia, ad esempio, il CONI sarà responsabile della distribuzione dei fondi agli atleti italiani.
Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso il riconoscimento del valore e del sacrificio degli atleti olimpici, offrendo loro un sostegno concreto per il loro futuro, sia nello sport che al di fuori di esso.



