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17 Giugno 2026

CCNL Istruzione e Ricerca 2026-2027: gli incrementi salariali per il personale scolastico

Con l'approvazione definitiva del CCNL Istruzione e Ricerca 2026-2027, docenti e personale Ata vedranno aumenti significativi delle loro retribuzioni, con arretrati che potrebbero arrivare già a luglio

CCNL Istruzione e Ricerca 2026-2027: gli incrementi salariali per il personale scolastico

Un importante passo avanti per il mondo della scuola italiana. Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo alla parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2026-2027aprendo la strada a significativi incrementi retributivi per docenti e personale Ata.

La decisione, formalizzata il 16 giugno 2026rappresenta il culmine di un percorso avviato con l’atto di indirizzo del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditarache ha posto l’accento sulla valorizzazione del personale scolastico come priorità assoluta.

Gli incrementi retributivi previsti

Il nuovo contratto collettivo nazionale del lavoro prevede aumenti medi di 143 euro lordi per i docenti e 107 euro lordi per il personale Ataoltre a consistenti arretrati che ammontano a 855 euro per gli insegnanti e 633 euro per gli assistenti amministrativi.

Questi incrementi, che rappresentano un miglioramento del 5% circa rispetto alle retribuzioni attuali, sono il risultato di un impegno costante del governo per migliorare le condizioni economiche del personale scolastico. Il ministro Valditara ha sottolineato come, dall’insediamento del governo, siano stati sottoscritti tre contratti del comparto scuolaportando a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli Ata.

Le risorse stanziate

Questi risultati sono stati possibili grazie a specifici finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio del governo, a cui si sono aggiunte risorse ulteriori stanziate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. In particolare, sono stati destinati 300 milioni di euro per il contratto 2019-2026 e 240 milioni per il triennio 2026-2026.

Il ministro Valditara ha commentato: “Proseguiamo nel fondamentale impegno di valorizzare il personale della scuola. La nostra priorità resta quella di migliorare sempre più le sue condizioni retributive e di welfare.”

Quando arriveranno gli aumenti in busta paga

Con l’approvazione definitiva del CCNL, si apre la strada al pagamento degli arretrati e agli incrementi retributivi per oltre 1 milione e 200mila docenti e Ata. Salvo improbabili intoppi burocratici, i soldi potrebbero arrivare già con gli stipendi di luglio 2026.

Questa tempistica rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto dal personale scolastico e un segnale concreto di apprezzamento da parte del governo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva già sottolineato in precedenza come le famiglie stiano recuperando potere d’acquisto grazie a specifici provvedimenti mirati ad aumentare il netto in busta pagasoprattutto per i redditi medio-bassi.

Con l’approvazione del nuovo CCNL, il governo conferma il suo impegno a sostenere il settore dell’istruzione e a valorizzare il lavoro di chi opera quotidianamente nelle scuole italiane.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.