Il Comitato olimpico internazionale (Cio) ha compiuto un passo significativo verso la normalizzazione delle relazioni con la Russia, revocando la sospensione del Comitato olimpico russo (ROC) in vigore dal 12 ottobre 2026. Questa decisione, annunciata dopo un’attenta analisi legale, segna un cambiamento importante nel panorama sportivo internazionale.
La revoca della sospensione è stata motivata dalla constatazione che il ROC non include più tra i suoi membri organizzazioni sportive regionali nei territori sotto la giurisdizione del Comitato olimpico nazionale ucraino. Inoltre, il ROC ha garantito di non svolgere alcuna attività in tali territori, né di prevederne in futuro. Tuttavia, il Cio ha precisato che continuerà a monitorare attentamente la situazione e si riserva il diritto di adottare ulteriori misure se necessario.
Le nuove regole per la partecipazione degli atleti russi
Con questa decisione, il Cio ha stabilito che le raccomandazioni adottate nel 2026 e nel 2026, che limitavano la partecipazione degli atleti russi alle competizioni internazionali, non sono più applicabili. Questo cambiamento arriva in vista delle qualificazioni per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 e i Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti Valtellina 2028.
Gli atleti russi potranno quindi partecipare alle qualificazioni per Los Angeles 2028, ma ogni federazione internazionale conserverà l’autonomia di decidere se e con quali modalità riammettere atleti e squadre russe. Il Cio ha inoltre sottolineato che la selezione degli atleti russi per i Giochi Olimpici dovrà basarsi non solo sulle prestazioni sportive, ma anche sulla loro capacità di fungere da modelli di riferimento che rispettano, sostengono e promuovono una società pacifica attraverso lo sport.
Requisiti antidoping e governance
Un aspetto cruciale riguarda i requisiti antidoping. Tutti gli atleti russi che rientrano nelle competizioni internazionali dovranno soddisfare i requisiti antidoping stabiliti dalle norme del Cio e delle Federazioni Internazionali, nonché le migliori prassi dell’Agenzia mondiale antidoping (Wada). Qualora l’agenzia antidoping russa (Rusada) dovesse essere considerata non conforme dalla Wada nel 2028, il Cio incaricherà l’Agenzia internazionale antidoping di garantire che tutti gli atleti russi qualificati siano stati sottoposti a test indipendenti.
La decisione del Cio segue quella di maggio, quando erano state tolte le restrizioni alla partecipazione degli atleti bielorussi. Questo passo è stato compiuto anche per affrontare la mancanza di fiducia nella comunità sportiva globale riguardo al ritorno degli atleti russi alle competizioni internazionali, alla luce delle recenti accuse riguardanti la governance della Rusada.
Simboli nazionali e autonomia delle federazioni
Resta ancora aperta la questione dei simboli nazionali. Il Cio ha rinviato a una decisione successiva l’eventuale utilizzo della bandiera e dell’inno russi ai Giochi Olimpici. Nelle altre competizioni, saranno le singole federazioni a decidere. Il Cio ha precisato che non organizzerà eventi olimpici in Russia né inviterà funzionari governativi o statali russi ai propri eventi.
In sostanza, il principio dell’esclusione generalizzata viene superato, ma il ritorno della Russia alle competizioni internazionali sarà graduale e dipenderà dalle decisioni delle singole federazioni sportive. La revoca della sospensione rappresenta un’apertura verso la partecipazione degli atleti russi, ma non ancora un pieno reintegro della Russia nello sport mondiale.



