Una sconvolgente scoperta ha scosso l’azienda dei trasporti milanesi Atm. Una passeggera ha notato un autista in pausa scambiare messaggi su una chat denominata “Staff Ticinese” con immagini di donne estratte dalle telecamere di sorveglianza dei tram. Le foto, accompagnate da commenti sessisti e volgari, hanno scatenato un’indagine interna e una denuncia alle autorità.
L’episodio è emerso grazie all’attenzione di una viaggiatrice che, mentre era sul tram 15, ha notato un uomo in divisa Atm scambiare messaggi con colleghi. Le immagini, ritraenti gambe, volti, seni e cosce di donne ignare, erano state estratte dai sistemi di videosorveglianza dei mezzi pubblici. La chat, denominata “Staff Ticinese”, conteneva commenti volgari e sessisti, alcuni in siciliano, sul corpo delle donne ritratte.
La scoperta e la segnalazione
La passeggera ha fotografato la chat e ha contattato l’attivista Carlotta Vagnoli, che ha poi segnalato l’accaduto ad Atm. L’azienda ha risposto immediatamente, avviando un’indagine interna e annunciando una “reazione durissima” contro i responsabili. Atm ha depositato una denuncia alla Polizia locale e un esposto al Garante della Privacy.
“Un’ennesima chat in cui corpi di donne ignare di essere riprese vengono scambiati e commentati con violenza e sessismo tra colleghi”, ha commentato Vagnoli, sottolineando come si tratti di un caso di technology facilitated gender based violence. Anche l’influencer Carly Tommasini ha definito l’accaduto un “Letamaio subculturale”.
La risposta di Atm e delle istituzioni
Atm ha ribadito il proprio impegno contro ogni forma di discriminazione e comportamento lesivo, sottolineando l’importanza del rispetto come valore fondante. “Crediamo fermamente nel rispetto come valore fondante e non negoziabile”, ha dichiarato l’azienda in una nota. “Agiremo in ogni sede opportuna rispetto a qualsiasi irregolarità commessa”.
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha chiesto provvedimenti duri e incisivi. “Atm deve far luce ma deve anche intervenire, e se verranno individuati dei responsabili non ci siano interventi che rimettano coloro che hanno fatto queste cose in condizione di nuocere ancora”, ha affermato Sala. “Supponiamo che si tratti di reati, quindi le mie indicazioni ad Atm sono di essere certamente incisivi in analisi e duri anche nei provvedimenti da prendere”.
Le implicazioni legali e le prossime mosse
La denuncia presentata da Atm alla Polizia locale sarà trasmessa alla Procura di Milano, che valuterà gli elementi raccolti e le eventuali ipotesi di reato. Il Codacons ha annunciato un esposto alla Procura di Milano e al Garante per la Privacy, chiedendo di accertare eventuali illeciti e ipotizzando possibili violazioni delle norme a tutela dei dati personali.
Le verifiche interne e gli eventuali accertamenti giudiziari chiariranno se i fotogrammi condivisi provenissero effettivamente dai circuiti di videosorveglianza e come siano stati acquisiti e diffusi. Nel frattempo, Atm ha confermato di adottare senza esitazione tutti i provvedimenti necessari per tutelare i clienti e i dipendenti corretti che rappresentano l’azienda.


